CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 631/A

INTERROGAZIONE AGUS - Cocco Daniele Secondo - LAI - ZEDDA Paolo Flavio - USULA - PERRA - ZANCHETTA - GAIA, con richiesta di risposta scritta, sulla Conservatoria delle coste.

***************

I sottoscritti,

premesso che:
- con la deliberazione n. 9/2 del 9 marzo 2005, la Giunta regionale ha istituito, nell'ambito della direzione generale della Presidenza, il "Servizio della Conservatoria delle coste della Sardegna", dando mandato all'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e agli Assessori regionali degli enti locali, finanze ed urbanistica, della difesa dell'ambiente, della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio e del turismo, artigianato e commercio di predisporre un disegno di legge;
- rispettivamente, con le deliberazioni n. 36/1 del 26 luglio 2005 e n. 49/6 del 28 novembre 2006, sono stati approvati il primo piano di attività (svolgimento di una conferenza sulla salvaguardia delle coste e censimento delle zone costiere appartenenti alla Regione autonoma della Sardegna e ai suoi enti strumentali) e il secondo piano di azione (articolo 11 della legge regionale n. 4 del 2006, finanziaria 2006: stanziamento di 500.000 euro per il completamento del censimento ricognitivo delle aree costiere di proprietà regionale e degli enti strumentali, svolgimento delle attività propedeutiche per la realizzazione di progetti-pilota di gestione da inserire in apposito accordo di programma quadro ai fini dell'acquisizione di risorse di fonte CIPE, predisposizione di modelli gestionali di sviluppo sostenibile e, specificamente, delle torri costiere sarde);
- l'articolo 16 della legge finanziaria regionale 29 maggio 2007, n. 2, ha disposto la trasformazione del Servizio della Conservatoria delle coste della Sardegna in Agenzia regionale ai fini della salvaguardia e della tutela degli ecosistemi costieri, con compiti di gestione integrata di quelle aree costiere di particolare rilevanza paesaggistica e ambientale, di proprietà regionale o poste a sua disposizione da parte di soggetti pubblici o privati e che, quindi, assumono la qualità di aree di conservazione costiera;
- con la deliberazione n. 44/24 del 31 ottobre 2007 è stato approvato lo statuto dell'Agenzia, stabilendone le funzioni, l'organizzazione amministrativa e il ruolo giuridico e individuando gli organi della Conservatoria: il comitato scientifico, il direttore esecutivo e il collegio dei revisori, tutti nominati con decreto del Presidente della Regione su conforme deliberazione della Giunta regionale;

rilevato che:
- il 5 giugno 2014 l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente ha firmato un avviso per l'individuazione di un professionista che dirigesse l'Agenzia, prevedendo un avvicendamento al vertice; le candidature andavano presentate, come specificato nell'avviso, entro le ore 13 del 12 giugno;
- mentre gli aspiranti direttori facevano protocollare il curriculum in Assessorato, la titolare dell'ambiente proponeva alla Giunta regionale di commissariare la Conservatoria e, di conseguenza, cancellare la corsa alle candidature;
- con deliberazione n. 21/18 del 12 giugno 2014 è stato, infatti, disposto il commissariamento dell'Agenzia della Conservatoria delle coste in vista della successiva soppressione: l'unica motivazione espressa afferma che "fermi restando gli obiettivi di salvaguardia e tutela dei delicati ambiti costieri, lo strumento operativo rappresentato dall'Agenzia Conservatoria delle coste non si è dimostrato adeguato per il raggiungimento dei compiti statutari";
- con la stessa deliberazione la Giunta regionale revocava l'attribuzione delle funzioni di Direttore esecutivo dell'Agenzia all'ing. Alessio Satta e nomina l'ing. Giorgio Onorato Cicalò quale commissario straordinario, con il compito di provvedere alla gestione dell'Agenzia per il tempo strettamente necessario, comunque non superiore a sei mesi, alla riorganizzazione complessiva della struttura amministrativa della Regione e dell'Agenzia Conservatoria delle coste della Sardegna in particolare;

considerato che:
- gli unici obiettivi statutari non perseguiti (esercizio del diritto di prelazione, acquisto, esproprio di terreni costieri) dipendono dal mancato indirizzo politico-amministrativo in proposito e dalla mancata provvista finanziaria necessaria;
- come ha correttamente rilevato il Gruppo di intervento giuridico, con un contributo regionale pari a 10,602 milioni di euro in sei anni (2008-2014, in media 1,767 milioni annui), l'Agenzia ne ha utilizzato 4,071 in cinque anni (2008-2013) per investimenti e ha acquisito fondi comunitari grazie a vincite di bandi per 2,690 milioni di euro per la realizzazione di interventi gestionali; l'indice di performance è dato dal rapporto fondi comunitari + investimenti / spese correnti e per l'Agenzia è mediamente di 2,7: in sostanza, per ogni euro di stanziamento proveniente dal bilancio regionale l'Agenzia ne produce 2,7;
- al contrario di quanto enunciato dall'Assessore regionale della difesa dell'ambiente, che riconduceva il commissariamento a una logica di revisione della spesa, l'operazione ha fatto paradossalmente raddoppiare i costi e, contemporaneamente, imbalsamato un'agenzia che produceva ricchezza e che ha visto naufragare tutti i progetti milionari attivati tra il 2013 e il 2014; non solo, infatti, poiché il contratto dell'ex direttore scadeva nel 2018, si sono dovuti liquidare 280 mila euro, ma si è dovuto versare anche il compenso per il commissario, che ammonta a circa 240 mila euro lordi per due anni (nella misura di quella prevista per il direttore generale dell'Amministrazione regionale);

