CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 634/A

INTERROGAZIONE ZANCHETTA - GAIA - PERRA, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di rafforzare le forme di sostegno previste per le emittenti radio televisive locali, tenendo conto del crescente ruolo svolto, nell'informazione regionale, dalle reti radiofoniche e dalle nuove forme di televisione.

***************

I sottoscritti,

premesso che:
- la deliberazione n. 53/12 del 3 novembre 2015, recante "Interventi urgenti a favore delle emittenti televisive locali. Criteri e modalità per l'attribuzione dei contributi. Legge regionale 12 gennaio 2015, n. 3. Approvazione definitiva", rappresenta un elemento qualificante della Giunta regionale per l'affermazione dei valori identitari della nostra regione attraverso le emittenti locali, a cui si riconosce un fondamentale ruolo informativo per la capacità di penetrazione sul vasto pubblico;
- l'iniziativa ha, inoltre, la funzione di fornire un importante sostegno finanziario alle emittenti televisive locali, a supporto dell'attività svolta nel panorama della comunicazione regionale, garantendo pluralismo e libertà dell'informazione;

considerato che:
- le emittenti locali, nel garantire pluralità e diversificazione informativa, svolgono anche un ruolo sostitutivo del servizio pubblico, che risulta insufficiente e inadeguato nei confronti di diverse realtà territoriali della Sardegna, spesso trascurate o ingiustificatamente ignorate, nei notiziari della televisione pubblica regionale;
- le gravissime difficoltà, acuite dalla crisi economica che continuano ad attanagliare il mondo dell'informazione e, in particolare, l'emittenza radiotelevisiva sarda, hanno necessità di trovare più idonee forme di sostegno anche da parte della Regione, al fine di garantire i livelli occupazionali rappresentati da professionalità di livello che rischiano di andare disperse, come avvenuto anche recentemente con la crisi di emittenti televisive storiche;

evidenziato che:
- il 12° Rapporto Censis-Ucsi sui consumi mediatici nel 2015 ha rilevato che, se la televisione detiene una quota di telespettatori che coincide sostanzialmente con la totalità della popolazione (il 96,7 per cento), continua il progressivo aumento del pubblico delle nuove televisioni: la web tv è arrivata a un'utenza del 23,7 per cento (+1,6 per cento rispetto al 2013), la mobile tv all'11,6 per cento (+4,8 per cento), mentre le tv satellitari si attestano a un'utenza complessiva del 42,4 per cento;
- anche per la radio si conferma una larghissima diffusione di massa (nel 2015 l'utenza complessiva corrisponde all'83,9 per cento degli italiani) e, nel panorama dell'emittenza radiotelevisiva sarda, particolare rilievo merita il ruolo svolto dalle radio locali che, per la duttilità del mezzo, riescono a coprire buona parte del territorio regionale e, soprattutto, rappresentano il media che più rappresenta il territorio di copertura;

rilevato che:
- nonostante il trend in continua crescita, nessuna forma di sostegno regionale è prevista per le nuove forme di televisione, web tv, mobile, Iptv;
- il contributo riservato dalla Regione alle emittenti radiofoniche risulta estremamente ridotto e inadeguato, tanto al ruolo, quanto alla forte presenza e diffusione delle reti locali nella nostra regione, anche ove si consideri che, con riguardo ai contributi statali, la legge n. 296 del 2006 riserva il 15 per cento del totale dello stanziamento alle emittenti radiofoniche,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport per sapere se non ritenga opportuno, anche alla luce della drammatica crisi che investe i mezzi di informazione, incrementare le forme di sostegno destinate alle emittenti televisive e radiofoniche locali, stabilendo criteri e modalità per l'attribuzione dei contributi che tengano nella giusta considerazione le radio e le nuove forme di comunicazione che rappresentano, sempre più, una realtà importante nel panorama dell'informazione regionale.

Cagliari, 28 gennaio2016