CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 607/A

INTERROGAZIONE TRUZZU - LAMPIS, con richiesta di risposta scritta, in merito alla situazione dei mezzi in dotazione alle Ferrovie dello Stato in Sardegna.

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I sottoscritti,

premesso che:
- garantire un servizio ferroviario pubblico dovrebbe essere interesse preminente del Governo nazionale e regionale, in quanto capace di rispondere alle esigenze di un'utenza diversificata quale quella composta da lavoratori pendolari, studenti nonché i malati e i loro familiari, spesso costretti a viaggiare per potersi sottoporre alle terapie necessarie per curare la propria patologia;
- rendere più efficiente il sistema ferroviario sardo contribuirebbe a garantire alla collettività un miglioramento delle condizioni economico-sociali in quanto consentirebbe di ridurre l'inquinamento atmosferico e il consumo di CO2 prodotto dal trasporto su gomma, e limiterebbe la percentuale degli incidenti stradali e di conseguenza i costi sanitari e sociali che derivano dagli stessi assicurando tra l'altro un'alternativa più economica e talvolta rapida per la mobilità delle fasce sociali meno abbienti;

valutato che:
- sin dal suo ingresso la nuova Giunta regionale ha cercato di impegnarsi per migliorare la qualità del servizio ferroviario in Sardegna, in particolare mettendo in essere tutte le azioni necessarie per far partire quanto prima il cosiddetto "Treno Veloce";
- nonostante gli sforzi dell'Assessore, tale compito si è rivelato particolarmente arduo, tanto che l'avvio delle prime corse Cagliari-Sassari e Cagliari-Olbia del cosiddetto "Treno Veloce" è avvenuto solo nella settimana scorsa, ovvero dopo quasi 22 mesi dall'insediamento della nuova Giunta regionale;
- il cosiddetto "Treno Veloce", qualora consentisse un rapido ed efficiente collegamento tra i tre sistemi portuali e aeroportuali sardi, cioè Cagliari, Olbia e Sassari-Porto Torres- Alghero, costituirebbe indubbiamente un volano per lo sviluppo del turismo all'interno dell'Isola, garantendo una valida alternativa per la mobilità turistica e di conseguenza favorendo importanti ricadute economiche su tutto il territorio regionale in un'ottica di sviluppo policentrico;

appurato che:
- in occasione della corsa inaugurale del cosiddetto "Treno Veloce", causa l'inadeguatezza del sistema delle reti ferroviarie sarde, per garantire la possibilità di effettuare la corsa Cagliari-Sassari in circa 2 ore e trenta minuti, le Ferrovie dello Stato hanno dovuto sopprimere la corsa precedente, informando l'utenza che sarebbe stata sostituita da un pullman;
- nonostante gli annunci in pompa magna e il grande risalto mediatico che la Giunta regionale ha voluto dedicare all'evento, il cosiddetto "Treno Veloce", partito da Cagliari, non solo non è riuscito a raggiungere Sassari puntuale, ma addirittura si è dovuto fermare un paio di volte nell'agro di Oristano e inoltre nei giorni successivi non è stato in grado di partire dalla stazione di Olbia;

dato atto che:
- l'adeguamento delle reti ferroviarie sarde, necessario a garantire ai sardi e ai turisti non solo la piena operatività del cosiddetto "Treno Veloce", ma più in generale un servizio di trasporto ferroviario degno di questo nome, dovrebbe essere un investimento a totale carico dello Stato e del Governo, attraverso le società che gestiscono la rete il sistema di trasporto, ovvero RFI e FDS;
- purtroppo invece, data l'assenza di investimenti nel comparto e l'incapacità di mettere il Governo di fronte alle sue mancanze e responsabilità, l'adeguamento della rete ferroviaria è totalmente a carico della Regione e prosegue a rilento poiché ha costi che eccedono le disponibilità del bilancio regionale;

considerato che:
- si è appreso che recentemente Ferrovie dello Stato ha fatto giungere in Sardegna delle nuove automotrici, da utilizzare in tutte le corse a "velocità normale" (che attualmente non è tanto difforme da quella del cosiddetto"Treno Veloce") e che le stesse pare abbiano oltre 40 anni di servizio e siano state dismesse dall'utilizzo lungo le tratte della Regione Molise;
- se tale fatto fosse confermato sarebbe di un gravità inaudita, in quanto nel momento in cui la Sardegna sostiene l'adeguamento della rete ferroviaria locale con risorse proprie e quindi di tutti i sardi, RFI propina nell'Isola come investimenti attività che hanno come obiettivo finale quello di risparmiare sul costo del personale, determinando un automatico peggioramento della condizione economica e sociale dell'Isola e un miglioramento del bilancio sociale; FDS utilizza la Sardegna come ecocentro per il riciclo del materiale obsoleto,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dei trasporti per sapere:
1) se la notizia che le automotrici recentemente giunte in Sardegna siano le stesse che FDS ha dismesso dall'utilizzo nella Regione Molise e abbiano oltre 40 anni di vita;
2) quali azioni intenda intraprendere nel caso in cui la notizia fosse confermata.

Cagliari, 18 dicembre 2015