CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 699/A

INTERROGAZIONE COSSA - DEDONI - CRISPONI, con richiesta di risposta scritta, sugli interventi urgenti conseguenti ai fenomeni di dissesto statico rilevati nel quartiere di Bacu Abis, in Comune di Carbonia.

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I sottoscritti,

premesso che la Giunta regionale, con propria deliberazione n. 71/32 del 16 dicembre 2008, ha finanziato 5 milioni 447.000 euro per interventi urgenti conseguenti ai fenomeni di dissesto statico rilevati nel quartiere di Bacu Abis, in Comune di Carbonia;

considerato che la stessa deliberazione ha previsto la suddivisione dell'importo in quattro interventi che riguardano la demolizione e ricostruzione di alcuni edifici in condizioni statiche precarie, il recupero primario di altri edifici della zona, il rifacimento della rete fognaria per acque bianche e acque nere, le indagini geognostiche ed il monitoraggio dei fenomeni di dissesto;

constatato che il finanziamento regionale stato inserito nel bilancio di previsione di AREA per l'anno 2009, approvato nel marzo 2009 e reso esecutivo a met aprile del 2009;

valutato che una parte di tali finanziamenti (circa 400 mila euro) stata utilizzata per l'acquisto e la sistemazione di Moduli abitativi provvisori (MAP) da utilizzare per ospitare, nelle more della ricostruzione, circa 20 delle 32 famiglie interessate;

preso atto che ad oggi sono state ricostruite 5 palazzine quadrifamiliari, sono stati consolidati 2 edifici, rimangono da demolire e ricostruire 3 palazzine quadrifamiliari, mentre alcune famiglie vivono da 6 anni nei MAP in attesa del collaudo di quelle ricostruite;

precisato che le famiglie la cui abitazione in lista per la demolizione e ricostruzione hanno adempiuto a tutto quanto richiesto da AREA e comune, relativamente anche alla regolarizzazione di piccole sanatorie, tanto che il comune ha dato le autorizzazioni definitive per gli interventi,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei lavori pubblici per sapere:
1) se siano a conoscenza di quanto su esposto;
2) quali siano i motivi che stanno bloccando l'intervento e conseguentemente stanno aumentando i rischi ed il disagio per le persone ed i costi degli interventi;
3) se non ritengano di dover intervenire presso gli enti interessati al fine di pervenire ad una immediata ripresa delle procedure e degli interventi, per una conclusione degli stessi nel minor tempo possibile.

Cagliari, 23 marzo 2016