CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 549/A

INTERROGAZIONE TRUZZU - LAMPIS, con richiesta di risposta scritta, sul trasferimento della sede dell'Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

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I sottoscritti,

premesso che:
- l'Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale ha oggi sede presso l'edificio di via XXVIII febbraio, in Cagliari e lo stesso, come più volte segnalato dalla ASL, ha necessità di urgenti e importanti interventi manutentivi;
- l'edificio, ascritto tra i beni immobili che rientrano nell'elenco del patrimonio disponibile regionale per i quali la Regione intende avviare, nell'anno 2015, la procedura di alienazione, ai sensi della deliberazione della Giunta regionale n. 5/28 del 6 febbraio 2015, è struttura di pregio, situato in una zona strategica della città per la notevole, complessa ed eterogenea utenza che quotidianamente lo frequenta;
- la Giunta regionale, con deliberazione n. 11/1 del 24 marzo 2015, ha disposto l'immediato trasferimento degli uffici dell'Assessorato del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale dalla sede di via XXVIII febbraio nei locali ubicati lungo la direttrice viale Trieste - viale Trento - Santa Gilla, già in uso da parte dell'Amministrazione regionale, con contratti vigenti;
- con la medesima deliberazione di Giunta regionale si disponeva inoltre di effettuare un apposito studio di fattibilità, riguardante i costi di intervento ed i tempi necessari per l'esecuzione degli interventi di seguito riportati:
a) la creazione della "Cittadella del lavoro", nei locali del CRFP - Centro regionale di formazione professionale (ex CISAPI) ubicato nella via Caravaggio, in Cagliari;
b) la realizzazione di un complesso di nuovi uffici regionali, nell'area edificabile peraltro non ancora di proprietà regionale, attualmente occupata dai ruderi dell'ex Caserma Trieste, dislocata nella viale Trieste (incrocio via N. Sauro e via C. Battisti);
c) la ristrutturazione dell'immobile di via XXVIII febbraio che attualmente si trova, come detto, in uno stato di conclamato e perdurante pericolo relativo;

appurato che:
- lo studio di fattibilità riguardante i costi di intervento ed i tempi necessari per l'esecuzione dei lavori previsti nelle stesse tre soluzioni sopra illustrate, realizzato dai tecnici della Direzione generale dei lavori pubblici, ha permesso di evidenziare le seguenti stime:
a) un costo complessivo stimato in circa 11,170 milioni di euro e un tempo di circa 4 anni per la soluzione ristrutturazione ex CISAPI;
b) un costo complessivo stimato compreso tra i 40 e i 53 milioni di euro e un tempo di circa 5-8 anni per due differenti ipotesi di realizzazione di un nuovo complesso di uffici regionali ubicati nell'area attualmente occupata dai ruderi dell'ex Caserma Trieste;
c) un costo complessivo stimato in 2,130 milioni di euro e un tempo di 2 anni per una ristrutturazione capillare dell'immobile di via XXVIII febbraio, mentre per gli interventi che riguardino esclusivamente l'adeguamento alle vigenti normative, così come prescritto dalla ASL n. 8, il costo ammonta a 430.000 euro.
- la Giunta regionale con deliberazione n. 36/8 del 14 luglio 2015 ha sostanzialmente deciso di optare per la costruzione di un nuovo edificio, nell'area dell'ex caserma Trieste per ospitale oltre al personale assegnato all'Assessorato del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale anche quello assegnato all'Assessorato dell'agricoltura e riforma agro-pastorale;
- dalla medesima deliberazione si evince che l'iter per la realizzazione di tale intervento non risulta particolarmente semplice, giacché richiede l'individuazione delle risorse necessarie, la realizzazione di un accordo di programma con il Comune di Cagliari, nonché l'acquisizione e della disponibilità dei terreni da parte della Regione;

considerato che:
- in virtù di tali decisioni della Giunta regionale, con nota a firma del Direttore generale degli enti locali, finanze e urbanistica n. 16470 del 29 aprile 2015, si annuncia l'avvio delle operazioni di trasloco dell'Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale con allegato il progetto di sistemazione degli uffici in altri locali;
- il progetto prevede lo smembramento dell'Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale in due edifici distinti, uno in viale Trieste e l'altro in via San Simone, con l'impatto negativo che tale smembramento produrrà nel perseguimento degli obiettivi lavorativi;

