CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 541/A

INTERROGAZIONE CRISPONI - DEDONI - COSSA, con richiesta di risposta scritta, sulla gestione del patrimonio ex ISOLA.

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I sottoscritti,

premesso che l'Istituto sardo per l'organizzazione del lavoro artigiano (ISOLA) fu istituito con lo scopo di dare assistenza tecnico-artistica e commerciale al comparto dell'artigianato artistico con la legge regionale 2 marzo 1957, n. 6, successivamente modificata ed integrata con le leggi regionali n. 21 del 1967 e n. 14 del 1984;

rilevato che l'ISOLA oltre ad aver svolto attività di ricerca, promozione e assistenza agli artigiani, si era dotata di un considerevole patrimonio formato da beni mobili ed immobili finalizzati alla produzione e commercializzazione dei prodotti;

considerato che la legge regionale 24 febbraio 2006, n. 1 (legge finanziaria 2006) ha soppresso l'istituto e trasferito funzioni e compiti all'agenzia Sardegna Promozione a sua volta soppressa con legge regionale 9 gennaio 2015, n. 1;

tenuto conto che il brand ISOLA e il marchio, col cavallino disegnato da Tavolara, mantengono, ancora oggi, un valore commerciale e identitario notevole capace di sintetizzare un'isola produttiva, nella quale le tradizioni e la propria identità culturale si sposano con l'innovazione, il gusto ed il design;

appreso che la Giunta regionale, con la deliberazione n. 5/13 del 6 febbraio 2015, ha approvato il "catalogo fotografico delle opere d'arte" aggiornato a dicembre 2014, ed il "catalogo fotografico delle collezioni storiche ex ISOLA" ed autorizzato la Direzione generale degli enti locali, finanze e urbanistica, in collaborazione con la Direzione generale del turismo, artigianato e commercio, a realizzare il "catalogo fotografico dei manufatti artigianali di pregio ex ISOLA", riguardante tutti quei manufatti artigianali già destinati al settore commerciale dall'ex ISOLA, rimasti invenduti;

riscontrato che i beni dell'ex ISOLA, consistenti in storici strumenti di produzione, preziosi manufatti artigiani, collezioni, documenti, volumi, a cui lo stesso Eugenio Tavolara e tanti maestri artigiani avevano lavorato nel tempo, sono attualmente conservati a Sassari presso un capannone nell'area dell'ospedale dismesso San Camillo ed i manufatti preziosi in oro e argento sono tenuti "al sicuro" in un caveau;

avendo appreso da notizie stampa che la Soprintendenza di Sassari avrebbe invitato la Regione a salvaguardare tale patrimonio artistico e portarlo via dai luoghi in cui si trova attualmente conservato perché viene messa a rischio la sua integrità,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica e l'Assessore regionale del turismo, artigianato e commercio per sapere se:
1) siano a conoscenza di quanto su esposto ed in particolare se corrisponda al vero che la Soprintendenza di Sassari abbia segnalato la necessità ed urgenza di interventi per la conservazione e tutela del patrimonio artistico sardo;
2) corrisponda al vero che tutte le opere provenienti dal patrimonio dell'ex ISOLA siano in luoghi che rischiano di deteriorarlo irrimediabilmente o, addirittura, distruggerlo;
3) non ritengano di dover immediatamente intervenire per adottare tutte le opportune ed impellenti procedure per il recupero ed eventualmente il restauro delle opere e dei manufatti conservati in un capannone del dismesso ospedale San Camillo;
4) non ritengano di dover assicurare la fruizione immediata dell'intero patrimonio artistico sardo ai sardi, agli appassionati, agli studiosi ed ai turisti, valorizzando e promuovendo le eccellenze dell'artigianato artistico sardo, la cultura e le tradizioni della storia dell'Isola.

Cagliari, 15 ottobre 2015