CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 657/A

INTERROGAZIONE TRUZZU - LAMPIS, con richiesta di risposta scritta, sulla procedura per la nomina a guardia zoofila e sui ritardi nelle nomine di nuove guardie zoofile.

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I sottoscritti,

premesso che:
- l'articolo 6, comma 2, della legge 20 luglio 2004, n. 189, prevede testualmente che "La vigilanza sul rispetto della presente legge e delle altre norme relative alla protezione degli animali è affidata anche, con riguardo agli animali di affezione, nei limiti dei compiti attribuiti dai rispettivi decreti prefettizi di nomina, ai sensi degli articoli 55 e 57 del codice di procedura penale, alle guardie particolari giurate delle associazioni protezionistiche e zoofile riconosciute";
- nella nostra Regione è in vigore la legge regionale 18 maggio 1994, n. 21 (Norme per la protezione degli animali e istituzione dell'anagrafe canina) che, in particolare, agli articoli 18 e 19 prevede che:
- la vigilanza sull'applicazione della legge sia affidata, oltre che al servizio veterinario di ciascuna aSL, alle guardie volontarie delle associazioni di tutela degli animali, secondo quanto disposto dall'articolo 19;
- per la vigilanza sull'applicazione della legge, il Presidente della Regione, su proposta delle associazioni iscritte al Registro regionale del volontariato, proceda alla nomina di guardie giurate addette alla protezione degli animali;
- le guardie zoofile svolgano i loro compiti a titolo volontario e gratuito alle dipendenze dei servizi veterinari delle ASL, in collegamento con le associazioni protezionistiche;

considerato che:
- il Prefetto rilascia la licenza di guardia particolare giurata ai soggetti proposti che hanno i requisiti prescritti dal regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Testo unico di pubblica sicurezza) e dal regio decreto 6 maggio 1940, n. 635 (Regolamento del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), mediante decreto; solo una volta che tale decreto viene emesso può essere adottato il provvedimento di nomina a guardia zoofila;
- con la legge regionale n. 21 del 1994 si vieta espressamente a chiunque, al di fuori dei soggetti autorizzati a tale scopo dall'ASL competente, la cattura o il prelievo dall'ambiente dei cani randagi;
- l'ASL esegue l'intervento di cattura dietro disposizioni del comune che garantisce la copertura delle spese di mantenimento;

dato atto che con legge regionale 25 novembre 2014, n. 24 (Disposizioni urgenti in materia di organizzazione della Regione) al capo II (Altri interventi in materia di organizzazione), all'articolo 27 (Modifiche all'articolo 19 della legge regionale n. 21 del 1994 (Guardie Zoofile)), è stato modificato il comma 1 dell'articolo 19 della legge regionale n. 21 del 1994, stabilendo testualmente che:
"1. Per la vigilanza sull'applicazione della presente legge, il direttore del competente servizio dell'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, su proposta delle associazioni iscritte al Registro regionale del volontariato, procede alla nomina di guardie giurate addette alla protezione degli animali, denominate guardie zoofile, in possesso dei requisiti prescritti dal regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) e dal regio decreto 6 maggio 1940, n. 635 (Regolamento per l'esecuzione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza).";

considerato che:
- tale modifica, con l'attribuzione della nomina al direttore del competente servizio dell'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, è stata dettata dalla necessità di liberare il Presidente della Regione dal compimento di meri atti formali;
- l'attività delle guardie zoofile è estremamente utile, vista la recente normativa sul decoro urbano, ma anche per il prezioso lavoro sul territorio di prevenzione e informazione verso tutti i possessori di animali e sulla corretta conduzione degli stessi cani in luoghi pubblici;
- è doveroso non intralciare con intoppi burocratici l'attività dei volontari che impiegano il proprio tempo per dedicarsi ad azioni di contrasto, per esempio, all'abbandono degli animali o peggio ancora, alla tortura e violenza sugli stessi, come purtroppo sempre più spesso riportano le cronache;
- in questo particolare periodo i comuni, con il personale della polizia municipale ridotto ai minimi termini, non hanno la possibilità di provvedere isolatamente al controllo del territorio e specificatamente per l'osservanza di quanto previsto dalle normative sopracitate e in aggiunta da quelle sul decoro pubblico,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per conoscere:
1) il numero delle richieste protocollate in seguito alla modifica della legge regionale n. 21 del 1994;
2) il numero delle guardie zoofile nominate;
3) gli eventuali motivi delle mancate nomine a guardie zoofile.

Cagliari, 22 febbraio 2016