CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 546/A

INTERROGAZIONE DEDONI - COSSA - CRISPONI, con richiesta di risposta scritta, sui collegamenti garantiti da Saremar tra la Sardegna e le isole minori.

***************

I sottoscritti,

premesso che:
- la Saremar - Sardegna regionale marittima Spa è una società di navigazione che dispone di una flotta di traghetti con la quale si garantiscono i collegamenti, in regime di continuità territoriale, con le isole minori della Sardegna quali l'Isola di San Pietro - Carloforte e La Maddalena e che assicura inoltre il collegamento tra la Sardegna e la Corsica, sulla tratta che va da Santa Teresa di Gallura a Bonifacio;
- la suddetta società è stata costituita il 27 marzo 1987 a Cagliari, dalla cessione aziendale del ramo regionale di Tirrenia navigazione, restando comunque sempre sotto il controllo pubblico di Finmare per poi tornare a far parte di Tirrenia dopo dieci anni, come società del gruppo. Il 3 novembre 2009 è stato siglato un accordo per il passaggio della compagnia di navigazione dal controllo dello Stato direttamente alla Regione autonoma della Sardegna che attualmente detiene il 100 per cento dell'azionariato, sebbene lo Stato contribuisca al mantenimento del servizio predetto, attraverso un'apposita convenzione;
- l'obiettivo della Saremar è sempre stato quello di assicurare la continuità territoriale tra la Sardegna e le sue isole minori, a costi accessibili e con un'attenzione particolare ai residenti, garantendo così il diritto alla mobilità per l'esercito di lavoratori e/o pendolari che quotidianamente svolgono le loro attività in altre parti della Sardegna;
- la costanza dei collegamenti con le isole minori è altresì fondamentale anche per garantire sicurezza sanitaria ai residenti e agli ospiti, consentendo il trasporto rapido e sicuro dei pazienti dalle isole minori alle strutture mediche attrezzate di riferimento;
- l'economicità del servizio, la frequenza delle corse, la qualità del trasporto e la garanzia delle tratte notturne sono ovviamente fondamentali anche per lo sviluppo economico di tutte le attività imprenditoriali delle isole minori e, in particolare, per le attività ricettive, di ristorazione e turistiche, che hanno necessità di robusta infrastrutturazione del sistema dei trasporti;

considerato che con deliberazione della Giunta regionale n. 15/35 del 29 marzo 2013, avente a oggetto "Saremar S.p.A. Disposizioni di indirizzo politico-amministrativo sul servizio di collegamento marittimo per il trasporto di persone e veicoli con le isole minori della Sardegna e con la Corsica", è stato stabilito di prorogare la convenzione relativa ai collegamenti tra la Sardegna e le Isole di La Maddalena, San Pietro e Corsica stipulata tra il Ministero della marina mercantile e Saremar Spa in data 17 ottobre 1991 e successive proroghe; tale atto prevede peraltro un contributo statale annuo fisso di oltre 13 milioni di euro e l'impegno, da parte della Regione, di contribuire alla copertura degli oneri di servizio pubblico per la parte eccedente le risorse finanziarie trasferite dallo Stato;

constatato che:
- la legge regionale 7 agosto 2012, n. 15, avente ad oggetto "Disposizioni urgenti in materia di trasporti", al fine di tutelare la continuità territoriale ed il collegamento con le isole minori ha disposto che, con decorrenza dal 1° agosto 2012, ove lo Stato cessasse la corresponsione degli oneri di servizio pubblico previsti nella convenzione, la Regione autonoma della Sardegna garantirebbe, facendosi carico dei relativi oneri, una serie di obiettivi, tra i quali:
a) il mantenimento dei livelli essenziali di servizio pubblico indispensabili ad assicurare la continuità territoriale marittima "mediante affidamento alla Saremar Spa di un apposito contratto di servizio pubblico";
b) il mantenimento dei livelli occupazionali e salariali per il personale marittimo e amministrativo e il coinvolgimento degli enti locali interessati nella condivisione delle scelte al fine di interpretare al meglio i bisogni dei territori e delle popolazioni interessate, già penalizzate dalla collocazione geografica;

evidenziato che le realtà delle isole minori soffrono da anni di una evidente inadeguatezza del servizio del trasporto marittimo che ha, nel tempo, compresso i volumi del traffico delle persone e delle merci, aumentando cosi l'isolamento e intaccando in maniera determinante le aspettative di sviluppo sociale ed economico di territori a elevata vocazione turistica, in un contesto reso ulteriormente problematico dalla drammatica crisi economica sarda e nazionale e dalla sempre più agguerrita concorrenza turistica internazionale;

valutato che l'attuale amministrazione regionale ha mantenuto un ruolo contradditorio sul destino della compagnia Saremar, ignorando le richieste di quantità e qualità dei collegamenti sempre espresse dai territori e dalle popolazioni interessate, e non ha mai supportato le prospettive di rilancio della stessa compagnia di trasporto attraverso il sostegno di progetti volti alla costituzione di una società a capitale misto pubblico-privato che, pur mantenendo in capo alla Regione le quote azionarie di maggioranza, comportasse un ampio coinvolgimento dei privati, garantendo la gestione economica dell'azienda;

tenuto conto che la questione del mantenimento dei livelli essenziali di servizio pubblico indispensabili ad assicurare la continuità territoriale marittima per le isole minori non può essere trattata come un generico e marginale problema legato alla parte più periferica dei trasporti sardi, ma come un argomento di importanza vitale nell'ambito della programmazione e organizzazione unitaria del sistema dei trasporti dell'intera regione, nonché come asset strategico per qualsiasi progetto di rilancio economico legato principalmente al turismo;

ricordato che:
- la continuità marittima con le isole minori è prevista peraltro dal piano regionale dei trasporti approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 66/23 del 27 novembre 2008, in conformità del quale sono salvaguardati i collegamenti in qualunque condizione di domanda, con la finalità di garantire una tariffa unica per tutti i residenti in Sardegna;
- tale "tariffa unica" non dovrà comunque essere superiore a quella attualmente praticata ai residenti nelle isole, al fine di garantire l'inderogabile diritto alla mobilità e la continuità territoriale all'interno della regione;

ritenuto che il disinteresse della Giunta regionale ha di fatto spianato la strada all'attuale gara internazionale che porterà alla sostanziale rottamazione della Saremar e delle rotte, al licenziamento di 167 lavoratori e alle conseguenti esiziali ricadute per i collegamenti con le isole minori, oltre che alla violazione del diritto alla mobilità dei cittadini sardi residenti nelle stesse;

evidenziato, infine, che la vertenza sindacale di questi giorni ha messo in evidenza la grave sofferenza sociale causata dalla attuale, insostenibile situazione, con gli equipaggi della Saremar che hanno occupato alcuni traghetti e hanno iniziato lo sciopero della fame,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei trasporti per sapere:
1) quali interventi immediati intendano avviare per scongiurare le gravissime ripercussioni sociali ed economiche che sarebbero scatenate dalla soppressione della garanzia del collegamento tra le isole minori e la Sardegna, assicurando nel contempo che qualsiasi scelta strategica della Regione abbia come inderogabile punto di riferimento la necessità del mantenimento di trasporti marittimi ottimali per qualità e quantità;
2) quali iniziative urgenti intendano avviare in ogni caso per assicurare la disponibilità di specifici strumenti di garanzia a tutela dei 167 lavoratori licenziati dalla Saremar, sotto forma di clausole di salvaguardia certe, rivolte alla tutela occupazionale dei dipendenti, da inserire specificamente in qualsivoglia, eventuale procedura di nuova gara.

Cagliari, 21 ottobre 2015