CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 565/A

INTERROGAZIONE FASOLINO - PITTALIS - CAPPELLACCI - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TOCCO, con richiesta di risposta scritta, sul divieto di utilizzo ai fini alimentari dell'acqua erogata in molti comuni della Provincia di Olbia-Tempio.

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I sottoscritti,

premesso che:
- la società Abbanoa Spa, gestore del servizio idrico integrato della Regione, è responsabile dell'erogazione dell'acqua potabile, e tra gli indicatori della qualità di servizio vi è senza ombra di dubbio la capacità di fornire un'erogazione idrica efficiente, puntuale; il più possibile senza soluzione di continuità e con una qualità dell'acqua che sia immune da agenti interni ed esterni;
- Abbanoa Spa, in data 26 ottobre 2015, comunicava alla ASL n. 2 di Olbia e per conoscenza ai Comuni di Olbia, Arzachena, Aglientu, Golfo Aranci, Loiri P. S. Paolo, Luogosanto, La Maddalena, Palau, S. Antonio di Gallura, S. Teresa di Gallura e Telti, che in seguito ad alcuni accertamenti eseguiti presso il potabilizzatore del Liscia (Arzachena) si accertava un eccessivo valore di manganese nelle acque potabilizzate, nonché valori di torbidità e colore eccessivi;
- nella medesima nota Abbanoa Spa comunicava l'avvio di un opportuno monitoraggio al fine di accertare la situazione nei singoli comuni serviti;
- da diversi giorni i cittadini di numerosi comuni della Gallura si lamentavano della fuoriuscita di acqua gialla dai rubinetti delle proprie abitazioni, con conseguenti reazioni di preoccupazione e allarmismo;

considerato che:
- alla luce della richiamata nota molte amministrazioni locali, in attesa dei risultati delle analisi sulla potabilità delle acque, hanno dovuto emettere apposita ordinanza di divieto di utilizzo dell'acqua della rete pubblica ai fini alimentari;
- tali ordinanze sindacali che prescrivono il divieto di utilizzo dell'acqua erogata dal gestore unico per gli usi potabili e per l'incorporazione negli alimenti fino al rientro dei parametri nei valori di norma hanno sollevato numerosi disagi nonché reazioni di malcontento da parte delle popolazioni;
- Abbanoa Spa, in data 28 ottobre 2015, comunicava alla ASL n. 2 di Olbia e per conoscenza ai comuni interessati un aggiornamento sulla qualità delle acque erogate convalidando la non conformità delle stesse e ravvisando che i riscontri effettuati avevano evidenziato valori del parametro manganese compresi tra 200 e 250 µ/l;
- alla data odierna non sono giunti ulteriori aggiornamenti sui monitoraggi effettuati e nessuna comunicazione in merito ai correttivi posti in essere alfine di ristabilire la conformità dell'acqua erogata ed il ripristino della qualità della stessa;

ravvisato altresì che:
- il perdurare di tale situazione sta generando numerosi disagi alle popolazioni interessate con conseguenti aggravi di costi;
- l'assenza di ulteriori comunicazioni alle amministrazioni comunali interessate da parte del soggetto gestore mal si conciliano con l'assoluta trasparenza comunicativa alla quale è chiamato il gestore pubblico di una così preziosa ed insostituibile risorsa qual è quella idrica;
- Abbanoa Spa sia tenuta a fornire non solo una corretta erogazione dei propri servizi, ma anche una chiara e puntuale informazione agli amministratori e ai cittadini congiuntamente ad una celere risoluzione del problema;
- appare di tutta evidenza come agli utenti delle zone di cui in premessa non possa applicarsi la tariffazione di potabilizzazione, quanto meno a far data dalla nota con la quale la stessa società comunicava la sopra menzionata situazione;

preso atto che, stante l'assenza di interventi definitivi da parte di Abbanoa Spa si ritiene urgente addivenire ad interventi risolutivi da parte della Regione, al fine di assicurare idonea tutela alle comunità,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei lavori pubblici per sapere se:
1) siano a conoscenza delle innumerevoli situazioni di disagio create in capo ai cittadini;
2) quali azioni e con quale tempistica siano previste per la corretta e puntuale erogazione del servizio idrico a favore della comunità;
3) se e in quale modo sarà assicurato ristoro economico ai cittadini a fronte del disagio arrecato.

Cagliari, 10 novembre 2015