CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 589/A

INTERROGAZIONE TOCCO, con richiesta di risposta scritta, in merito alla gestione finanziaria ed economica dell'Azienda ospedaliera Brotzu in seguito alle recenti deliberazioni commissariali.

***************

Il sottoscritto,

premesso che con deliberazione n. 1977 del 18 novembre 2015 è stato indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di un posto di Dirigente delle professioni tecnico-sanitarie, della riabilitazione e della prevenzione (area tecnica) per le esigenze dell'Azienda ospedaliera Brotzu, con il relativo bando;

accertato che sono state varate delle deliberazioni per l'assegnazione di consulenze alla LUISS Guido Carli; sono stati inoltre adottati altri provvedimenti per l'assegnazione dei servizi di formazione inerenti i Progetti clinico-assistenziali, con l'incarico affidato al suddetto operatore;

rilevato che sono stati affidati - andando oltre i principi di legalità, buon andamento ed imparzialità che dovrebbero contraddistinguere l'ente amministrativo - incarichi di posizione organizzativa un mese prima che il Brotzu si accorpasse con i due presidi dell'Oncologico " Businco" e Microcitemico, contravvenendo ai principi di correttezza, senza la necessaria concertazione e il coinvolgimento degli altri dipendenti provenienti dalla ASL n. 8;

valutato che tali atti sono stati adottati in seguito ad un provvedimento della Giunta regionale che provvede a stanziare 274 milioni di euro alle ASL per pagare i debiti con i fornitori e assicurare gli stipendi al personale;

annotato che quindi i suddetti provvedimenti appaiono quantomeno inopportuni ed intempestivi, visto l'attuale momento di difficoltà della sanità pubblica in Sardegna che imporrebbe di seguire la logica dell'economicità e dell'efficienza nell'azione amministrativa; si darà vita ad un concorso che allo stato attuale di crisi e mancanza di risorse non é indispensabile; inoltre si evince la continua emorragia di risorse e sperpero di denaro pubblico in virtù dei provvedimenti adottati;

dato atto che appaiono poi molto discutibili e censurabili gli stanziamenti per far fronte alle suesposte decisioni, considerato che nella stessa Azienda ospedaliera Brotzu di Cagliari sono inglobati diversi livelli di professionalità che, adeguatamente mobilitati, sarebbero in grado di poter svolgere gli incarichi da ricoprire, arrivando così agli stessi risultati a costo zero;

appreso che, oltretutto, diverse cifre, elargite per spese legali, si sarebbero potute evitare arrivando ad un'intesa con i lavoratori per il recupero ore, con la necessaria concertazione sindacale;

constatato che si suppone che le risorse vadano destinate ad assumere infermieri e personale addetto all'assistenza, piuttosto che a bandire concorsi per dirigenti soprattutto in un momento di alta criticità, in cui reparti come cardiologia e chirurgia vascolare espongono la problematica di operatori che non riescono ad usufruire nemmeno delle ferie del 2014, a causa della carenza del personale addetto che lamenta uno stress correlato ai turni sfibranti e logoranti;

osservato che tutta la gestione sopradescritta appare prefigurare un danno economico ingente e smisurato che ricade sulla collettività, in senso lato, mettendo così in luce quanto sia necessario vigilare sui management delle aziende sanitarie isolane,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e assistenza sociale per:
1) sapere in base a quali criteri e/o parametri si sia deciso di approvare delibere per nuove nomine di dirigenti e assegnazioni di consulenze esterne;
2) valutare la possibilità di una revoca dei provvedimenti che potrebbero comportare delle spese sproporzionate per l'azienda sanitaria;
3) esaminare l'opportunità di una valorizzazione della pianta organica interna, in grado di ricoprire diverse posizioni, con risorse destinate all'assunzione di infermieri e personale addetto all'assistenza vista la carenza di personale in tanti reparti, che costringono gli addetti a dei turni davvero sfibranti;
4) verificare la possibilità di ripristinare le giuste ed adeguate relazioni con le sigle sindacali, onde scongiurare provvedimenti che possano pregiudicare lo stato economico della sanità isolana;
5) testare un adeguato e opportuno monitoraggio sulle gestioni dei commissari ASL, per evitare atti che possano non rispondere a criteri di economicità ed efficienza.

Cagliari, 25 novembre 2015