CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 693/A

INTERROGAZIONE LAMPIS - TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sulla cessione del patrimonio immobiliare (terreni e fabbricati) della società IGEA Spa, così come da deliberazione della Giunta regionale n. 34/19 del 7 luglio 2015.

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I sottoscritti,

premesso che con deliberazione della Giunta regionale n. 34/19 del 7 luglio 2015 si prevedeva la cessione di una parte di patrimonio regionale della società IGEA Spa ritenuta non rilevante e non strategica per far fronte all'indebitamento economico nel corso degli anni;

appurato che nella deliberazione era prevista la cessione del patrimonio immobiliare (terreni e fabbricati) relativamente a quei beni non utilizzati nel processo produttivo, non asserviti a norme vincolistiche o di cessione obbligatoria agli Enti Locali, quindi immediatamente cedibili;

preso atto che il professionista incaricato della quantificazione monetaria del patrimonio ha stimato un valore totale di euro 11.500.000 così ripartito:
Terreni
1. Arbus 5.647.698,00 euro;
2. Buggerru 97.090,00 euro;
3. Carloforte 30.525,00 euro;
4. Gonnesa 228.905,80 euro;
5. Guspini 30.896,00 euro;
6. Iglesias 2.143.131,00 euro;
7. San Gavino Monreale 20.500,00 euro;
totale: 8.018.745,80 Euro.

Fabbricati
1. Arbus 26.530,00 euro;
2. Gonnesa 1.441.031,65 euro;
3. Guspini 14.400,00 euro;
4. San Gavino Monreale 186.529,34 euro;
totale: 1.668.491,00 euro;

visto che nel dispositivo della deliberazione della Giunta regionale n. 34/19 del 7 luglio 2015 si autorizzava la cessione mediante procedura ad evidenza pubblica dei beni immobili poc'anzi descritti;

verificato che il comma 2 dell'articolo 8 della legge regionale n. 33 del 1998 stabilisce che i beni immobili connessi ad attività minerarie dismesse, di proprietà dell'EMSA o di società interamente controllate dall'EMSA, possono essere ceduti, a titolo gratuito, previa specifica e motivata richiesta e fatti salvi i diritti dei creditori delle citate società, ai comuni nel cui territorio sono ubicati o ad altre amministrazioni ed enti pubblici per la realizzazione di opere pubbliche, di servizi e interventi di pubblica utilità;

richiamato il protocollo d'intesa firmato in data 22 dicembre 1995 tra Regione, SNAM Spa, Comuni di Arbus e Guspini avente come obiettivo primario la crescita economica e produttiva del territorio arburese, guspinese e fluminese;

acclarato che il predetto protocollo d'intesa è stato perfezionato con rogito del notaio Domenico Avondola, datato 16 ottobre 1998 in Milano, dove IGEA Spa confermò l'impegno nei confronti di SNAM, in qualità di parte acquirente, di farsi carico di tutti gli obblighi e di tutti gli oneri inerenti il ripristino, il risanamento ed il riassetto anche ambientale degli immobili oggetto dello stesso contratto, ivi comprese, a mero titolo esemplificativo, bonifiche e messe in sicurezza sia superficiale che sotterranee;

letta la nota del Presidente della Giunta regionale inviata al presidente della SNAM in data 27 novembre 1997 che, a riguardo del protocollo d'intesa già richiamato, recita testualmente: "Nel perseguimento di tali finalità gli enti locali saranno chiamati ad assumere un ruolo primario, sia nelle fasi propositive che attraverso la predisposizione e gestione di specifici progetti per attività produttive o di pubblico interesse, per la cui realizzazione la Regione, terminati i lavori di riabilitazione e recupero sopra richiamati, intende trasferire gratuitamente agii enti locali i necessari beni immobiliari";

appreso che nella missiva inviata dall'Assessore regionale dell'industria il 31 gennaio 1996 ai sindaci dei Comuni di Arbus e Guspini allo scopo di meglio chiarire i contenuti del protocollo d'intesa e dì fugare eventuali perplessità veniva scritto: "Ne consegue che mentre la Regione è impegnata a trasferire i beni a società di proprietà pubblica ed a enti pubblici territoriali resta ai soli Comuni la facoltà di individuare i soggetti, anche privati, cui eventualmente porli a disposizione",

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'industria per conoscere:
1) lo stato di attuazione della deliberazione n. 34/19 del 7 luglio 2015, con particolare riferimento alla cessione dei beni immobili (terreni e fabbricati) di cui all'oggetto della suddetta deliberazione;
2) se non ritengano gravemente pregiudizievole lo svilimento del ruolo dei comuni in cui quei beni sono ubicati che di fatto vengono totalmente esautorati dalla possibilità di incidere sullo sviluppo delle aree minerarie dismesse ricadenti nel territori di loro competenza;
3) se siano a conoscenza dei contenuti e delle disposizioni del protocollo d'intesa firmato in data 22 dicembre 1995 tra Regione, SNAM Spa, Comuni di Arbus e Guspini e quali risultanze risultino esser state prodotte;
4) se la vendita degli immobili di cui trattasi possa precludere irrimediabilmente gli obblighi a cui IGEA Spa è tenuta così come da rogito notarile citato in premesso, ovvero la realizzazione delle necessarie ed indispensabili opere di bonifica delle aree ex minerarie dell'Arburese-Guspinese e del Sulcis Iglesiente;
5) se possano valutare positivamente la modifica dell'articolo 8 della legge regionale n. 33 del 1998 prevedendo l'utilizzo dei beni ex minerari già ceduti a vario titolo (proprietà o comodato d'uso) ai comuni sotto la cui giurisdizione territoriale essi ricadono, non solo per interventi di pubblica utilità, ma finanche per finalità economiche e produttive, in particolar modo riconducibili ai settori turistico-ricettivi e della ristorazione.

Cagliari, 16 marzo 2016