CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 687/A

INTERROGAZIONE AGUS - COCCO Daniele Secondo, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione dell'Agenzia AGRIS e dei ricercatori precari che vi lavorano.

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I sottoscritti,

premesso che:
- con legge regionale 8 agosto 2006, n. 13 (Riforma degli enti agricoli e riordino delle funzioni in agricoltura. Istituzione delle Agenzie AGRIS Sardegna, LAORE Sardegna e ARGEA Sardegna), è stata istituita l'Agenzia regionale per la ricerca in agricoltura, con finalità di promozione della ricerca scientifica e applicata e della sperimentazione e l'innovazione tecnologica;
- l'Agenzia AGRIS ha come funzione principale quella di operare nell'ambito della ricerca applicata alle specifiche esigenze del comparto agricolo e agroindustriale operante in Sardegna;
- la figura del funzionario sperimentatore (ricercatore) risulta essere la professionalità cardine per il funzionamento e l'esistenza stessa dell'intera agenzia;
- con deliberazione n. 73/1 del 20 dicembre 2008, avente a oggetto l'approvazione delle piante organiche del personale non dirigenziale delle agenzie AGRIS Sardegna, LAORE Sardegna e ARGEA Sardegna, è stata stimata l'esigenza di personale avente profilo professionale strettamente legato alla ricerca;
- con la stessa deliberazione, al fine di consentire la stabilizzazione, si riconoscevano valevoli i periodi di lavoro maturati con contratti di borsa di studio purché fruita presso uno degli enti confluiti in AGRIS e secondo le condizioni e i termini di cui all'articolo 36 della legge regionale n. 2 del 2007 (ovvero aver lavorato per 30 mesi anche non continuativi nell'ultimo quinquennio che precedeva l'avvio della procedura di stabilizzazione);
- con determinazione del direttore generale n. 10/09 del 23 gennaio 2009 veniva approvato il bando per l'attivazione della procedura di stabilizzazione nell'organico dell'agenzia regionale AGRIS Sardegna (articolo 36, legge regionale 29 maggio 2007, n. 2 - deliberazione della Giunta regionale n. 47/35 del 22 novembre 2007) per la copertura a domanda di n. 15 posti in categoria "D", livello retributivo D1, con profilo professionale di funzionario sperimentatore con competenze specifiche di ricercatore (articolo 11, commi 2 e 3 statuto AGRIS);
- all'articolo 3 - Requisiti specifici - il bando sopracitato riportava per esteso la seguente precisazione: "Alla luce degli indirizzi di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 73/1 si precisa che, ai soli fini del calcolo del periodo per il raggiungimento dei 30 mesi, sono considerati validi i periodi di borsa di studio fruiti a qualsiasi titolo presso uno degli Enti confluiti in AGRIS, i quali periodi rientrino nei termini di cui all'art. 36 della legge regionale 2/2007, nonché previo riconoscimento della eventuale pubblica selezione a origine degli stessi";
- con sentenza n. 914/11 del 27 luglio 2011 del Tribunale civile di Sassari, nell'ambito del processo di stabilizzazione, è stata riconosciuta anche la borsa di dottorato di ricerca elargita dall'Università, ma svolta in sede AGRIS, come periodo utile per la maturazione dei requisiti di servizio;
- con analoga sentenza n. 1290/12 del 22 novembre 2012 del Tribunale civile di Sassari, è stato confermato il riconoscimento della borsa di dottorato di ricerca elargita dall'Università, ma svolta in sede AGRIS, come periodo utile per la maturazione dei requisiti di servizio;
- con determinazione del direttore generale n. 22/14 del 7 febbraio 2014, avente a oggetto: "L.R. n. 31/1998, art. 54. Programma del Fabbisogno di personale a tempo indeterminato. Piano assunzioni 2013 - 2015", è stata attestata una forte carenza di personale con competenze di ricercatore riconducibili alla categoria D;

