CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 551/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sul mancato trasferimento delle risorse previste per il conferimento alla Regione delle funzioni amministrative concernenti la programmazione, pianificazione, progettazione ed esecuzione degli interventi di costruzione, bonifica, manutenzione dei porti di rilievo regionale ed interregionale.

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I sottoscritti,

premesso che in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59, era stato emanato il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, con il quale sono state conferiti alle regioni, alle province, ai comuni, alle comunità montane e ad altri enti locali numerose importanti funzioni e compiti amministrativi fino a quel momento di esclusiva competenza statale;

premesso, altresì, che l'articolo 10 del decreto legislativo stabiliva che i suddetti compiti e funzioni venivano conferiti anche alle regioni a statuto speciale, secondo le modalità previste dai rispettivi statuti;

preso atto che con il decreto legislativo 17 aprile 2001, n. 234, articolo 1, recante "Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Sardegna" venivano conferite alla Regione le funzioni ed i compiti che il decreto legislativo n. 112 del 1998, assegna alle regioni a statuto ordinario e ai loro enti locali, ed in particolare, per quanto qui interessa, le funzioni amministrative concernenti la programmazione, pianificazione progettazione ed esecuzione degli interventi di costruzione, bonifica, manutenzione dei porti di rilievo regionale e interregionale, delle opere edilizie a servizio dell'attività portuale previste dall'articolo105, lettera e), del decreto legislativo n. 112 del 1998;

rilevato che l'articolo 4 delle norme di attuazione sopra richiamate, nel disporre il conferimento di compiti e funzioni alle regioni ed ai loro enti locali, prevede che esso sia subordinato all'effettivo trasferimento dei beni e delle risorse necessari al loro esercizio, e che la legge n. 59 del 1997, ed il decreto legislativo n. 112 del 1998, precisano debbano essere corrispondenti per ammontare a quelle utilizzate dallo Stato per l'esercizio delle medesime funzioni e compiti prima del loro trasferimento alle regioni;

rilevato, altresì, che le suddette norme prevedono che l'individuazione dei beni e delle risorse finanziarie, umane, strumentali ed organizzative, necessarie per l'esercizio delle funzioni e i compiti oggetto del conferimento, la loro ripartizione tra regioni e tra queste e i loro enti locali, devono avvenire con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentiti i ministeri interessati;

dato atto che l'articolo 7, comma 11, del decreto legislativo n. 112 del 1998, prevede che in caso di mancata attuazione delle disposizioni contenute nelle norme che prevedono il trasferimento di beni e risorse conseguente al conferimento delle suddette funzioni, la Regione può chiedere alla Conferenza unificata di segnalare al Presidente del Consiglio dei ministri che deve indicare il termine entro cui provvedere, trascorso il quale si procede alla nomina di un commissario ad acta;

dato atto, altresì, che a seguito del mancato trasferimento dei beni e delle risorse, la Regione, con atto di Giunta regionale n. 18/1 del 5 aprile 2011, ha deliberato di avvalersi della suddetta possibilità avviando il procedimento previsto dall'articolo 7, comma 11, del decreto legislativo n. 112 del 1998;

osservato che ad oggi mancano ancora i decreti di trasferimento dei beni e delle risorse necessari allo svolgimento delle funzioni e dei compiti trasferiti dallo Stato alle regioni ed ai suoi enti locali e che la procedura ex articolo 7 della legge n. 59 del 1997, attivata dalla Regione con deliberazione n. 18/1 del 5 aprile 2011, pare non aver avuto seguito con palese violazione di quanto previsto dal legislatore in materia;

osservato, altresì, che non consta che ad oggi la Regione abbia intrapreso azioni tese a sollecitare l'amministrazione statale in ordine alla mancata applicazione delle norme relative al trasferimento delle funzioni e compiti e delle relative risorse previsto dalle succitate norme, ovvero finalizzate ad avere contezza circa l'esito della proceduta attivata circa 4 anni fa;

constatato che, pur in assenza dell'emanazione dei decreti presidenziali di trasferimento delle risorse statali dovute, i termini per l'esercizio effettivo delle funzioni hanno iniziato a decorre dalla data in cui esse sono state conferite alla Regione con decreto legislativo n. 112 del 1998, e che, pertanto, la Regione svolge funzioni e compiti aggiuntivi che in passato erano di esclusiva competenza statale senza disporre delle relative risorse, con notevole aggravio per la struttura e le finanze dell'ente regionale;

ritenuto che il perdurare della inapplicazione delle norme sopra richiamate arrechi grave pregiudizio al buon andamento dell'Amministrazione regionale chiamata a sopportare un ritardo di oltre 13 anni;

ritenuto, altresì, che l'inerzia dello Stato integri ancora una volta la violazione d'importanti diritti di cui la Regione e i sardi sono titolari,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quale sia lo stato della procedura attivata con deliberazione di Giunta regionale n. 18/1 del 5 aprile 2011 finalizzata all'adozione dei decreti di trasferimento di beni e risorse dello Stato alla Regione per l'esercizio delle funzioni e dei compiti di cui alla legge n. 59 del 1997, al decreto legislativo n. 112 del 1998 ed al decreto legislativo n. 234 del 2001 relative alla programmazione, pianificazione progettazione ed esecuzione degli interventi di costruzione, bonifica, manutenzione dei porti di rilievo regionale e interregionale, delle opere edilizie a servizio dell'attività portuale;
2) quali siano le ragioni dell'inaccettabile ritardo dello Stato nell'attuazione delle norme sopra richiamate;
3) quali siano le azioni che l'Amministrazione regionale intende porre in essere al fine di richiamare l'amministrazione statale alle proprie responsabilità e ottenere il trasferimento delle risorse e dei beni a cui la Regione ha diritto svolgendo da tempo le funzioni e compiti che gli sono stati conferiti con decreto legislativo n. 112 del 1998 e decreto legislativo n. 234 del 2001.

Cagliari, 27 ottobre 2015