CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 686/A

INTERROGAZIONE COCCO Daniele Secondo, con richiesta di risposta scritta, sulla chiusura della stazione ferroviaria di Giave.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- dai primi giorni di marzo, l'ingresso alla stazione ferroviaria di Giave è stato chiuso con la soppressione da parte di Trenitalia della fermata ferroviaria;
- sino a quel momento la stazione era servita da alcune corse effettuate da Trenitalia, lungo il collegamento Cagliari-Golfo Aranci, con delle fermate giornaliere; dal 2005 la stazione fu trasformata in semplice fermata con l'attivazione di un unico binario per la corsa e, a partire dalla fine del dicembre del 2015 cessò, inoltre, il servizio viaggiatori, venendo a mancare indispensabili servizi e assistenza ai viaggiatori;

considerato che:
- la stazione ferroviaria di Giave offre un servizio essenziale per la mobilità non solo dei cittadini del comune di Giave, ma per tutti i pendolari dei comuni del territorio del Meilogu e per quelli dei comuni limitrofi;
- da alcuni anni i pendolari sardi sono vittime di un piano di razionalizzazione (smantellamento) da parte di Trenitalia e RFI del sistema di trasporto ferroviario regionale con la drastica riduzione dei collegamenti ferroviari, la soppressione delle fermate e la chiusura di piccole stazioni essenziali per la sopravvivenza dei territori dell'interno della Sardegna;
- la stazione ferroviaria di Giave rappresenta, inoltre, un importante pezzo di storia della rete ferroviaria sarda, infatti, il suo primo nucleo venne costruito nel 1878, e, quindi, una delle più vecchie stazioni della Sardegna;
- la scelta di intervenire con dei tagli, sia economici che infrastrutturali, da parte di Trenitalia nell'ambito di un intervento di "ridimensionamento" delle piccole stazioni molto spesso coincide con l'abbandono e l'incuria del presidio, comportando un grave danno in termini di sicurezza e degrado dei luoghi;

appurato che:
- il mantenimento di importanti servizi essenziali, quale è quello dei trasporti e della infrastrutture per la mobilità dei cittadini, consente di limitare lo spopolamento, specialmente delle aree interne della Sardegna, contribuendo allo sviluppo economico e occupazionale dei piccoli centri;
- la chiusura delle stazioni ferroviarie non crea disservizi solo ai viaggiatori, ma comporta, in caso di problemi lungo la linea costituita da un solo binario, ritardi nell'intera rete eliminando la possibilità di effettuare degli "scambi" come unica soluzione affinché i treni incrocianti non accumulino ritardi;

valutata:
- l'importanza della fermata di Giave non solo per i cittadini del comune di Giave, ma anche per tutti i pendolari dei comuni del Meilogu;
- la grande preoccupazione delle comunità dell'interno della Sardegna, già interessate da una profonda crisi economica e occupazionale nonché dai limiti dettati dalla morfologia del territorio che, inevitabilmente, ne favorisce l'isolamento, su ulteriori tagli da parte di Trenitalia;
- la necessità di dover garantire un adeguato livello di servizi essenziali con continuità e in maniera omogenea in tutti i comuni della regione,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei trasporti per sapere:
1) quali iniziative intenda assumere la Regione nei confronti di Trenitalia al fine di riattivare la fermata di Giave e scongiurare la definitiva chiusura della stazione ferroviaria;
2) quali iniziative intenda assumere la Regione al fine di garantire adeguate infrastrutture e servizi del sistema ferroviario sardo, a partire dalla salvaguardia delle stazioni più piccole della Sardegna centrale e, nel contempo, garantire il diritto di tutti i sardi alla mobilità.

Cagliari, 15 marzo 2016