constatato che:
- con la deliberazione n. 50/27 del 16 dicembre 2014, la Giunta regionale ha approvato un disegno di legge concernente l'abrogazione dell'articolo 16 della legge regionale n. 2 del 2007 e il trasferimento delle competenze all'Assessorato regionale della difesa dell'ambiente e, contestualmente, proroga l'incarico del commissario straordinario;
- nonostante fosse stato nominato per il "tempo strettamente necessario alla riorganizzazione della struttura amministrativa", con decreto n. 1 dell'11 gennaio 2016 il regime commissariale dell'Agenzia Conservatoria delle coste della Sardegna è stato prorogato per la quarta volta all'ing. Giorgio Onorato Cicalò, con il compito di continuare a garantire la necessaria correttezza amministrativa dell'Agenzia, nelle more dell'esame e dell'eventuale approvazione da parte del Consiglio regionale del disegno di legge approvato dalla Giunta regionale con deliberazione n. 50/27 del 16 dicembre 2014 e, comunque, per un periodo non superiore a sei mesi;

evidenziato che:
- l'Agenzia Conservatoria delle coste, fino a giugno 2014, ha progettato e coordinato alcuni importanti progetti strategici per la tutela e la valorizzazione del patrimonio costiero della Sardegna, come si evince dalla documentazione resa pubblica attraverso i canali istituzionali; in particolare, la sua attività è stata incentrata sulla gestione e valorizzazione del patrimonio regionale affidatole, sulla capacità di operare a livello internazionale e, specificamente, nella zona del Mediterraneo e sul lavoro di comunicazione ed educazione ambientale, così come previsto dallo statuto;
- la Conservatoria delle coste si è distinta fin dalla sua nascita per un enorme lavoro di comunicazione ed educazione ambientale così come previsto dal suo statuto; la sensibilizzazione si è concentrata su regole di comportamento responsabile dei cittadini e dei turisti in spiaggia e, più in generale, sulla tutela e il rispetto delle coste della Sardegna; progetti come "Coast Day, Adotta una spiaggia e Visioni sulla costa" hanno rappresentato la punta di diamante dell'azione della Regione per la sensibilizzazione alla salvaguardia delle nostre coste rivolta ai sardi e a tutti i visitatori della nostra isola; in seguito al commissariamento nessun tipo di attività di comunicazione è stata fatta;

ritenuto che l'Agenzia Conservatoria delle coste della Sardegna, capace di attrarre nuovi fondi e opportunità attraverso la partecipazione a progetti europei quali "PO MARITTIMO, LIFE ed ENPI", sia importante per le strategie di sviluppo sostenibile della regione Sardegna,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per conoscere:
1) quali siano stati i vantaggi del commissariamento della Conservatoria;
2) quale sia lo stato di avanzamento dei principali progetti dell'Agenzia, per i quali sono stati investiti svariati milioni di euro, quali siano le strategie future e gli investimenti che la Regione intende mettere in campo per continuare a salvaguardare e tutelare il nostro patrimonio in maniera originale e innovativa, con particolare riferimento a:
a) gestione delle torri costiere;
b) gestione fari, stazioni semaforiche e vedette del patrimonio del marittimo-costiero della Sardegna;
c) tutela e valorizzazione dell'area di conservazione costiera di Is Mortorius (Quartu S.Elena);
d) tutela e valorizzazione dell'area di conservazione Mangiabarche (Calasetta);
e) lavori di recupero dell'edificio detto ex-ospedale minerario nel centro storico di Buggerru per la realizzazione di un eco-ostello;
f) tutela e valorizzazione dell'area di conservazione costiera isola dell'Asinara;
3) come si intenda portare avanti i numerosi progetti in cui la Conservatoria delle coste è partner, e in particolare:
a) MED-PHARES - Strategie di gestione integrate per la valorizzazione del patrimonio dei fari e delle stazioni semaforiche del Mediterraneo;
b) PERLA - Progetto per l'accessibilità, la fruibilità e la sicurezza della fascia costiera delle regioni transfrontaliere;
c) FOR_ACCESS - Accessibilità sostenibile e gestione comune delle fortificazioni difensive;
d) ACCESSIT - Itinerari del patrimonio identitario;
e) ShMILE2 - Turismo sostenibile presso gli hotel delle coste dell'area mediterranea;
f) STeRNA - Conservazione laguna costiera Casaraccio;
g) PEGASO - per lo sviluppo dell'ICZM nel Mediterraneo;
4) quale sia lo stato dei progetti europei già finanziati prima di giugno 2014 e quali nuovi progetti siano stati avviati dopo tale data;
5) quale sia la strategia dell'attuale gestione nell'ambito della cooperazione euro-mediterranea;
6) quali sono le azioni di comunicazione e sensibilizzazione messe in campo dall'Agenzia e la nuova strategia di comunicazione ed educazione ambientale.

Cagliari, 27 gennaio 2016