CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 623/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulla nomina di un collaboratore amministrativo a Responsabile trasparenza e anticorruzione presso l'AOU di Sassari.

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I sottoscritti,

premesso che con interrogazione n. 408/A del 22 maggio 2015 segnalavano la mancata nomina del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza presso l'AOU di Sassari che, a far data dal 13 aprile 2015, è rimasta priva di questa importante ed obbligatoria figura prevista dall'articolo 1, comma 7, della legge 6 novembre 2012, n. 190;

premesso, altresì, che a seguito dell'interrogazione, in data 4 giugno 2015, il commissario straordinario della AOU di Sassari, con deliberazione n. 219, nominava quale Responsabile della trasparenza e della prevenzione della corruzione dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari un collaboratore amministrativo, categoria D, del Servizio affari giuridici, istituzionali - formazione;

rilevato, pertanto, che l'AOU di Sassari è rimasta priva per quasi due mesi del Responsabile della trasparenza e della prevenzione della corruzione dal 13 aprile 2015 al 4 giugno 2015;

rilevato, altresì, che l'articolo 1, comma 7, della legge n. 190 del 2012 prevede che "l'organo di indirizzo politico individua, di norma tra i dirigenti amministrativi di ruolo di prima fascia in servizio, il responsabile della prevenzione della corruzione";

osservato che la circolare n. 1 del 25 gennaio 2013 della Presidenza del Consiglio dei ministri al riguardo chiarisce che "la legge pone una regola generale esprimendo un criterio di preferenza, ma non contiene una regola rigida, ammettendo con l'espressione "di norma" una certa flessibilità che consente di scegliere motivate soluzioni gestionali differenziate, giustificate dalle specificità organizzative" e che la suddetta flessibilità riguarda esclusivamente il livello e la posizione del dipendente che deve essere sempre scelto nell'ambito dell'area della dirigenza;

considerato, infatti, che la circolare sopra richiamata, nel fornire indicazioni interpretative ed applicative circa i termini e la competenza per la designazione, i requisiti, la durata e il trattamento dell'incarico del responsabile della prevenzione della corruzione, previsti dalla legge n. 190 del 2012, fa sempre riferimento all'area della dirigenza confermando in maniera chiara ed inequivocabile l'obbligo di nominare l'importante figura attingendo tra coloro che ricoprono un incarico dirigenziale;

rilevato, al contrario, che nel caso dell'AOU di Sassari la scelta del responsabile della prevenzione della corruzione è ricaduta su un collaboratore amministrativo appartenente alla categoria D, anziché su un dipendente appartenente all'area della dirigenza;

dato atto che non solo il commissario straordinario ha omesso la tempestiva nomina del Responsabile della prevenzione della corruzione dell'AOU di Sassari che è rimasta priva dell'importante figura dal 13 aprile 2015 al 4 giugno 2015, ma che quando ha deciso di porre rimedio alla grave inottemperanza vi ha provveduto violando ancora una volta la norma nominando un soggetto privo dei requisiti richiesti;

ribadita la preoccupazione per il reiterarsi di palesi violazioni commesse in un breve arco di tempo presso l'AOU di Sassari in un ambito particolarmente delicato e di notevole importanza non solo per l'attenzione che il legislatore ha ad esso riconosciuto, ma anche e soprattutto per i frequenti e gravi fatti di corruzione che quotidianamente vengono portati all'attenzione dell'opinione pubblica dalla cronaca nazionale,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano le azioni che l'Amministrazione regionale porrà in essere affinché sia posto rimedio alle gravi violazioni dell'AOU di Sassari alle norme di prevenzione e contrasto della corruzione nella pubblica amministrazione, contenute nella legge n. 190 del 2012;
2) quali iniziative intenda intraprendere al fine di una puntuale applicazione della legge n. 190 del 2012;
3) quali provvedimenti intenda adottare al fine di richiamare il commissario straordinario dell'AOU di Sassari, nominato dalla Giunta regionale, al puntuale adempimento ai suoi obblighi istituzionali e all'osservanza delle norme di legge.

Cagliari, 14 gennaio 2016