CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 648/A

INTERROGAZIONE PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulla riorganizzazione dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna.

***************

I sottoscritti,

premesso che:
- con la determinazione n. 899 del 21 dicembre 2015 avente per oggetto "Approvazione proposta di regolamento per l'ordinamento interno dei servizi dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna", il Direttore generale dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna ha approvato la proposta di regolamento per l'ordinamento interno dei servizi e ha adottato la dotazione organica e la relativa programmazione del fabbisogno del personale;
- con la determinazione n. 9 del 13 gennaio 2016 avente per oggetto "Dotazione organica e programmazione triennale del fabbisogno di personale", il Direttore generale dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna ha approvato la proposta di dotazione organica e il programma del fabbisogno per il periodo 2016/2018;
- il Consiglio di amministrazione dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna:
- con verbale di deliberazione n. 1.1 del 14 gennaio 2016 ha approvato il regolamento per l'ordinamento interno dei servizi dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna;
- con verbale di deliberazione n. 1.2 del 14 gennaio 2016, ha approvato la dotazione organica e la programmazione triennale del fabbisogno di personale 2016-2018.

dato atto che l'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna:
- è un ente sanitario di diritto pubblico dotato di autonomia amministrativa, gestionale e tecnica e opera nell'ambito del Servizio sanitario nazionale come strumento tecnico-scientifico dello Stato e della Regione, posto sotto la vigilanza amministrativa della Giunta regionale;
- con la rete degli istituti zooprofilattici sperimentali, rappresenta un importante strumento operativo di cui dispone il Servizio sanitario nazionale e regionale e costituisce una struttura sanitaria in grado di assicurare un'offerta di servizi per verificare la sanità animale, per assicurare la sorveglianza epidemiologica, il benessere animale, la diagnostica nell'ambito del controllo ufficiale degli alimenti, la salubrità degli alimenti e dell'ambiente e la ricerca sperimentale per la prevenzione della salute;

considerato che, nel regolamento approvato per l'ordinamento interno dei servizi dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna, si evidenzia, invece, una marcata sperequazione, penalizzazione e svilimento nei confronti del settore tecnico, da considerare come il core business dell'Istituto, e che l'organizzazione proposta risulta in contrasto con l'articolo 10 del decreto legislativo n. 106 del 2012 che prevede "la razionalizzazione ed ottimizzazione delle spese e dei costi di funzionamento, previa riorganizzazione dei relativi centri di spesa e mediante adeguamento dell'organizzazione e della struttura amministrativa degli Istituti attraverso la razionalizzazione delle dotazioni organiche in modo da assicurare che il personale utilizzato per funzioni relative alla gestione delle risorse umane, ai sistemi informativi, ai servizi manutentivi e logistici, agli affari generali, provveditorati e contabilità non ecceda comunque il 15 per cento delle risorse umane complessivamente utilizzate";

rilevato che:
- su specifiche tematiche tecnico-scientifiche l'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna, sulla base del decreto ministeriale 4 ottobre 1999 del Ministero della salute, è riconosciuto a livello nazionale come:
- Centro di referenza nazionale per l'echinococcosi-idatidosi (decreto del Ministero della salute dell'8 maggio 2002;
- Centro di referenza nazionale per le mastopatie degli ovini e dei caprini (decreto del Ministero della salute del 30 maggio 2003;
- Centro di referenza nazionale per le produzioni biologiche (decreto del Ministero della salute del 4 agosto 2011);
- i succitati centri di referenza nazionale che, come da riconoscimento ministeriale, rappresentano centri di eccellenza a livello nazionale e determinano parametri per il finanziamento ministeriale per la ricerca, sono stati ridimensionati e inglobati in articolazioni secondarie, privati del diretto collegamento con la direzione aziendale e la sua politica a livello nazionale, vanificandone la propria autonomia gestionale e operativa e rendendo più difficoltoso e arduo il reperimento di finanziamenti aggiuntivi a quelli istituzionalmente previsti;
- il Sistema sanitario regionale della Sardegna si priva, conseguentemente, di prestigiosi centri di referenza nazionale e persevera in una politica di impoverimento e segregazione dei territori della Sardegna, svalutandone strutture significative che dovrebbero avere il compito istituzionale di valorizzazione dei territori e delle loro produzioni;

ritenuto che:
- il deliberato regolamento per l'ordinamento interno dei servizi dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna renda confusa, rallentata e più gravata la gestione delle diverse strutture organizzative proposte per il settore tecnico scientifico;
- con la svalutazione dei centri di referenza nazionale, la Giunta regionale persevera nella politica delle espropriazioni delle opportunità delle istituzioni e dei servizi a livello regionale e in particolare del centro e nord Sardegna, come recentemente dimostrato con le azioni del Consiglio regionale nei riguardi del Consorzio interuniversitario di Nuoro, del Museo Man, e della Biblioteca Satta,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per conoscere:
1) se siano a conoscenza della situazione inerente la riorganizzazione dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna;
2) se si ritengano ammissibili la sperequazione, penalizzazione e svilimento nei confronti del settore tecnico, da considerare come il core business dell'Istituto;
3) come si possa giustificare il ridimensionamento dei centri di referenza nazionale, privati del diretto collegamento con la direzione aziendale e della propria autonomia gestionale e operativa, e come si possa giustificare che il Sistema sanitario regionale della Sardegna si privi di prestigiosi centri di referenza nazionale;
4) quali azioni intendano avviare al fine di porre rimedio ai disastri causati dalla riorganizzazione dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna.

Cagliari, 11 febbraio 2016