CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 571/A

INTERROGAZIONE GAIA - ZANCHETTA - PERRA, con richiesta di risposta scritta, sui gravissimi problemi derivanti alle aziende zootecniche sarde a seguito delle sanzioni comminate ai sensi del decreto n. 22 del 10 settembre 2014 dell'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

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I sottoscritti,

premesso che:
- il decreto n. 22 del 10 settembre 2014, dell'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, avente a oggetto "Profilassi vaccinale obbligatoria contro la febbre catarrale degli ovini. Adempimenti periodo 2014- 2015", prevede, per gli allevatori che si siano sottratti all'esecuzione della profilassi, oltre alla perdita degli indennizzi previsti dalla legge per danni causati dal focolaio della malattia, una sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di euro 258,23 a un massimo euro 1.291,14;
- diversi titolari di aziende zootecniche non hanno comunque ottemperato all'obbligo di vaccinazione delle proprie greggi, per motivazioni non velleitarie, ma legate alla personale esperienza professionale e talvolta a trascorse vicissitudini, relative a politiche sanitarie irresponsabili, causa nel recente passato di enormi perdite e danni irreversibili per l'intero patrimonio ovino regionale;

evidenziato che:
- i provvedimenti sanzionatori, che nei mesi scorsi hanno raggiunto gli allevatori inadempienti, rischiano in molti casi di decretare la morte delle piccole aziende agro-pastorali, già drammaticamente colpite dalla crisi incessante, purtroppo implementata da problemi strutturali mai risolti, che da sempre pregiudicano le possibilità di sviluppo di uno più importanti comparti produttivi della nostra Regione;
- con la morsa che senza tregua attanaglia l'economia agro-pastorale sarda e che, soprattutto per i nostri piccoli allevatori, contrappone entrate irrisorie a fronte di costi esorbitanti, anche una sanzione pari a 430,38 euro, considerata, nel freddo linguaggio burocratico, "in misura ridotta", fa la differenza fra sopravvivenza e morte aziendale;
- la persecuzione giudiziaria nei confronti degli allevatori impossibilitati al pagamento delle sanzioni, oltre a risultare prevedibilmente infruttuosa e dispendiosa per la Regione, porterebbe altrettanto prevedibilmente all'acuirsi delle tensioni sociali, posto che la politica sanitaria regionale, lungi da essere vista come autorevole guida e ausilio per il comparto, si troverebbe ad essere percepita ancor più come estranea ed in contrasto con le reali esigenze del mondo agro-pastorale;

rilevato che:
- la campagna vaccinale ormai conclusa ha ottenuto risultati estremamente positivi, tanto sul fronte della copertura sanitaria della profilassi, effettuata su tutto il territorio regionale, che sul fronte della prevenzione della epizoozia, contenuta ai minimi storici;
- la quasi totalità dei titolari di aziende ovine ha volontariamente ottemperato all'obbligo vaccinale, e la percentuale minima di inadempimenti non ha prodotto conseguenze, né arrecato alcun pregiudizio sul risultato complessivo della campagna vaccinale,
chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere se:
1) sia a conoscenza della situazione esposta e dei gravissimi danni economici e sociali che le sanzioni comminate in base al decreto assessoriale n. 22/2014 potrebbero ingenerare sulle piccole aziende zootecniche già profondamente colpite dalla drammatica crisi economica;
2) non ritenga pertanto opportuno porre in essere i provvedimenti necessari ed urgenti, data la prossima scadenza dei termini per i ricorsi, per consentire la revoca o l'annullamento delle sanzioni in oggetto, fatta salva la perdita degli indennizzi previsti dalla legge per eventuali danni causati dal focolaio della malattia, evitando ulteriori pregiudizi per aziende già al tracollo, anche al fine di scongiurare il prevedibile inasprimento dei rapporti e favorire l'indispensabile avvicinamento tra sistema sanitario regionale e mondo agro-pastorale sardo.

Cagliari, 13 novembre 2015