CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 558/A

INTERROGAZIONE TENDAS, con richiesta di risposta scritta, in merito alla grave situazione economica in cui versano le società e/o le cooperative interessate alla gestione di aree museali, aree archeologiche, biblioteche e archivi a causa delle insufficienti risorse contenute nella legge regionale n. 5 del 2015 (legge finanziaria 2015).

***************

Il sottoscritto,

visto:
- l'articolo 4 comma 30, della legge regionale 14 maggio 2009, n. 1 (legge finanziaria 2009) che dispone "in attesa dell'approvazione del Piano regionale per i beni culturali, gli istituti ed i luoghi della cultura, previsto dall'articolo 7 della legge regionale n. 14 del 2006, al fine di assicurare la continuità dei servizi relativi ai beni culturali di cui all'articolo 23, comma 7, della legge regionale n. 4 del 2006, è confermato il trasferimento delle risorse finanziarie agli enti locali responsabili della loro gestione"; tali risorse, determinate nella misura di euro 14.900.000 per l'anno 2009, 16.000.000 per l'anno 2010 e 18.000.000 per ciascuno degli anni 2011 e 2012, sono destinate alla copertura dei costi relativi al personale impiegato nei predetti progetti ed in quelli di cui al medesimo articolo 23 della legge regionale n. 4 del 2006, in misura non superiore al 90 per cento. (UPB S03.01.003).";
- l'articolo 5, comma 50, della legge regionale n. 12 del 2013 che recita che i finanziamenti di cui all'articolo 4, comma 30, della legge regionale 14 maggio 2009, n. 1 (legge finanziaria 2009), sono assicurati nella misura del 100 per cento del costo dei lavoro e del 5 per cento per i costi generali e relativi alle attrezzature; per tali finalità autorizzata l'ulteriore spesa di euro 2.000.000 per ciascuno degli anni 2011 e 2012 (UPB .S03.01.003);
- l'articolo 29, comma 33, della legge regionale 9 marzo 2015, n. 5, che prevede "I termini di cui all'articolo 5, comma 50, della legge regionale n. 12 del 2013, sono prorogati fino al 31 dicembre 2016 e, comunque, non oltre l'approvazione del piano triennale previsto dall'articolo 7 della legge regionale 20 settembre 2006, n. 14 (Norme in materia di beni culturali, istituti e luoghi della cultura), per i progetti già in essere al 31 dicembre 2006, realizzati dalle società esecutrici e titolari degli interventi finanziati, in misura pari a quanto previsto dall'articolo 6, comma 6 della legge regionale n. 16 del 2011";

preso atto che il finanziamento previsto dai citato articolo 6, comma 6, della legge regionale n. 16 del 2011 era pari a euro 17.449 milioni mentre nel suddetto capitolo del bilancio 2015 sono state allocate risorse pari a euro 14.700 milioni, con un taglio pari a 2.500 milioni di euro;

attesto che il taglio dei fondi sta determinando e creando gravissimi disagi sia alle amministrazioni locali che ai gestori con la conseguente chiusura di alcuni dei siti più attraenti e rilevanti di tutto il territorio regionale per ricchezza di collezioni, importanza e bellezza delle emergenze archeologiche;

constatato che con l'imminente chiusura di questi siti verrà assestato un altro pesante colpo alla tutela e alla gestione del nostro patrimonio archeologico e culturale, risorsa, tante volte dichiarata, come capace di creare importanti opportunità di lavoro e fondamentali ricadute economiche nel contesto territoriale di appartenenza,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport per sapere quali azioni ritengano opportuno intraprendere per reperire le risorse necessarie per salvaguardare e tutelare i servizi inerenti la gestione delle aree museali, aree archeologiche, biblioteche e archivi presenti sul territorio regionale.

Cagliari, 5 novembre 2015