CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 703/A

INTERROGAZIONE CONGIU - CHERCHI Augusto - DESINI - BUSIA - MANCA Pier Mario - UNALI, con richiesta di risposta scritta, sulla presenza di un palo di cavi elettrici a bassa tensione all'interno di una tomba dei giganti presso la località San Liberno in Sarroch e per sollecitarne la sua immediata rimozione.

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I sottoscritti,

premesso che:
- la legge regionale n. 14 del 2006, all'articolo 1, statuisce che "la Regione autonoma della Sardegna persegue la tutela, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale materiale e immateriale della Sardegna quale fattore di crescita civile, sociale, economica e significativa componente della civiltà e dell'identità del popolo sardo, nonché della sua specialità nel contesto delle culture regionali del Mediterraneo ed europee";
- ai sensi dell'articolo 10 del decreto legislativo n. 42 del 2004 "sono beni culturali le cose immobili e mobili appartenenti allo Stato, alle Regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonché ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro, che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico";
- il territorio di Sarroch vanta una notevole concentrazione di siti nuragici e tombe dei giganti, rappresentando uno dei potenziali territori di maggiore interesse archeologico in ambito regionale;

constatato che:
- è stata rilevata la presenza di un palo di cavi elettrici a bassa tensione con fondazione in calcestruzzo sito all'interno di una tomba dei giganti in località San Liberno (nota anche come Su Linnarbu), in territorio di Sarroch, in palese violazione dell'articolo 20 del decreto legislativo n. 42 del 2004, secondo cui i "beni culturali non possono essere distrutti, danneggiati o adibiti a usi non compatibili con il loro carattere storico o artistico oppure tali da recare pregiudizio alla loro conservazione";
- l'orografia del luogo non presenta difficoltà tali da impedire la collocazione in un punto alternativo meno impattante;

dato atto che:
- il sito archeologico oggetto di questa interrogazione risulta gravemente deturpato rendendo difficili, se non pericolose, eventuali opere di restauro e valorizzazione dell'area;
- come sottolineato in premessa, un'opportuna valorizzazione dei siti di interesse archeologico tra i quali il sito di san Liberno può rappresentare, in chiave di promozione e sviluppo economico, una risorsa importante per il territorio;

considerato che, ai sensi dell'articolo 30 del decreto legislativo n. 42 del 2004, "Lo Stato, le Regioni, gli altri enti pubblici territoriali nonché ogni altro ente ed istituto pubblico hanno l'obbligo di garantire la sicurezza e la conservazione dei beni culturali di loro appartenenza",

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport affinché prenda atto di quanto segnalato e attivi tutte le azioni necessarie per l'immediata rimozione del palo di cavi elettrici collocato all'interno di un bene tra l'altro fortemente identitario per il popolo sardo.

Cagliari, 25 marzo 2016