CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 680/A

INTERROGAZIONE LEDDA, con richiesta di risposta scritta, sulla grave e perdurante mancanza di un rappresentante legale dell'Agenzia Agris Sardegna, correlata all'inerzia del competente assessorato nella conclusione della procedura di nomina del suo direttore generale.

***************

Il sottoscritto,

premesso che:
- l'articolo 30 della legge regionale 8 agosto 2006, n. 13 (Riforma degli enti agricoli e riordino delle funzioni in agricoltura. Istituzione delle Agenzie AGRIS Sardegna, LAORE Sardegna e ARGEA Sardegna) disciplina le funzioni e la nomina del direttore generale;
- l'incarico del direttore generale dell'Agenzia AGRIS Sardegna è scaduto il 6 ottobre 2015;
- la procedura per la nomina del nuovo direttore generale dell'Agenzia è stata caratterizzata dal susseguirsi dell'assunzione, da parte dell'assessorato competente, di atti incoerenti con le norme vigenti in materia;
- sono state numerose, sin dal principio, le contestazioni provenienti dal Consiglio regionale della Sardegna e dalle organizzazioni sindacali, che hanno richiamato in più occasioni l'attenzione degli organi di comunicazione;
- nel tentativo di verificare la correttezza della stessa procedura, sono stati assunti pareri provenienti dall'Assessorato degli affari generali, personale e riforma della Regione, dall'Ufficio legale della Regione e, persino, dall'Avvocatura dello Stato;
- se i pareri legali, per verificare l'ammissibilità del bando, fossero stati chiesti prima della pubblicazione dell'avviso e non alla scadenza del termine di presentazione delle domande, come invece è avvenuto, si sarebbe risparmiato del tempo prezioso e un minor aggravio per l'indotto che ruota intorno all'Agenzia;
- l'avviso pubblico di cui alla determinazione n. 16498/962 del 7 ottobre 2015, per l'individuazione del nuovo direttore generale, è stato annullato dal direttore generale dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, a seguito di decreto 3103/58 del 21 dicembre 2015 dell'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale;
- si è poi proceduto a pubblicare un nuovo bando corretto nelle parti ritenute palesemente inammissibili permanendo, tuttavia, anche nel nuovo bando, elementi di ambiguità e d'immotivata disomogeneità rispetto alle analoghe procedure adottate per le altre Agenzie agricole LAORE e ARGEA, non riconducibili al requisito dell'alta professionalità scientifica distintivo dell'Agenzia Agris;
- tali dilazioni e incertezze e l'inerzia nell'adozione tempestiva di nuovi atti corretti e legittimi hanno posticipato ancora di diversi mesi la nomina del direttore generale dell'Agenzia, determinando il superamento dei termini di garanzia previsti dalle norme vigenti;
- il 1° marzo 2016, dopo quasi 5 mesi dalla scadenza dell'incarico del precedente direttore generale, finalmente, la direzione generale dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale ha provveduto alla nomina della commissione di valutazione per l'accertamento del possesso dei requisiti di partecipazione in capo agli interessati che hanno presentato la propria candidatura per ricoprire l'incarico di direttore generale;
- il 7 marzo, la dott.ssa Elisabetta Neroni, nominata Presidente della commissione con la determinazione n. 2891/75 del 1° marzo 2016, ha comunicato la sussistenza di motivi ostativi allo svolgimento di tale incarico;
- l'8 marzo, con determinazione n. 3351/81, in sostituzione della dott.ssa Elisabetta Neroni, viene nominata la dott.ssa Elisabetta Schirru;

evidenziato che
- non è per niente comprensibile il motivo di una così lunga serie di anomalie procedurali e ingiustificabili inerzie;
- non è chiara la motivazione dell'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale nell'adottare atti difformi da quelli dallo stesso adottati per le agenzie Argea e Laore per la valutazione di requisiti comuni ai tre enti agricoli sottoposti alla stessa legge n. 13 del 2006;
- non sembra, evidentemente, ragionevole la richiesta ex post di pareri legali di cui, peraltro, parrebbe non volersi tenere conto anche negli atti successivi alla loro acquisizione;
- la vigente normativa prevede tempi certi per la conclusione delle procedure, evitando pericolosi periodi di vuoto istituzionale;
- in tutte le sedi sono stati messi in rilievo i rischi correlati a un'ipotesi di vacanza della figura del rappresentante legale dell'Agenzia;

considerato che:
- a oggi, la procedura per la nomina del direttore generale dell'Agenzia Agris non risulta ancora conclusa;
- dal giorno 17 febbraio, essendo decorso sia il periodo di 45 giorni di proroga dell'incarico del precedente direttore generale, sia il successivo periodo di 90 giorni, previsto per il sostituto del direttore generale, l'Agenzia è priva di rappresentante legale e di garante della sicurezza dei lavoratori, dell'anticorruzione e della trasparenza;
- l'Agenzia Agris soffre ormai gravemente a causa di un lungo quanto irragionevole periodo di paralisi;
- persino la tesoreria della banca Unicredit, con nota formale, ha comunicato che non procederà a movimentazione del conto Agris in assenza di un rappresentante legale e che, per tale ragione, non sarà possibile che la stessa proceda al pagamento dei creditori ma, a breve, anche al pagamento di emolumenti e contributi per il personale;
- quanto sopra richiamato, oltre all'oggettiva gravità del danno determinato nei confronti di terzi per la ritardata corresponsione dei compensi dovuti per l'erogazione di servizi e per l'acquisizione di beni e del personale stesso dell'Agenzia che vede a rischio i propri emolumenti per il mese di marzo, determina anche ulteriore danno derivante dall'assai probabile applicazione di more e sanzioni nei confronti dell'Agris;
- sarebbe stato sufficiente, come avvenuto per le altre Agenzie, riproporre lo schema del bando del 2014, chiaro e trasparente, per evitare qualsiasi inconveniente al fine di procedere alla nomina del direttore generale dell'Agenzia, senza penalizzanti interruzioni per la struttura, il suo personale, i portatori d'interesse e per tutti coloro che operano nel settore di riferimento dell'Agris;

preso atto che:
- già in occasione della nomina del precedente direttore generale dell'Agris, nel 2014, si erano verificate incomprensibili situazioni d'inerzia e ritardo e difformità rispetto alle analoghe procedure assunte per le altre due agenzie agricole ARGEA e LAORE;
- la mancata attribuzione, nei tempi previsti dalle norme, dell'incarico del direttore generale dell'Agenzia Agris, per i motivi sopraesposti, purtroppo rimarca e conferma la sempre più grave e irresponsabile inerzia del competente Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale;
- l'attuale circostanza dell'assenza di un rappresentante legale dell'Agenzia, con le conseguenze sopra richiamate in termini finanziari, giuridici e di garanzia interna ed esterna alla struttura, pregiudica gravemente lo svolgimento delle funzioni istituzionali e determina, verosimilmente, una condizione di danno erariale,

chiede di interrogare il Presidente della Regione per sapere quali atti intenda adottare per:
1) restituire dignità e legittimità all'Agenzia AGRIS, al suo personale e al comparto agricolo tutto;
2) ricondurre immediatamente a una situazione di normalità istituzionale l'Agenzia Agris, adottando eventualmente i necessari poteri sostitutivi nei confronti dell'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale e nominando un "commissario ad acta" per la conclusione immediata della procedura "in itinere", affinché non s'incorra in ulteriori ritardi e danni che vadano a sommarsi a quelli già determinatisi.

Cagliari, 9 marzo 2016