CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 658/A

INTERROGAZIONE RUBIU, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di prevedere dei fondi annuali che sostengano le attività previste dalla legge regionale n. 4 del 2007, gestite dalla Federazione speleologica sarda per tutelare e valorizzare il patrimonio carsico della Sardegna.

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Il sottoscritto,

premesso che la Sardegna è, dal punto di vista carsico e speleologico, una vera e propria fonte inesauribile di risorse, dovute alla grande presenza di grotte e cavità naturali risalenti alle prime glaciazioni, che custodiscono un patrimonio naturalistico e geologico di grande pregio;

sottolineato che il sottosuolo sardo, caratterizzato dall'importante presenza di calcare e dalla ricchezza di minerali, vanta una vasta gamma di complessi e delicati ecosistemi che necessitano di tutela e valorizzazione e che la legge regionale 7 agosto 2007, n. 4, delega queste funzioni alla Federazione speleologica sarda;

ricordato che la Federazione speleologica sarda è presente in tutto il territorio regionale e che conta al suo interno circa 30 gruppi soci, per un numero totale di circa mille speleologi che, grazie alla grande esperienza, passione e competenza, riescono a svolgere la promozione dell'importanza naturalistica e ambientale, nonché l'interesse culturale, scientifico storico-archeologico e turistico del delicato patrimonio carsico della Sardegna;

osservato che:
- la Federazione speleologica sarda, mediante i soci:
- gestisce dal 1992 la rivista "Sardegna speleologica", che conta 27 numeri pubblicati;
- ha organizzato un congresso nazionale di speleologia tenuto a Iglesias nel 2007;
- un raduno speleologico di carattere nazionale a Urzulei nel 2009;
- grazie al centro internazionale grotte di miniera, si sono svolti a Iglesias, 2 simposi internazionali di grotte minerarie, nel 2004 e nel 2012, riuscendo quindi a esportare le bellezze e le rarità del patrimonio presente in Sardegna, con grandi ripercussioni sul turismo;

rammentato che come previsto dall' articolo 9 della legge regionale n. 4 del 7 agosto 2007, la Federazione gestisce il catasto speleologico regionale che conta 3.400 grotte documentate con rilievi topografici e schede catastali e, inoltre, gestisce anche una biblioteca di valenza nazionale, con annesso centro di documentazione speleologica, dove sono presenti immagini e video sulle bellezze delle grotte sarde;

annotato che dai gruppi speleologici arrivano gli uomini e le donne che alimentano anche il Soccorso alpino e speleologico della Sardegna e che questi necessitano di mezzi e di uomini costantemente formati e sempre pronti a intervenire per garantire la sicurezza pubblica di tutti coloro che fruiscono delle bellezze naturali della Sardegna, per mantenere alti gli standard di intervento, sono necessari continue azioni di aggiornamento e formazione, volte a favorire l'efficacia delle operazioni;

preso atto che la Sardegna è la terra dei record di livello mondiale, grazie alla presenza nel Sulcis-Iglesiente delle terre più antiche d'Europa, alla grotta carrabile più grande al mondo sita nel Comune di Domusnovas, al canyon e al trekking più grandi d'Europa in Ogliastra, nonché la presenza delle grotte minerarie nel Sulcis Iglesiente e nel Medio Campidano; si tratta di un patrimonio che adeguatamente valorizzato e promosso potrebbe avere un nuovo risalto turistico, capace di superare le criticità e le sfide dovute alla stagionalità del turismo balneare;

valutato che il settore speleologico può garantire in Sardegna un'offerta di turismo sostenibile estremamente variegata, grazie alla presenza di reperti archeologici neolitici e nuragici e di forme di vita autoctone presenti solo in alcuni territori regionali, alla possibilità di effettuare attività speleo-subacquee in alcune grotte, alla possibilità di studiare concrezioni e formazioni tra le più antiche d'Europa, un vero banco di studio capace di attrarre flussi turistici provenienti da tutto il globo;

evidenziata la necessità di promuovere le attività che la Federazione svolge per la valorizzazione del patrimonio carsico regionale, al fine di creare degli sbocchi turistico-storico e scientifici, capaci di contribuire in maniera importante allo sviluppo economico della Sardegna,

chiede di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente e l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per sapere:
1) se non appaia opportuno prevedere delle iniziative volte al sostegno e alla promozione di un settore così strategico per la nostra regione;
2) se non appaia opportuna un'azione rapida da parte della Regione per prevedere dei fondi che vadano a sostegno della Federazione speleologica sarda la quale poi potrà delegare i 30 gruppi soci per lo svolgimento di attività mirate alla valorizzazione del patrimonio carsico e minerario;
3) se non si ritenga opportuno assicurare continua formazione e aggiornamento del Corpo di soccorso alpino e speleologico sardo per garantire una più sicura fruizione dei siti naturalistici.

Cagliari, 24 febbraio 2016