CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 579/A

INTERROGAZIONE TATTI - CHERCHI Oscar - DEDONI, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione dell'Istituto di riabilitazione Santa Maria Bambina di Oristano.

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I sottoscritti,

premesso che l'Istituto di riabilitazione Santa Maria Bambina di Oristano:
- è un presidio extraospedaliero all'avanguardia in Italia nella riabilitazione neurologica, motoria e cognitiva, nella riabilitazione respiratoria e nella riabilitazione cardiologica (in attesa di accreditamento regionale);
- possiede una tecnologia unica in Sardegna nel campo della riabilitazione: sistema di valutazione e di analisi del passo (Gait Analisys); robot riabilitativo per arto inferiore (Lokomat); palestra di isocinetica funzionale al rinforzo muscolare e al potenziamento dell'equilibrio e del coordinamento; un braccio robotico (Armeo) inserito nel contesto di un circuito di riabilitazione integrata sensoriale per la riabilitazione dell'arto superiore; una piscina per la riabilitazione in acqua (requisito indispensabile anche per la neuro riabilitazione ospedaliera cod. 75);

considerato che le professionalità sviluppatesi nel tempo e l'attenzione per il paziente da parte di tutto il personale hanno prodotto l'eccellenza dei risultati e che dal 2011 ad oggi il conto economico si è chiuso sempre con un utile d'esercizio;

visto che:
- lo stesso Piano sanitario regionale riconosce l'Istituto Santa Maria Bambina come centro di riabilitazione ad alta specialità, ritenendo che per tale struttura possano essere considerate forme di gestione miste pubblico/privato integrate con attività riabilitative a diretta gestione pubblica, nella logica di assicurare continuità ai percorsi diagnostico-terapeutici specifici;
- al fine di dare attuazione alle previsioni del Piano sanitario, nel 2008 è stato firmato dall'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, dal presidente della Fondazione Onlus e dal direttore generale dell'ASL n. 5 un accordo per un progetto sperimentale per la gestione integrata che prevedeva, tra gli altri, n. 14 posti letto di neuro riabilitazione ospedaliera (cod. 75);

considerato che tale accordo è stato negli anni formalmente rinnovato con il riconoscimento di una situazione d'integrazione funzionale ASL - Santa Maria Bambina che ha assicurato all'istituto i requisiti di livello ospedaliero, pur mantenendo la classificazione di struttura territoriale;

appurato che, con delibera del 28 settembre 2015, il consiglio d'amministrazione della Fondazione Onlus Madonna del Rimedio ha sottoposto all'attenzione dell'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, della Giunta e del Consiglio regionale delle osservazioni al programma di riorganizzazione della rete ospedaliera 2015-2018 in cui si chiede in particolare di avviare il percorso per un partenariato pubblico-privato procedendo conseguentemente alla riclassificazione dell'Istituto Santa Maria Bambina in struttura ospedaliera, come reparto ospedaliero distaccato dell'Ospedale San Martino, al fine di realizzare un polo ospedaliero di riabilitazione per la gestione dei seguenti posti letto:
- n. 16 di neuro riabilitazione - cod. 75;
- n. 27 di recupero e riabilitazione funzionale - cod. 56 (corrispondenti a livello territoriale alla riabilitazione ad alta intensità);
- n. 15 di lungodegenza - cod. 60 (corrispondenti a livello territoriale alla riabilitazione estensiva);

ritenuto che la realizzazione di un partenariato pubblico-privato sia la soluzione ottimale per non disperdere le tecnologie e professionalità sviluppate negli anni e che tale polo risulterebbe situato al centro della Sardegna risultando facilmente raggiungibile da diversi territori dell'Isola;

considerato che tale soluzione eviterebbe lo spreco di denaro pubblico che si avrebbe con la realizzazione di una struttura già esistente e in possesso di attrezzature uniche in Sardegna ed essenziali per l'accreditamento della neuro riabilitazione (cod. 75), come la piscina riabilitativa;

ritenuto infine che le risorse finanziarie rese disponibili possano essere utilizzate prioritariamente per realizzare al San Martino di Oristano la stroke unit di terapia intensiva della neurologia per la diagnosi e cura delle vasculopatie cerebrali, avviando in tal modo un percorso appropriato dedicato all'ictus,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere se, considerato quanto esposto in premessa, sia stata presa in considerazione la proposta dell'istituto di avviare un percorso di partenariato pubblico-privato e se non ritengano che tale proposta rappresenti una valida soluzione per non disperdere le professionalità e la tecnologia già presenti nella struttura del Santa Maria Bambina, evitando così un inutile spreco di denaro pubblico che si conseguirebbe con la realizzazione di una struttura già esistente e in possesso di attrezzature, come la piscina riabilitativa, essenziali per l'accreditamento della neuro riabilitazione (cod. 75).

Cagliari, 19 novembre 2015