CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 593/A

INTERROGAZIONE ZANCHETTA - GAIA - PERRA - MELONI, con richiesta di risposta scritta, sulla gravissima situazione conseguente all'abnorme taglio al finanziamento del servizio di trasporto per la scuola dell'obbligo del Comune di Padru, che mette a rischio il regolare svolgimento dell'anno scolastico in corso.

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I sottoscritti,

premesso che:
- secondo le previsioni del Piano di dimensionamento scolastico per l'anno 2015/2016, il Comune di Padru si troverebbe a dover garantire il servizio di trasporto per le scuole dell'obbligo, infanzia, primaria e secondaria, potendo contare su un'assegnazione risibile di 9.000 euro annui, a fronte di un costo sostenuto pari a 80.000 euro annui;
- fino allo scorso anno il servizio poteva invece contare su un finanziamento di 48.000 euro, incrementato, alla presentazione della rendicontazione annuale, dal rimborso fino alla concorrenza delle ulteriori spese sostenute, per circa ulteriori 30.000 euro;
- la situazione che si prospetta per l'anno scolastico in corso assume i contorni del grottesco, se si pensa che gli alunni che usufruiscono del trasporto scolastico del Comune di Padru sono circa 70, hanno età comprese tra i 3 e i 14 anni, sono residenti in un territorio molto vasto, composto da numerose frazioni e varie località con case sparse, con distanze da coprire a partire dai 20 km e una media di percorrenza di circa 15 km, per un totale di 350 km giornalieri;

considerato che:
- nell'ultimo ventennio la popolazione di Padru si è vista via via sottrarre i propri servizi pubblici essenziali, con un inarrestabile abbandono da parte dello Stato e delle istituzioni, segnatamente rispetto alla possibilità di fruizione di un diritto fondamentale come il diritto allo studio;
- dagli anni novanta il Governo centrale, con il supporto di una Regione incapace di affermare la propria autonomia e specialità, ha sistematicamente cancellato la rete scolastica territoriale basata su plessi scolastici presenti in ogni frazione del Comune di Padru (Biasì, Budò, Cuzzola, Granidolzu, Ludurru, Nodalvu, Pedra Bianca, Sas Enas, Sa Serra, Sos Runcos, Sotza, Tirialzu);
- il piano di dimensionamento scolastico regionale 2015, portando al culmine l'opera di smantellamento del diritto allo studio in atto nell'ultimo ventennio, è arrivato a negare al Comune anche le risorse necessarie per consentire agli alunni di raggiungere le sedi scolastiche, ormai accentrate nel centro abitato principale;

sottolineato che:
- finanziare il servizio di trasporto scolastico con l'assegnazione di circa una decima parte delle risorse consolidate, 9.000 euro su 80.000 necessari, equivale ad una implicita volontà di soppressione del servizio stesso, vista soprattutto la drammatica crisi in cui sono stati trascinati i piccoli comuni della Sardegna;
- la quasi totalità degli alunni del territorio del Comune di Padru è impossibilitata a raggiungere le scuole con mezzi propri, data la situazione di note e crescenti difficoltà in cui si trovano a vivere tante famiglie sarde e in particolare quelle che popolano le zone interne, con prevedibili conseguenze sulle drammatiche percentuali dell'abbandono e dispersione scolastica;
- nessuna risposta è stata data alle legittime richieste dell'amministrazione comunale e della popolazione di Padru, che tramite il suo sindaco sono state rivolte all'Assessore competente per chiedere l'immediata reintegrazione del finanziamento del servizio di trasporto degli alunni, indispensabile per lo svolgimento dell'anno scolastico;
- la macroscopica decurtazione del finanziamento si è verificata ad anno scolastico già iniziato, con palese ulteriore accrescimento dei disagi e in totale dispregio delle istituzioni locali e della popolazione di Padru;

ribadito che risulta assolutamente inaccettabile questo ulteriore sacrificio che vorrebbe essere imposto ad un territorio che ha già ampiamente contribuito al dimensionamento con lo smantellamento del proprio sistema scolastico, da diversi anni ormai costantemente falcidiato anche con la chiusura di classi di vario ordine e grado,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport per conoscere:
1) se non ritenga necessario procedere all'immediato reintegro del finanziamento per il servizio pubblico essenziale, riassegnando gli importi concessi fino allo scorso anno, per consentire al Comune di Padru di provvedere al trasporto degli alunni e garantire il regolare svolgimento dell'anno scolastico in corso;
2) se non ritenga altresì doveroso adottare le iniziative necessarie al fine di eliminare le limitazioni, o quantomeno non frapporre ulteriori ostacoli, all'esercizio del diritto allo studio per le giovani generazioni, in attuazione di un principio garantito dalla nostra Costituzione e che deve essere posto concretamente a fondamento della crescita sociale ed economica della Sardegna.

Cagliari, 2 dicembre 2015