CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 689/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulla reiterata adozione da parte del commissario straordinario della ASL di Sassari di atti di straordinaria amministrazione in violazione dei limiti e dei poteri conferiti, in dispregio della deliberazione della Giunta regionale n. 43 del 1° settembre 2015, che aumentano la spesa sanitaria ed il suo deficit.

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I sottoscritti,

premesso che:
- con deliberazione n. 171 del 4 marzo 2016 a firma del commissario straordinario della ASL di Sassari è stata formulata e proposta alla Regione un'importante modifica dell'atto aziendale che prevede una serie di sostanziali variazioni dell'assetto organizzativo del Dipartimento della salute mentale e delle dipendenze (DSMD), tra le quali anche il declassamento della struttura complessa CSM di Ozieri a struttura semplice e l'istituzione di una seconda struttura complessa a Sassari;
- altresì, con la suddetta proposta di modifica vengono ridefiniti anche i relativi bacini di utenza;

rilevato che la modifica formulata e proposta dal commissario straordinario della ASL di Sassari si riferisce al pregresso atto aziendale approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 33/26 del 10 giugno 2008, non più vigente ed erroneamente riportato nella deliberazione commissariale n. 171 del 4 marzo 2016, anziché riferirsi all'atto aziendale attualmente in vigore approvato con deliberazione del direttore generale della ASL di Sassari n. 144 del 28 febbraio 2013;

considerato, infatti, che secondo quanto stabilito dall'articolo 9, comma 3, della legge regionale 28 luglio 2006, n. 10 "Il direttore generale trasmette l'atto aziendale alla Giunta regionale per la verifica di conformità ai suddetti indirizzi; decorsi trenta giorni dal ricevimento dell'atto, la verifica si intende positiva;" e che in applicazione di tale norma l'atto aziendale approvato con deliberazione del direttore generale della ASL di Sassari n. 144 del 28 febbraio 2013 fu trasmesso alla Giunta regionale che non pare essersi espressa nei successi 30 giorni, ragion per cui al di là di ogni ragionevole dubbio esso è efficace e vigente;

evidenziato che in ogni caso, oltre all'erroneo riferimento della deliberazione commissariale n. 171 del 4 marzo 2016 all'atto aziendale del 2008 in luogo di quello del 2013 vigente ed efficace, si rileva l'evidente esercizio di eccesso di potere del commissario straordinario della ASL di Sassari che, come denunciato in precedenti atti di sindacato ispettivo, ancora una volta adotta atti che esulano dalla ordinaria amministrazione e dalle competenze al medesimo conferite dalla Giunta regionale con deliberazione n. 51/2 del 20 dicembre 2014 la quale non prevede iniziative, quale quella intrapresa, di proporre modifiche dell''atto aziendale riconducibili ad atti di straordinaria amministrazione;

evidenziato, altresì, nel merito, che la proposta contenuta nella deliberazione commissariale oggetto della presente interrogazione prevede l'istituzione di una seconda nuova struttura complessa di CSM di Sassari, denominata "CSM 2", un vero e proprio doppione, che comporta l'aumento degli oneri a carico della ASL di Sassari specie per il personale di base visto che per legge ogni CSM deve garantire 12 ore di apertura, con ciò contravvenendo al divieto introdotto dalla deliberazione della Giunta Regionale n. 43 del 1° settembre 2015 di adottare provvedimenti che aumentino la spesa pubblica sanitaria regionale,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali provvedimenti l'Amministrazione regionale intenda adottare nei confronti del commissario straordinario della ASL di Sassari che con l'adozione della deliberazione n. 171 del 4 marzo 2016 ha posto per l'ennesima volta in essere un atto che, in primo luogo, eccede le competenze al medesimo attribuite dalla Giunta regionale con deliberazione n. 51/2 del 20 dicembre 2014, la quale non prevede compiti quali quelli di proporre modifiche all'atto aziendale, atto di straordinaria amministrazione per il quale il commissario non è legittimato, e che, in secondo luogo, fa riferimento ad un atto aziendale superato e non efficace e, infine, si pone in contrasto con lo spirito della deliberazione della Giunta regionale n. 43/9 del 1° settembre 2015 di contenere la spesa pubblica sanitaria regionale;
2) se l'Amministrazione regionale sia intenzionata ad approvare la proposta contenuta nella deliberazione del commissario straordinario della ASL di Sassari n. 171 del 4 marzo 2016;
3) quando e come l'Amministrazione regionale intenda intervenire presso il commissario straordinario della ASL di Sassari affinché cessi di adottare atti eccedenti le competenze attribuitegli con deliberazione della Giunta regionale n. 52/2 del 20 dicembre 2014;
4) quali siano le iniziative che la Giunta regionale intende adottare per arginare quello che ha assunto i contorni di un vero e proprio problema riscontrabile in quasi tutte le ASL della Sardegna, presso le quali negli ultimi 2 anni sono spesso stati riscontrati e denunciati gravi atti di violazione delle norme regionali e degli incarichi conferiti ad opera dei commissari straordinari nominati per l'ordinaria amministrazione, per una durata che doveva essere breve e circoscritta nel tempo e che, invece, continuano "a colpi di proroghe" a sperperare risorse pubbliche mentre ai sardi si chiedono enormi ed eccezionali sacrifici.

Cagliari, 16 marzo 2016