CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 610/A

INTERROGAZIONE COMANDINI, con richiesta di risposta scritta, sui controlli di conformità sulle produzioni a identificazione geografica protetta (IGP) dell'agnello di Sardegna.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- il settore agricolo europeo gode, a livello internazionale, di un'ottima reputazione per numerosi prodotti contraddistinti da caratteristiche specifiche quali le indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine; per tale ragione l'Unione europea attribuisce una grande importanza alla protezione comunitaria e internazionale delle IGP, al fine di offrire ai consumatori informazioni adeguate sulla qualità dei prodotti e ai produttori una giusta remunerazione degli investimenti realizzati;
- a partire dal 1992, il Consiglio dei Ministri dell'Unione europea ha adottato un quadro giuridico relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine;
- nel 2006 il quadro legislativo originario è stato modificato dall'adozione, da parte del Consiglio dei Ministri dell'Unione europea, del regolamento (CE) n. 509 e n. 510 del 20 marzo 2006, adeguamento necessario per poter meglio rispondere ai mutamenti intervenuti sia all'interno dell'Europa che a livello globale;

considerato che:
- un numero sempre crescente di consumatori danno maggiore importanza alla qualità anziché alla quantità di prodotti alimentari, si genera quindi una domanda, in crescita, di prodotti agricoli o alimentari aventi un'origine geografica identificabile;
- a tale scopo nel 2001 si è costituito il Consorzio agnello di Sardegna IGP e nel 2005 la Commissione europea ha riconosciuto il Consorzio per la tutela della IGP "Agnello di Sardegna" identificato oltre che dal proprio marchio, da quello comunitario della IGP nonché dalla dicitura "Garantito dal Ministero delle politiche agricole e forestali";

considerato, ancora, che le produzioni di qualità certificata rappresentano, dunque, il principale strumento in mano al mondo agricolo sardo, in grado di favorire la promozione di prodotti a marchio IGP, e la promozione di tali prodotti non può che essere notevole vantaggio per l'economia rurale, in particolare nelle zone svantaggiate o periferiche, sia per l'accrescimento del reddito degli agricoltori, sia per scongiurare lo spopolamento delle zone rurali;

sottolineato che l'agnello di Sardegna IGP deve avere le caratteristiche dettate dal disciplinare di produzione promosso dal Dipartimento delle politiche competitive della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca;

evidenziato che, a tutela del marchio, ha sempre operato un organismo di controllo il quale avrebbe dovuto svolgere un'attività di controllo e ispezione sull'operato delle aziende, per tale attività l'organismo dì controllo percepiva finanziamenti in proporzione all'attività certificata;

constatato che, come riportato dagli organi di stampa, dal 2005 al 2011, le ispezioni su centinaia di aziende sarde, oggetto di controlli da parte dell'autorità giudiziaria competente, non avevano seguito le procedure previste, alle quali ora vengono contestati i finanziamenti comunitari percepiti in assenza di idonea certificazione, con obbligo di restituzione dell'intero finanziamento percepito;

precisato che:
- più volte gli allevatori hanno lamentato, pur pagando le quote annuali sia all'Ocpa sia al Consorzio, di non aver mai ricevuto alcun controllo sui loro agnelli;
- nella maggior parte dei casi le aziende sono in perfetta regola, mentre gli enti di controllo e tutela, carenti sotto l'aspetto organizzativo e funzionale, rei di non aver mai svolto i controlli come da disciplinare, determinando non pochi disagi e preoccupazioni agli allevatori;
- nel periodo 2010/2013, l'attività di controllo è stata svolta dall'agenzia Laore, mentre con decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali n. 23032 del 1° ottobre 2013, l'agenzia Agris Sardegna è designata quale autorità pubblica incaricata di effettuare i controlli dell'IGP "Agnello di Sardegna", subentrata all'agenzia Laore il 1° gennaio 2014;
- valutata la situazione che ha generato un sistema talvolta poco trasparente,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) se siano a conoscenza della grave situazione e dei disagi ai quali vanno incontro le aziende del settore agro-pastorale sardo;
2) se non ritengano opportuno e necessario intervenire, nel più breve tempo possibile e al fine di salvaguardare le imprese del settore e il marchio IGP dell'agnello di Sardegna, presso gli enti regionali deputati a eseguire i controlli per conoscere le vere motivazioni e la fondatezza di quanto emerso dai controlli della magistratura.

Cagliari, 21 dicembre 2015