CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 535/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, circa la mancata stabilizzazione del personale precario dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna "G. Pegreffì" di Sassari.

***************

I sottoscritti,

premesso che:
- da tempo anche presso l'Istituto zooprofilattico della Sardegna si ricorre all'impiego di personale precario a tempo determinato destinato ad attività di fondamentale importanza per l'ente;
- altresì, il ricorso temporaneo al personale precario avrebbe dovuto consentire il superamento di una fase contingente e limitata nel tempo, nelle more dell'attivazione delle procedure di legge previste per l'assunzione del personale di ruolo necessario con contratti a tempo indeterminato;

rilevato che, invece, il ricorso al personale precario ha rappresentato anche presso l'Istituto zooprofilattico della Sardegna un indispensabile strumento che ha consentito di far fronte ad esigenze strutturali nell'assolvimento dei principali compiti e funzioni cui è deputato l'ente;

dato atto che la stabilizzazione dei lavoratori precari dell'Istituto zooprofilattico della Sardegna, oltre a contribuire ad assolvere ad un'importante funzione sociale e di tutela del diritto al lavoro costituzionalmente garantito, consentirebbe all'ente medesimo di poter disporre stabilmente e continuativamente del personale necessario ed indispensabile a far fronte agli importanti compiti che incombono sull'ente regionale;

sottolineato che l'articolo 35, comma 3 bis, del decreto legislativo n. 165 del 2001 (introdotto dalla legge di stabilità 2013) e l'articolo 4, comma 6, del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito con modificazioni in legge 30 ottobre 2013, n. 125, disciplinano due diverse procedure speciale di reclutamento a favore del personale precario delle pubbliche amministrazioni, finalizzate alla valorizzazione delle professionalità acquisite e, nel contempo, alla risoluzione dei contratti a termine nel pubblico impiego;

sottolineato, altresì, che con circolare della funzione pubblica n. 5 del 21 novembre 2013, il Ministero per la pubblica amministrazione e la semplificazione ha fornito i primi indirizzi per la corretta applicazione del decreto legge n. 101 del 2013, soffermandosi, tra l'altro, sul reclutamento speciale previsto dall'articolo 4 del suddetto decreto legge "proprio perché è quello volto al superamento del fenomeno del precariato", sottolineando che tale reclutamento non comporta alcun diritto per i possibili beneficiari e "può essere avviato dalle amministrazioni in via facoltativa, in ragione del loro fabbisogno";

rilevato che con determinazione n. 620 dell'11 luglio 2014 a firma del direttore generale dell'Istituto zooprofilattico della Sardegna, l'ente si è avvalso della facoltà di cui al decreto legge n. 101 del 2013, convertito con modificazioni nella legge n. 125 del 2013, che consente il reclutamento del personale precario, attivando a tale scopo le procedure per la stabilizzazione del suddetto personale che, tuttavia, ad oggi non risultano concluse e perfezionate con ritardi che, oltreché ingenerare preoccupazione e apprensione presso coloro che attendono da tempo la definizione della propria posizione lavorativa e che hanno fatto affidamento su aspettative lavorative e di vita migliori e stabili, espongono l'ente a possibili conseguenze dannose in seguito ai numerosi contenziosi che probabilmente s'incardineranno qualora le suddette procedure di stabilizzazione non venissero portate positivamente a termine;

dato atto che risulterebbe che i ritardi accumulati nella definizione delle procedure di stabilizzazione del personale precario dell'Istituto zooprofilattico della Sardegna dipenderebbero dalla mancata deliberazione del regolamento aziendale dell'ente e dalle riduzioni operate dalla Regione delle risorse destinate alle stabilizzazioni;

considerato che:
- l'articolo 9, comma 1, lettera c), della legge regionale 4 agosto 2008, n. 12, prevede che il consiglio d'amministrazione dell'ente, entro novanta giorni dall'insediamento, su proposta del direttore generale deliberi il regolamento aziendale e il comma 3 del medesimo articolo stabilisce che in caso d'inottemperanza il Presidente della Regione nomina un commissario ad acta;
- altresì, il consiglio d'amministrazione dell'Istituto zooprofilattico della Sardegna si è insediato il 15 maggio 2015 e, pertanto, alla luce di quanto previsto dalla sopra citata norma, il regolamento aziendale sarebbe dovuto essere deliberato entro il 15 agosto 2015;

rilevato che ad oggi il regolamento aziendale non è stato deliberato dal consiglio d'amministrazione dell'Istituto zooprofilattico della Sardegna, né il Presidente della Regione ha provveduto a nominare un commissario ad acta che si sostituisse all'organo esecutivo dell'ente regionale;

osservato che i ritardi accumulati risultano incomprensibili considerato che si tratta di procedure amministrative avviate nel 2013 e che il personale precario attualmente in forza all'Istituto zooprofilattico della Sardegna ha maturato preziose competenze e professionalità di cui l'ente necessita per far fronte alle quotidiane ed ordinarie esigenze, e, inoltre, si profila un potenziale contenzioso giudiziario che tale situazione potrebbe generare con rilevanti e conseguenti danni erariali;

evidenziato che la Corte di cassazione, con sentenza n. 27363, ha condannato l'abuso del precariato nella pubblica amministrazione, aderendo alla giurisprudenza della Corte di giustizia europea, e in special modo alla sentenza "Mascolo" del 26 novembre 2014 riguardante il ricorso "abusivo" a contratti a termine,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) entro quali termini verranno definite e concluse le procedure di stabilizzazione del personale precario attivate ai sensi dell'articolo 4, comma 6, del decreto legge n. 101 del 2013, convertito con modificazioni in legge n. 125 del 2013, con determinazione n. 620 dell'11 luglio 2014 del direttore generale dell'Istituto zooprofilattico della Sardegna;
2) quali siano le cause del ritardo delle procedure di stabilizzazione che l'attuale direzione generale dell'ente parrebbe imputare alla mancata deliberazione del regolamento aziendale nell'inerzia del consiglio d'amministrazione dell'ente e del Presidente della Regione ai quali l'articolo 9, comma 3, della legge regionale 4 agosto 2008, n. 12, attribuisce al primo il compito di deliberarlo entro 90 giorni dall'insediamento ed al secondo quello di nomina di un commissario ad acta nel caso in cui il consiglio d'amministrazione non vi provveda;
3) quali siano le intenzioni dell'Amministrazione regionale rispetto alla situazione dei lavoratori precari in forza all'Istituto zooprofilattico della Sardegna.

Cagliari, 13 ottobre 2015