CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 606/A

INTERROGAZIONE TRUZZU - LAMPIS, con richiesta di risposta scritta, in merito alla cessazione dei requisiti di accreditamento per superamento dei volumi autorizzati e/o accreditati della Struttura trasfusionale dell'Azienda sanitaria di Sassari.

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I sottoscritti,

premesso che:
- l'accordo Stato-Regioni e province autonome, repertorio atti n. 242/CSR del 16 dicembre 2010, definisce i requisiti minimi organizzativi, strutturali e tecnologici per l'accreditamento delle strutture trasfusionali;
- l'articolo 2, comma 1 sexies, lettera c), della legge n. 26 febbraio 2011, n. 10 "Proroga dei termini previsti da disposizioni urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie" ha fissato nel 31 dicembre 2014 il termine massimo per il completamento dell'intero processo di accreditamento dell'intero sistema trasfusionale;
- con la deliberazione della Giunta regionale n. 38/10 del 18 settembre 2012 sono stati approvati i requisiti minimi organizzativi strutturali e tecnologici inerenti l'attività sanitaria di medicina trasfusionale, sostituendo quelli precedentemente approvati in attuazione dell'accordo Stato-Regioni province autonome n. 242/CSR del 2010;
- con la determinazione dirigenziale n.83 del 6 febbraio 2013 è stato dato avvio al percorso di verifica delle strutture inserite nel sistema trasfusionale regionale, istituendo un apposito gruppo di lavoro costituito da valutatori opportunamente formati;

considerato che:
- con la deliberazione della Giunta regionale n. 50/15 del 3 dicembre 2013 sono state approvate definitivamente le procedure per il rinnovo dell'accreditamento istituzionale alle strutture sanitarie e socio-sanitarie private;
- con la deliberazione della Giunta regionale n. 35/21 del 12 settembre 2014 è stato definito l'"assetto organizzativo temporaneo della rete trasfusionale regionale";
- con la deliberazione della Giunta regionale n. 53/2 del 29 dicembre 2014 sono stati approvati i requisiti minimi organizzativi, strutturali e tecnologici inerenti l'attività sanitaria di medicina trasfusionale, che sostituiscono quelli precedentemente approvati in attuazione dell'accordo Governo, Regioni e province autonome;
- con il decreto legge n. 192 del 31 dicembre 2014 è stato prorogato al 30 giugno 2015 il termine per il rilascio dell'accreditamento alle strutture del sistema trasfusionale;

preso atto che:
- in data 4 novembre 2015 è stata depositata presso la Procura della Repubblica di Sassari una circostanziata denuncia da parte del responsabile della Struttura trasfusionale dell'Azienda sanitaria (STA) di Sassari;
- nella stessa è stato posto in evidenza che il STA di Sassari è stato autorizzato all'esercizio e accreditato istituzionalmente per un periodo di 24 mesi, per un volume di attività annuale di 6.200 donazioni di sangue come attività interna e 27.500 Test Nat compreso il west nile virus testing, considerate in linea con la dotazione organica di personale affidata allo STA;
- nel mese di settembre 2015 sono stati raggiunti e superati sia il volume accreditato di Test Nat che quello delle donazioni;

considerato che:
- il raggiungimento di tali volumi autorizzati-accreditati fa decadere in toto l'autorizzazione-accreditamento della struttura trasfusionale, generando una paradossale situazione di illegittimità sia nel caso di prosecuzione dell'attività trasfusionale in assenza dei requisiti di legge sia in caso di sospensione dell'attività stessa in quanto ciò potrebbe configurare l'ipotesi di reato, di interruzione di pubblico servizio;
- sono state inviate al Commissario straordinario dell'ASL di Sassari numerose note di sollecito per poter proseguire l'attività anche in mancanza della necessaria autorizzazione-accreditamento, generata da una sostanziale esiguità del personale attribuito dall'azienda al STA;
- l'attribuzione di questi limiti operativi nel numero delle donazioni di sangue e di Test Nat, stabiliti dalle deliberazioni dell'Assessorato regionale dell'igiene, sanità e dell'assistenza sociale appare un inutile appesantimento burocratico e rischia di limitare fortemente l'idoneo funzionamento di tutti i centri trasfusionali;

ribadito che:
- l'interruzione dell'attività trasfusionale si configura non solo come un'interruzione di pubblico servizio e una violazione del piano sangue regionale e nazionale per il raggiungimento dell'autosufficienza, ma anche un notevole danno erariale derivante dalla necessità di incrementare il numero delle unità di GRC d'acquisire dalla convenzione della Regione con la Regione Piemonte e dal conseguente aumento delle giornate di degenza per il rinvio degli interventi chirurgici per la mancanza del sangue necessario;
- il mancato accreditamento-autorizzazione dello STA potrebbe determinare la possibilità che circa 20.000 (ventimila) unità di plasma vengano destinate all'incenerimento, con conseguente danno economico,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene, della sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se sia informato dei gravi fatti denunciati dal responsabile dei servizio dell'Azienda trasfusionale di Sassari;
2) quali atti intenda porre in essere per ovviare a questa incresciosa situazione, garantire la piena operatività del servizio trasfusionale ed evitare l'interruzione di un pubblico servizio oltre che una potenziale situazione di danno erariale.

Cagliari, 17 dicembre 2015