CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 559/A

INTERROGAZIONE TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sul declassamento dell'ospedale San Giuseppe di Isili a presidio ospedaliero di zona disagiata.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- la legge regionale n. 23 del 17 novembre 2014, recante "Norme urgenti per la riforma del Sistema sanitario regionale. Modifiche alle leggi regionali n.23 del 2005, n. 10 del 2006 e n. 21 del 2012", ha individuato i criteri in virtù dei quali disporre la riorganizzazione del sistema sanitario della Regione e delle reti di assistenza;
- in virtù di tale legge, il processo di riforma del sistema sanitario regionale è, tra le altre cose, finalizzato a:
1) garantire la tutela della salute come diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettività;
2) riorganizzare il sistema sanitario regionale mediante il rafforzamento delle attività territoriali e la razionalizzazione della rete ospedaliera;
3) garantire il miglioramento della qualità e dell'adeguatezza dei servizi sanitari e socio-sanitari in ogni territorio;
4) attuare politiche di prevenzione delle malattie e di promozione della salute e del benessere delle persone, incentivando la diffusione di corretti stili di vita sotto i profili dell'attività motoria, della pratica sportiva e dell'educazione alimentare e ambientale;
5) ridurre il disavanzo della spesa regionale sanitaria, in applicazione della normativa nazionale in materia di fabbisogni e costi standard;
6) riorganizzare il sistema dell'emergenza-urgenza, della rete territoriale di assistenza e della medicina del territorio;
- con deliberazione della Giunta regionale n. 38/12 del 28 luglio 2015, è stato approvato il programma di riorganizzazione della rete ospedaliera in attuazione della legge regionale n. 23 del 2014;
- con decreto del Ministero della salute n. 70 del 2 aprile 2015, è stato approvato il regolamento recante la definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera, il quale prevede che le regioni debbano adottare un provvedimento di programmazione teso a ricondurre la dotazione dei posti letto ospedalieri accreditati ed effettivamente utilizzati a carico del Servizio sanitario regionale (SSR), a un livello non superiore a 3,7 posti letto per mille abitanti, di cui 0,7 per la riabilitazione e lungodegenza post-acuzie, garantendo il progressivo adeguamento agli standard previsti nell'arco di un triennio;

verificato che:
- la deliberazione della Giunta regionale n. 38/12 del 28 luglio 2015, recante disposizioni sul riordino della rete ospedaliera regionale, prevede la ridefinizione e il ridimensionamento dell'ospedale San Giuseppe, sito nel comune di Isili (CA);
- sulla base della succitata deliberazione l'ospedale San Giuseppe viene classificato come presidio ospedaliero di base previsti per zone particolarmente disagiate, definito sulla base di oggettive tecniche di misurazione o di formale documentazione tecnica disponibile, distante più di 90 minuti dai centri hub o spoke di riferimento (o 60 minuti dai presidi di pronto soccorso), superando i tempi previsti per un servizio di emergenza efficace;
- sulla base dei criteri individuati dal decreto del Ministero della salute n. 70 del 2 aprile 2015, la deliberazione della Giunta regionale n. 38/12 del 28 luglio 2015 stabilisce che il presidio di zona disagiata deve essere dotato di un pronto soccorso, gestito dall'AREUS e coordinato con il DEA di riferimento e devono essere presenti almeno 20 posti letto di medicina che garantiscano, in caso di necessità, anche l'assistenza ai pazienti chirurgici operati in regime di day-surgery o week-surgery;

dato atto che:
- da parecchio tempo è in corso una costante e progressiva riduzione dei servizi sanitari ospedalieri, che si è concretizzata con la chiusura di importanti reparti quali ostetricia e ginecologia, e oggi si manifesta con ulteriori nuovi tagli, che interesserebbero i servizi "sopravvissuti" nei reparti di chirurgia e medicina, il sostanziale smantellamento del pronto soccorso, della radiologia e la trasformazione del laboratorio di analisi in un punto prelievi;
- l'Assessore regionale dell'igiene e sanità, e dell'assistenza sociale, in occasione degli incontri con i sindaci del territorio del Sarcidano e della Barbagia di Seulo, si è mostrato disponibile a recepire le istanze del territorio al fine di valorizzare i punti di forza del presidio ospedaliero San Giuseppe;
- la proposta di riorganizzazione adottata dalla Giunta regionale con il declassamento dell'ospedale San Giuseppe da presidio ospedaliero di base a presidio di area disagiata sembra generare una minima riduzione dei costi, a fronte di un'importante riduzione dei servizi per i cittadini del territorio, prevalentemente anziani e pertanto soggetti che presentano una maggiore difficoltà a spostarsi verso l'area urbana di Cagliari, e che inoltre lamentano i disagi economici, sociali e infrastrutturali tipici delle aree periferiche isolane;

