CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 696/A

INTERROGAZIONE PERU - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - LOCCI - ZEDDA Alessandra - TEDDE - RANDAZZO - TUNIS - FASOLINO - TOCCO, con richiesta di risposta scritta, sulle dichiarazioni a mezzo stampa dell'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale Elisabetta Falchi in merito alla grave situazione dell'Agenzia Agris Sardegna.

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I sottoscritti,

premesso che, con sempre maggiore frequenza, apprendiamo dalla stampa di numerose richieste, provenienti da organizzazioni sindacali e formazioni politiche trasversali, di chiarimenti in merito alla vicenda della ritardata nomina del direttore generale dell'Agenzia Agris Sardegna, che risulta priva di guida ormai dal 6 ottobre 2015;

considerato che:
- il ritardo per la nomina è attribuibile all'adozione di procedure irrituali, se non anomale, prima avviate e poi interrotte, da mancati accordi sulla composizione delle commissione di valutazione delle manifestazione d'interesse e da un oscuro tentativo di modifica dei requisiti richiesti e previsti dalla normativa di riferimento per le candidature dei candidati;
- non contribuisce a fugare i dubbi sulla legittimità dei tentativi di modifica il fatto che sia già la seconda volta nel corso dell'attuale legislatura che questo tentativo viene proposto senza successo grazie alla vigilanza dell'opposizione;
- di fatto però, questi tentativi hanno portato a un ritardo sulla nomina del direttore dell'Agenzia che arriva a ben 12 mesi;

preso atto, inoltre, che:
- dal 17 febbraio, l'Agenzia Agris Sardegna è priva, oltre che del direttore generale, anche della rappresentanza legale sino a quella data garantita dal dirigente più anziano ora decaduto e che tale situazione ha determinato e determina enormi disagi, in particolare al personale dell'Agenzia;
- il personale, a causa di queste inefficienze corre il rischio di restare senza stipendio nel mese corrente, come temono anche i sindacati;
- una situazione come quella descritta non può che creare enormi ritardi anche nello svolgimento delle funzioni istituzionali dell'Agenzia, ostacolando qualsiasi attività di programmazione delle attività dell'Agris per il 2016, compresi frustranti e prolungati ritardi nel pagamento di fatture per l'acquisizione di beni e servizi a causa dell'impossibilità dell'Agenzia di movimentare il proprio conto corrente, così come comunicato dal competente e autorevole istituto bancario tesoriere;
- a causa di questi problemi sono, quindi, a rischio i pagamenti delle bollette di forniture energetiche e dell'acqua, in sospeso da oltre due bimestri, i foraggi e i mangimi, il gasolio agricolo e delle autovetture, con conseguente aggravio di costi derivante dall'applicazione d'interessi, di sanzioni e di eventuali oneri per morosità;

considerato che:
- a fronte di una situazione così grave, l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, per mezzo degli organi di stampa e sul web esprime considerazioni sconcertanti, nel vano tentativo di minimizzare quanto da lei stessa determinato ai danni dell'Agenzia e di riflesso al comparto agricolo affermando, come se il tempo fosse una variabile indipendente dalla realizzazione di obiettivi e programmi di una legislatura, che la procedura di nomina del direttore generale, sta seguendo l'iter "normale";
- in merito al problema del pagamento degli stipendi l'Assessore Falchi scarica, come da consuetudine, sulla dirigente amministrativa dell'Agenzia eventuali "disguidi" o incomprensioni con la tesoreria, ignorando evidentemente che il pagamento degli stipendi e dei contributi, come qualunque altra forma di movimentazione dei conti dell'Agenzia sono in capo in via esclusiva al suo rappresentante legale;
- alla luce dei requisiti richiesti per la carica di direttore generale Agris, l'Assessore Falchi sembrerebbe alla ricerca di un "manager-scienziato" anche fuori dai confini nazionali, ritenendo di conseguenza incompetenti i dirigenti della Regione;
- l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, non nuova a esternazioni pubbliche di questo tenore nei confronti del gruppo dirigenziale della Regione, con tali atteggiamenti non rende certamente onore all'importante ruolo che le è stato affidato,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per sapere:
1) se esiste, per l'Amministrazione regionale, un rischio di danno erariale collegato alle possibili conseguenze e rivalse dovute all'impossibilità dell'Agenzia di onorare i propri impegni finanziari nei confronti di terzi;
2) se siano stati identificati tempi certi per la conclusione della procedura di nomina del direttore generale dell'Agris;
3) se non ritenga opportuno intervenire sull'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per sollecitarla affinché mantenga un contegno più adeguato al suo ruolo e di maggior rispetto nei confronti dei dirigenti, primi collaboratori della politica regionale.

Cagliari, 18 marzo 2016