CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 698/A

INTERROGAZIONE TRUZZU - TATTI, con richiesta di risposta scritta, sulla chiusura dei punti di erogazione di cure territoriali di Baressa e Usellus.

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I sottoscritti,

premesso che:
- con deliberazione n. 63/24 del 15 dicembre 2015, recante "Piano di riorganizzazione e di riqualificazione del servizio sanitario regionale idoneo a garantire la sostenibilità del servizio stesso, la Giunta regionale ha attuato quanto previsto dall'articolo 29, comma 3, della legge regionale 9 marzo 2015, n. 5;
- con deliberazione della Giunta regionale n. 60/12 del 2 dicembre 2015, recante "Sistema regionale delle cure territoriali. Linee di indirizzo per la riqualificazione delle cure primarie", l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale ricorda che nel patto della salute per gli anni 2014/2018, nella definizione di LEA, si garantisce in modo appropriato e uniforme l'equità e l'universalità del Sistema sanitario nazionale;
- il 2 febbraio 2016, la Giunta regionale, su proposta dello stesso Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, ha approvato la deliberazione n. 6/15 "Proposta di ridefinizione della rete ospedaliera della Regione autonoma della Sardegna";

considerato che:
- l'unico ambito distrettuale privo di qualsiasi tipologia di rete ospedaliera è il Distretto di Ales-Terralba dove non è stato previsto neanche l'ospedale di comunità;
- negli interventi precedenti di riforma i territori periferici, come quello del Distretto di Ales e Terralba sono stati interessati esclusivamente da interventi di riduzione dei centri di erogazione dei servizi con conseguenti gravi disagi per gli utenti;
visto che, a seguito dell'accertamento del disavanzo del Servizio sanitario, la Giunta regionale propone un piano di riorganizzazione e riqualificazione al fine di garantirne la sostenibilità del sistema sanitario;

verificato che:
- il piano di riorganizzazione e riqualificazione, declinato in 10 programmi operativi, prevede lo sviluppo di interventi mirati alla razionalizzazione e all'efficientamento dei servizi;
- nell'allegato alla deliberazione della Giunta regionale n. 63/24 del 15 dicembre 2015, si prevede, nella sezione "Area tematica 5: cure primarie e reti territoriali", la possibilità di individuare interventi di ristrutturazione aziendale con il riordino dei servizi di continuità assistenziale attualmente utilizzati con livelli di efficienza e di qualità insoddisfacenti;

appurato che:
- il servizio di continuità assistenziale attualmente si caratterizza per la capillarità nel territorio che si traduce in facilità di accesso alla prestazione medica sia essa ambulatoriale, oltre il 70 per cento, che domiciliare, oltre il 25 per cento delle prestazioni;
- c'è piena e fattiva collaborazione con il servizio di emergenza territoriale che opera nello stesso distretto, presente con la postazione di Ales, gestione dei codici di gravità maggiore (rosso-giallo) e quelli di gravità minore (verdi-bianchi).
- i primi medici a raggiungere il paziente in emergenza sono quelli della continuità assistenziale, specie nei centri più distanti dalla postazione di soccorso avanzato o quando l'ambulanza medicalizzata è chiamata per interventi in comuni distanti dalla stessa postazione (si pensi a interventi effettuati nei comuni di Marrubiu, Terralba, Arborea, coperti dalla postazione di Ales), se non in caso di interventi più complessi che richiedono l'impegno del mezzo di soccorso avanzato per diverse ore, quando è necessario trasportare il paziente in ospedale;

aggiunto che:
- non è stato redatto nessun piano socio sanitario per il Distretto di Ales-Terralba ed è quindi auspicabile, ancor prima di procedere a tagli o accorpamenti, avere un quadro chiaro dei servizi esistenti in un territorio come questo;
- il territorio dell'alta Marmilla è stato individuata nell'area prototipo della strategia nazionale per le aree interne che prevede l'adeguamento dei servizi di comunità, come la sanità anche in deroga alla normativa vigente;
- il comitato dei sindaci del Distretto socio sanitario di Ales-Terralba, si è riunito in assemblea nelle sedute del 22 gennaio 2016 e 23 febbraio 2016, per discutere di quanto sopra argomentato e più esattamente il seguente ordine del giorno: "Il sistema di cure territoriali, linee di indirizzo per la riqualificazione delle cure primarie, deliberazioni della Giunta regionale n. 60/2 del 2 dicembre 2015 e 63/24 del 15 dicembre 2015". Nel merito di tali deliberazioni della Giunta regionale, all'unanimità, il Comitato dei sindaci ha rimarcato l'importanza di procedere alla redazione di un progetto socio-sanitario territoriale per il Distretto socio-sanitario di Ales-Terralba, prima che si operi qualsiasi taglio ai servizi sanitari esistenti;
- i presidi di continuità assistenziale del Distretto socio-sanitario di Ales-Terralba sono stati giudicati dalla conferenza dei sindaci irrinunciabili in toto nell'attuale assetto socio sanitario del territorio,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per:
1) conoscere i motivi per i quali si intende procedere alla chiusura dei punti di erogazione di cure territoriali di Baressa e Usellus, se non vi è nemmeno all'origine un piano socio sanitario del Distretto sanitario di Ales-Terralba;
2) sapere se intende confermare i due punti di continuità assistenziale di Baressa e Usellus, sia per via della centralità dell'ubicazione rispetto al territorio dell'alta Marmilla, sia perché proprio l'implementazione dei servizi sanitari è uno dei punti centrali della strategia SNAI per le aree interne che comprende appunto l'alta Marmilla;
3) conoscere se e quando l'Assessore intende concordare un incontro con il comitato dei sindaci del Distretto di Ales-Terralba per un sereno e costruttivo confronto sul futuro della riforma delle cure territoriali che non preveda chiusure o riduzione dei presidi attualmente operanti.

Cagliari, 23 marzo 2016