considerato che:
- dall'ultimo programma del fabbisogno di personale approvato risulta una forte carenza di personale di ricerca di categoria D (n. 54 unità);
- è ormai consuetudine presso l'Agenzia AGRIS utilizzare il conferimento di borse di studio per dotarsi delle necessarie figure professionali altamente specializzate richieste per poter assolvere alle proprie funzioni;
- la borsa di studio sostituisce in molti casi le forme contrattuali di prestazione di attività lavorativa previste dall'ordinamento legislativo nazionale;
- la borsa di studio di fatto non si configura come un rapporto di lavoro autonomo o subordinato, pur essendo trattata ai fini fiscali come contratto subordinato;
- il suddetto contratto non dà diritto di accesso ai ruoli dell'Agenzia e prevede un rapporto di esclusività col datore di lavoro, vietando lo svolgimento di qualsiasi altra attività lavorativa durante il periodo impegnato, pena decadimento della borsa;
- ai borsisti non vengono versati i contributi ai fini pensionistici, aspetto che di fatto li esclude anche dall'accesso agli ammortizzatori sociali;
- molto frequentemente il contratto di borsa, pur non obbligando al rispetto di predefiniti orari di lavoro, presuppone per sua natura (attività di ricerca scientifica) la continuità lavorativa che, in alcuni casi, è stata esplicitamente richiesta;
- da quanto enunciato in premessa appare dunque evidente che la borsa di studio, e addirittura le borse di dottorato finanziate dalle università, ma svolte presso le strutture AGRIS, sono state riconosciute valide dall'Amministrazione regionale ai fini della stabilizzazione a domanda dei funzionari sperimentatori, e non solo;
- attualmente in AGRIS esistono circa 20 unità riconducibili alla figura di funzionario sperimentatore contrattualizzato con lo strumento "borsa di studio" che svolgono o hanno svolto quotidianamente da diversi anni mansioni di ricerca tali che per loro natura richiedono competenze e conoscenze altamente specifiche e specialistiche; viene dunque completamente disattesa la sostanza del contratto di borsa di studio che rappresenta invece un contratto di formazione e non di prestazione d'opera intellettuale.

evidenziato che:
- le mansioni a oggi svolte in AGRIS dai borsisti includono:
- redazione di piani sperimentali;
- utilizzo in autonomia di strumentazione analitica altamente sofisticata;
- gestione di impianti di produzione;
- pianificazione, gestione e conduzione delle esperienze sperimentali;
- redazione di contributi scientifici presentati in convegni o pubblicati su riviste scientifiche internazionali con impact factor;
- elaborazione di protocolli di analisi;
- partecipazione a riunioni tecniche;
- raccolta ed elaborazione statistica dei dati sperimentali;
- coordinamento del personale operativo;
- scrittura di proposte e progetti di ricerca scientifica;
- attualmente i lavoratori del settore ricerca che lavorano in AGRIS con contratto di borsa di studio o altre forme di contratto atipico da almeno 30 mesi, sono circa 20; tra questi in alcuni casi, permangono situazioni estreme di lavoratori riconducibili per mansioni svolte a categorie D, assunti con queste modalità contrattuali da oltre 10 anni;
- attualmente l'età media dei funzionari sperimentatori che lavorano a tempo indeterminato in AGRIS è di 54 anni; appare quindi evidente una urgenza di rinnovare e trasferire le competenze acquisite a nuove generazioni di ricercatori, al fine di garantire la sopravvivenza stessa delle linee di sperimentazione e dare risposte aggiornate all'intero comparto agricolo regionale;
- la ricognizione delle situazioni di precariato presenti nell'Amministrazione regionale effettuata dall'Assessorato degli affari generali, personale e riforma della Regione ai sensi della risoluzione n. 14 riporta, per quanto riguarda AGRIS, solo 10 unità di personale precario, non riconoscendo, quindi, i rapporti di lavoro, anche storicizzati, con i beneficiari di borse di studio;
- i sindacati, a più riprese, hanno sottolineato l'esigenza di riallineare i dati alla reale situazione di precarietà presente oggi presso l'Agenzia AGRIS;

rilevato che la mancata nomina del direttore generale - rappresentante legale di AGRIS - blocca, di fatto, l'attività dell'agenzia e la liquidazione delle competenze spettanti ai titolari di borse di studio, collaborazioni e personale a termine, oltre al pagamento delle competenze stipendiali del personale di ruolo e il saldo di qualsiasi fattura relativa all'acquisto di beni e servizi già resi, nonostante una disponibilità di cassa di euro 9.908.819,04,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per comprendere:
1) come intendano risolvere la grave emergenza che l'Agenzia AGRIS si trova ad affrontare;
2) come intendano far fronte alle carenze e al rinnovo di personale specializzato di cui ha bisogno l'Agenzia per il suo corretto funzionamento, risanando al contempo le situazioni anomale di precariato che si sono venute a creare nei 10 anni di attività di AGRIS;
3) come intendano superare l'abusato ricorso alle borse di studio come strumento per reclutare personale altamente qualificato per svolgere attività di ricerca e sopperire alle carenze strutturali dell'Agenzia;
4) se si intenda procedere alla stabilizzazione dei lavoratori precari secondo i requisiti previsti dalla legge regionale n. 2 del 2007;
5) se intendano creare i presupposti per evitare che all'interno del sistema Regione si ricorra a sistemi elusivi delle norme a tutela dei lavoratori.

Cagliari, 15 marzo 2016