osservato che:
- in data 1° ottobre 2015 il direttore del Servizio gestione contratti di funzionamento degli uffici regionali dell'Assessorato regionale degli enti locali, finanze e urbanistica scrive alla Direzione generale del lavoro rammentando che in data 18 settembre, durante un incontro organizzativo per il trasferimento, sono state definite le fasi operative riguardanti il trasloco degli arredi, attrezzature e della documentazione custodita negli uffici e di quella conservata negli archivi e sollecitando la fornitura dei dati relativi per l'acquisizione degli armadi nuovi e di altri eventuali arredi al fine di provvedere al trasloco e rispettare i tempi del trasferimento;
- in data 9 ottobre 2015, con nota protocollo n. 42970, la Direzione generale dell'Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale risponde, segnalando che a quella data non era stato consentito ai tecnici dello stesso Assessorato di procedere a dei sopralluoghi presso gli stabili individuati come nuova sede ed inoltre rimanevano senza formale riscontro diversi aspetti che non potevano restare disattesi per l'individuazione di una data per il trasloco;
- in particolare la nota sopra citata evidenziava ancora una volta l'inadeguatezza degli spazi di via San Simone per la custodia degli archivi cartacei dell'Assessorato, denunciando una disponibilità di 1.500 metri lineari a fronte di una necessità di circa 3.500 metri lineari, nonché l'assenza di idonei collegamenti di trasporto pubblico tali da garantire una raggiungibilità degli uffici alle molteplici categorie di utenti che quotidianamente si interfacciano con l'Assessorato;

rilevato che:
- è evidente quindi che ad oggi, da quando è stato predisposto il trasferimento, si naviga nell'incertezza più assoluta con il chiaro disagio dei funzionari e lavoratori costretti a dover operare in settori strategici e delicati con il serio rischio di veder sfumare progetti e relativi finanziamenti;
- non sono chiare le ragioni di opportunità ed economicità che hanno spinto la Giunta regionale a programmare l'alienazione dell'edificio di via XXVIII febbraio, e scegliere la soluzione della costruzione di un nuovo immobile nella zona dell'ex Caserma Trieste;
- la recente ristrutturazione dello stabile di via Caprera, sede dell'Agenzia Laore, dimostra che è possibile procedere a una ristrutturazione per piani, con trasferimento limitato e parziale del personale dei piani interessati ai lavori di ristrutturazione;
- non è pertanto accettabile giustificare il trasferimento presso i locali di via San Simone rivendicando urgenti motivi di sicurezza per i lavoratori che operano nell'attuale sede dell'Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale;
- inoltre, in attesa della costruzione del nuovo stabile, la Regione, e quindi i cittadini, dovranno sostenere importanti spese di locazione passiva stimate in circa 1 milione di euro annui per lo stabile di via San Simone;

preso atto che:
- il comma 1 ter dell'articolo 12 del decreto legge n. 98 del 2011 dispone che "a decorrere dal 1° gennaio 2014 al fine di pervenire a risparmi di spesa ulteriori rispetto a quelli previsti dal patto di stabilità interno, gli enti territoriali e gli enti del servizio sanitario nazionale effettuano operazioni di acquisto di immobili solo ove ne siano comprovate documentalmente l'indispensabilità e l'indilazionabilità attestate dal responsabile del procedimento";
- da oltre un anno, l'Assessorato regionale degli enti locali, finanze e urbanistica non provvede all'esecuzione di alcun lavoro di messa in sicurezza dell'edificio di proprietà regionale di via XXVIII febbraio, sede dell'Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale e, sullo stesso immobile, è stata sospesa anche l'ordinaria manutenzione, nonostante le reiterate richieste di intervento formulate dal Direttore generale dell'Assessorato degli affari generali, personale e riforma della Regione, con la previsione di sgombero dell'edificio a causa della mancata messa in sicurezza dello stesso;

osservato che:
- contrariamente alle prescrizioni della ASL, i lavori non sono stati ancora eseguiti né avviati e lo stesso Direttore generale dell'Assessorato regionale degli affari generali, personale e riforma della Regione ha prorogato, a sua volta, il termine dello sgombero dell'edificio per svariate volte, arrivando con l'ultima proroga alla data del 30 gennaio 2016;
- come denunciato in più di un'occasione, compiere i lavori di messa a norma dell'attuale edificio che ospita l'Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, comporterebbe un onere di spesa nettamente inferiore, con calcoli effettuati dagli stessi funzionari regionali, rispetto a quanto si spenderebbe con affitto e nuove acquisizioni e costruzione di nuovi stabili in altre aree,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica, l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione per sapere se:
1) si sia tenuto conto della normativa vigente in materia di acquisto e affitto di immobili, con le opportune comunicazioni all'agenzia del demanio per attestare la congruità dei prezzi dei beni che si intendono acquisire;
2) non sia opportuno, come prevede l'articolo 7, comma 8, della legge n. 131 del 2003, richiedere un parere alla Corte dei conti sull'applicabilità del comma 1 ter dell'articolo 12 del decreto legge n. 98 del 2011 all'acquisizione dell'area di viale Trieste;
3) non sia opportuno, come prevede l'articolo 7, comma 8, della legge n. 131 del 2003, richiedere un parere alla Corte dei conti sull'economicità e il rispetto delle norme di finanza pubblica per l'intera operazione di dismissione dell'edificio di via XXVIII febbraio, contemporanea locazione di un immobile da privati e un lunga e onerosa operazione di acquisizione di un'area in cui edificare un nuovo stabile;
4) non sia invece più opportuno ed economicamente conveniente procedere a una ristrutturazione per piani dello stabile di via XXVIII febbraio.

Cagliari, 27 ottobre 2015