considerato che:
- l'ospedale in questione costituisce un riferimento sanitario importante per gli abitanti del Sarcidano, della Barbagia di Seulo, della Trexenta e della Marmilla, territori che soffrono una condizione di isolamento derivante dalla presenza di una rete stradale precaria, instabile e insicura;
- la presenza di un presidio ospedaliero di base nel Sarcidano-Barbagia di Seulo rappresenta un aspetto rilevante anche sotto il profilo delle opportunità di sviluppo del territorio, in considerazione del fatto che i tempi di percorrenza verso il pronto soccorso più vicino supererebbero i 60/90 minuti;
- nonostante i numerosi appelli, richieste e sollecitazioni non risulta ancora attivo in Sardegna il servizio di elisoccorso, che ridurrebbe notevolmente i tempi di intervento per i casi di emergenza-urgenza;
- l'assenza di un efficiente servizio di trasporto extraurbano tra il Sarcidano-Barbagia di Seulo e gli ospedali di riferimento indicati dal documento di riorganizzazione, non consentirebbe ai familiari di raggiungere i propri congiunti ricoverati e comporterebbe la mancanza dell'indispensabile assistenza e supporto familiare ai pazienti, o, comunque, un costo troppo elevato per gli abitanti di un territorio già in forte difficoltà dal punto di vista economico;
- l'ospedale San Giuseppe di Isili è stato recentemente ristrutturato e dotato altresì di impianti fotovoltaici nella copertura e pertanto un declassamento e una progressiva limitazione operativa potrebbe dar vita a un nuovo caso di dissipazione delle risorse pubbliche, o comunque di cattiva programmazione delle stesse;
- l'ospedale San Giuseppe vanta un elevato livello di professionalità, che in questi anni si sono distinte per le loro capacità e competenze e hanno più volte fatto presente di voler continuare a operare presso il presidio in questione, pur potendo aspirare ad altri incarichi, teoricamente più prestigiosi;
- le autorità locali, i sindacati e i cittadini residenti hanno più volte manifestato la volontà che la struttura ospedaliera mantenga gli attuali servizi: direzione sanitaria, pronto soccorso, medicina generale, chirurgia d'urgenza e ordinaria allargata alla specialistica ambulatoriale, laboratorio analisi e radiologia, dialisi,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità, e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se non sia opportuno, prima di procedere al declassamento dell'ospedale San Giuseppe di Isili, privando così i cittadini di alcuni servizi ospedalieri essenziali, provvedere alla riorganizzazione della rete di assistenza territoriale;
2) se non sia opportuno, prima di procedere al declassamento dell'ospedale San Giuseppe di Isili, al fine di garantire alle comunità della zona un livello di assistenza sanitaria equiparabile a quello presente in altri territori isolani, provvedere all'attivazione di un efficiente servizio di elisoccorso;
3) se non sia opportuno, prima di procedere al declassamento dell'ospedale San Giuseppe di Isili, garantire una rete infrastrutturale degna di questo nome, consentendo così ai cittadini del Sarcidano e della Barbagia di Seulo di poter giungere nelle aree urbane in tempi consoni;
4) se non sia opportuno, anche al fine di non disperdere lo straordinario patrimonio di professionalità formatosi negli anni, pensare di valorizzare l'ospedale San Giuseppe, programmando un suo utilizzo per la riduzione delle liste d'attesa negli ospedali della provincia per interventi che nello stesso vengono routinariamente eseguiti.

Cagliari, 6 novembre 2015