CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 575/A

INTERROGAZIONE LAI - PIZZUTO - COCCO Daniele Secondo, con richiesta di risposta scritta, sull'organizzazione del servizio di Ostetricia presso il distretto Sarcidano - Barbagia di Seulo e Trexenta e l'organizzazione del Centro donna presso il presidio ospedaliero di Isili.

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I sottoscritti,

premesso che:
- in seguito all'accordo Stato-Regione del 2010 (Piano per la riorganizzazione dei punti nascita) è stata definita la chiusura dei reparti di maternità che effettuano meno di 500 parti all'anno;
- tale accordo è stato uno degli elementi che hanno comportato anche la chiusura del reparto di Ostetricia dell'Ospedale San Giuseppe di Isili;
- ulteriori importanti fattori che hanno determinato la chiusura del reparto di Ostetricia sono stati l'assenza di un servizio di rianimazione e di un centro trasfusionale, ai quali si è aggiunta l'assenza di un pronto soccorso specifico per il reparto;

preso atto che al presidio ospedaliero San Giuseppe si rivolgono i paesi insistenti in una vasta area, quella del distretto Sarcidano - Barbagia di Seulo e Trexenta includenti 28 comuni con una popolazione di 42.719 abitanti e una bassa densità abitativa che provoca aumento dei costi medi per il trasferimento verso l'esterno;

considerato che:
- del reparto di Ostetricia presso il presidio ospedaliero San Giuseppe di Isili è rimasto il Centro donna, che presta servizio nell'ambito ostetrico e ginecologico;
- il centro ha una limitata dotazione strumentale e professionale, motivo per cui può svolgere esclusivamente attività di tipo ambulatoriale, accompagnando fino alla quarantesima settimana le donne partorienti che vi si rivolgono;
- per le visite specialistiche inerenti le ecografie ostetriche le partorienti vengono inviate presso il presidio Santissima Trinità di Cagliari;
- questa situazione si registra pur disponendo il San Giuseppe di dotazione strumentale specifica (sottoutilizzata) che permetterebbe di effettuare le ecografie necessarie alle donne insistenti nel distretto n. 5;
- recenti fatti di cronaca testimoniano almeno due casi di partorienti del distretto che hanno partorito presso la propria abitazione in condizioni di estrema insicurezza;
- lo stesso accordo Stato-Regione del 2010 prevede la presa in carico, la continuità assistenziale, l'umanizzazione della nascita attraverso l'integrazione dei servizi tra territorio ed ospedale e la realizzazione di reti dedicate al tema materno-infantile,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere, alla luce di quanto descritto, se:
1) siano a conoscenza di tale situazione;
2) non ritengano opportuno creare le condizioni di lungo periodo perché ci sia una fruizione sostenibile dei servizi sanitari, specificamente nel settore materno infantile sia per il distretto Sarcidano - Barbagia di Seulo - Trexenta che per le altre zone interne e/o periferiche della nostra Isola;
3) non ritengano opportuno prendere provvedimenti accurati e puntuali per garantire anche ai cittadini del Sarcidano e Barbagia di Seulo e Trexenta la tutela della salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività.

Cagliari, 17 novembre 2015