CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 633/A

INTERROGAZIONE COMANDINI, con richiesta di risposta scritta, sulla dotazione dei defibrillatori semiautomatici all'interno degli impianti sportivi e sul rilascio dell'autorizzazione all'utilizzo.

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Il sottoscritto,

premesso che sono sempre più frequenti i malori, dovuti ad arresto cardiaco, che colpiscono gli atleti durante le manifestazioni sportive, in Italia dal 2006 a oggi sono stati registrati circa 600 decessi per varie cause, dalla mancata prevenzione, al ritardo dei soccorsi, all'assenza di un defibrillatore;

vista la legge n. 120 del 4 aprile 2001, recante le norme sull'utilizzo dei defibrillatori in ambiente extra-ospedaliero, nella quale si autorizzava l'uso del defibrillatore semiautomatico in sede extra-ospedaliera anche al personale sanitario non medico, nonché al personale non sanitario che avesse ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare;

considerato che:
- il 27 febbraio 2003, viene stipulato l'accordo tra le regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano , nell'ambito della Conferenza Stato-regioni, sul documento recante le linee guida per il rilascio dell'autorizzazione all'utilizzo extra-ospedaliero dei DAE e i programmi di formazione e verifica per il personale autorizzato all'uso degli stessi;
- in ottemperanza, la Regione, con atto della Giunta regionale n. 4/49 del 6 febbraio 2004, delibera le linee guida regionali sull'autorizzazione all'uso dei DAE, nell'allegato si legge: "Tutto il personale, non medico, che utilizza il defibrillatore semiautomatico deve essere in possesso di idonea formazione validata sistematicamente certificata dalla centrale operativa 118 di riferimento. Agli esecutori che siano riconosciuti idonei dopo apposito corso di formazione, sarà rilasciata una certificazione di esecutore autorizzato DAE";
- il decreto legge n. 273 del 30 dicembre 2005 che integra la legge n. 120 del 2001 ribadisce che "la formazione del personale non medico e non sanitario può essere svolta anche dalle organizzazioni medico-scientifiche senza scopo di lucro nonché dagli enti operanti nel settore dell'emergenza- urgenza sanitaria che abbiano un rilievo nazionale e che dispongano di una rete di formazione";
- con il decreto interministeriale del 18 marzo 2011 vengono ribaditi i criteri già esposti nei precedenti provvedimenti normativi, inoltre viene precisato che "Le regioni ... provvedono a disciplinare l'erogazione dei corsi di formazione e di addestramento ... per soccorritori non medici e a definire i programmi di formazione, aggiornamento e verifica, le modalità di certificazione ed i criteri di accreditamento dei centri di formazione ... Le regioni ... al fine di rendere uniformi le modalità di erogazione ed il livello di formazione dei corsi, affidano la loro realizzazione alle centrali operative del sistema di emergenza 118 ed ai centri di formazione accreditati di altre strutture del Servizio sanitario regionale, delle università, degli ordini professionali sanitari, delle organizzazioni medico-scientifiche di rilevanza nazionale, della Croce rossa italiana e delle associazioni di volontariato nazionali e regionali operanti in ambito sanitario, degli enti pubblici che hanno come fine istituzionale la sicurezza del cittadino, nonché gli altri soggetti pubblici e privati operanti in ambito sanitario che dispongono di una adeguata struttura di formazione";

considerato, ulteriormente, che:
- la Giunta regionale, con deliberazione n. 48/28 del 1° dicembre 2011, approva il progetto regionale relativo all'acquisizione e diffusione dei DAE, la cui finalità è quella di diffondere in modo strategico i DAE nei luoghi di potenziale utilizzo e di renderli disponibili sul territorio, consentendo l'intervento di pronto soccorso da parte dei soggetti, anche non medici o sanitari, opportunamente istruiti sulle più elementari manovre di rianimazione e sull'utilizzo di un DAE;
- la Giunta regionale, sempre con deliberazione n. 48/28 del 1° dicembre 2011, istituisce, presso le centrali operative 118, il registro regionale dei DAE e delle persone formate;
- il decreto Balduzzi del 24 aprile 2013 introduce l'obbligo, dal 20 gennaio 2016 e prorogato al 20 luglio 2016, per le associazioni sportive, professionistiche e dilettantistiche, di dotare le proprie strutture di un DAE, inoltre indica il contesto di applicazione e ribadisce il ruolo primario svolto dai centri di formazione nella pianificazione e nello svolgimento dei corsi di preparazione all'uso dei defibrillatori: "I corsi sono effettuati da centri di formazione accreditati dalle singole regioni secondo specifici criteri e sono svolti in conformità alle Linee guida nazionali del 2003, così come integrate dal decreto ministeriale 18 marzo 2001;
- la determinazione n. 8 dell'8 gennaio 2016 dell'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, avente per oggetto: "Modalità operative per i centri di formazione che attualmente svolgono corsi per esecutori di BLSD/PBLSD", valuta la necessità di predisporre il bando per l'acquisizione e la valutazione delle domande di accreditamento dei centri di formazione abilitati allo svolgimento dei corsi BLSD-PBLS in ambiente extra-ospedaliero, fermo restando che l'autorizzazione all'uso dei DAE è di competenza esclusiva del Sistema di emergenza 118;
- al fine di fare chiarezza, in tempi brevi, nel dedalo normativo e mettere d'accordo tutti i protagonisti interessati, soprattutto per tutelare coloro i quali potrebbero ritrovarsi in una situazione di pericolo,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se è stato attivato un monitoraggio per capire quante strutture sportive e società sportive, presenti in Sardegna, siano dotate di un defibrillatore con operatore abilitato al suo utilizzo;
2) quale principio di ragionevolezza e di economicità viene perseguito dall'Amministrazione regionale nel momento in cui utilizza il personale delle centrali operative 118, distogliendolo da compiti per natura a loro delegati, solo al fine di certificare un'abilitazione che può tranquillamente essere delegata, a costo zero, ai centri di formazione accreditati;
3) se è a conoscenza del fatto che diversi soccorritori volontari operanti a bordo di ambulanze in servizio 118 sono in attesa, da oltre due anni, di una chiamata da parte del centro operativo per ottenere la chiesta certificazione;
4) se le centrali operative 118, entro la scadenza prevista, non riusciranno a certificare gli sportivi al DAE, o comunque a tutti coloro che ne faranno richiesta, chi si assume la responsabilità nel caso in cui dovesse avvenire un arresto cardiaco e nessuno può intervenire perché inibito dalla normativa regionale;
5) se non si ritenga opportuno trovare una soluzione semplice e immediata e soprattutto a costo zero per l'Amministrazione regionale, soluzione che potrebbe trovare ispirazione nella circolare del Ministero della salute prot. 13917 del 20 maggio 2014, nella quale viene precisato che "la Regione può delegare ai soggetti/enti riconosciuti e/o autorizzati che hanno svolto il corso il rilascio delle autorizzazioni alle persone formate.

Cagliari, 28 gennaio 2016