CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 660/A

INTERROGAZIONE TRUZZU - LAMPIS, con richiesta di risposta scritta, sulle problematiche relative alla permanenza della Saipem in Ogliastra.

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I sottoscritti,

premesso che:
- la Saipem, società strategica italiana controllata dall'Eni, ha chiuso il primo semestre del 2015 con 920 milioni di euro di perdite e, di conseguenza, avrebbe deciso di licenziare quasi 9mila addetti;
- tra le cause del forte peggioramento dei conti dell'azienda è da annoverarsi indubbiamente la cancellazione del contratto per la costruzione del South Stream, il gasdotto che avrebbe dovuto collegare l'Italia alla Russia e che il Cremlino ha deciso di non realizzare più, anche in reazione alle sanzioni imposte dagli Usa, sostenute dall'Unione europea ed eseguite dal governo Renzi;

considerato che:
- ad Arbatax e Tortolì sono presenti delle unità locali della Saipem, che oggi offrono lavoro a 150 persone e oltre 400 maestranze nell'indotto;
- se si dovesse andare incontro a programmi di riduzione del personale o addirittura, azzeramento, ci troveremo davanti a una vera e propria catastrofe per un territorio come quello ogliastrino, già profondamente minato dal gap infrastrutturale e dai forti tassi di disoccupazione;
- in base a quanto si apprende dal fronte industriale nazionale, ENI ha comunicato che è stato completato l'iter autorizzativo per lo sviluppo del giacimento di gas di Zohr in Egitto;
- il piano di sviluppo del nuovo giacimento prevede l'inizio della produzione entro fine 2017, con un progressivo incremento, fino a raggiungere un volume di circa 75 milioni di metri gas al giorno entro il 2019;
- per la realizzazione di un progetto di queste dimensioni in tempi così rapidi ENI farà affidamento principalmente su alcune società contrattiste tra cui Saipem;
- la Saipem è una società che non solo ha sedi in tutta Italia, ma opera in tutto il mondo come recita nel proprio sito web "Saipem opera in oltre 60 paesi e in quasi ogni mercato oil & gas al mondo, attraverso una struttura decentralizzata per poter rispondere alle necessità locali ed alle sfide di sostenibilità. Ovunque opera, Saipem svolge un ruolo attivo nella comunità locale, contribuendo alla vita sociale, economica e ambientale di ogni area, principalmente in termini di occupazione locale e creazione di valore a lungo termine; Saipem da sempre è impegnata attivamente nello sviluppo di relazioni con gli stakeholder locali, sia nelle comunità in cui è storicamente presente, sia in aree in cui si è introdotta di recente";

visto che:
- Arbatax è un centro nel mediterraneo che può e deve risultare strategico, soprattutto per interventi e commesse in Africa, nel medio oriente (la fine dell'embargo nei confronti dell'Iran, uno dei primi produttori di petrolio mondiali, può aprire nuovi importanti scenari), a patto che le istituzioni regionali sappiano utilizzare i canali diplomatici e di persuasione sia nei confronti del Governo, sia della dirigenza Saipem, sia dei consolati e delle ambasciate dei paesi sopracitati come stanno già facendo altre regioni, ad esempio il Veneto;
- recentemente gli amministratori Saipem hanno annunciato uno scenario che vede il mantenimento della sola sede amministrativa a Cortemaggiore (Piacenza) e il trasferimento della logistica, dell'officina e del centro trasporti in Croazia e Romania, aree geografiche più baricentriche rispetto alle loro attività aziendali,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'industria per sapere quali azioni intendano promuovere per rilanciare lo stabilimento di Arbatax di proprietà della Intermare fabrication yard (SAIPEM) e creare le condizioni migliori per la permanenza di questo importante realtà industriale nell'Isola.

Cagliari, 24 febbraio 2016