CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 717/A

INTERROGAZIONE TOCCO, con richiesta di risposta scritta, in merito alla mancata apertura della sala di Emodinamica nell'Ospedale Nostra Signora della Mercede di Lanusei.

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Il sottoscritto,

premesso che la delibera n. 6/15 del 2 febbraio 2016 prevede la ridefinizione della rete ospedaliera della Regione autonoma della Sardegna, con un disegno volto a ridimensionare le strutture minori inglobate nei diversi centri dell'Isola;

accertato che tra i presidi a rischio è incluso anche l'Ospedale Nostra Signora della Mercede, con alcuni reparti che sono in forte pericolo per i tagli e le sforbiciate;

assodato che la Conferenza sanitaria e socio-sanitaria dell'Ogliastra, con un documento approvato lo scorso 16 febbraio 2016 ed inviato all'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale e al Presidente della VI Commissione consiliare Salute e politiche sociali, ha espresso forti dubbi in merito alla ridefinizione della rete ospedaliera per il territorio; in particolare, l'organismo ha sollecitato la Giunta regionale a salvaguardare il sistema sanitario ogliastrino e, nello specifico, la rete ospedaliera pubblica e privata riconoscendo le peculiarità del territorio e le esigenze della sua popolazione, con particolare attenzione all'inserimento del PO Nostra Signora della Mercede nella rete dell'ictus come stroke unit di I livello; il documento in argomento chiede inoltre che sia indicato nella rete dell'ictus il laboratorio di emodinamica del PO Nostra Signora della Mercede come sperimentale e che sia classificato lo stesso complesso come presidio di I livello;

rilevato che, all'interno della struttura, il Servizio di emodinamica, con una sala collaudata da oltre tre anni e costruita con i fondi della Comunità economica europea (con una serie di costi esorbitanti per la realizzazione della struttura, pari a 854 mila euro), è ancora in attesa del decollo; si tratta di un servizio mai entrato in funzione;

valutato che il Dipartimento di emodinamica - inglobato nel reparto di cardiologia - rappresenta un presidio fondamentale per i cardiopatici che, da tempo hanno sollecitato l'avvio di un servizio essenziale per l'ospedale e per l'utenza di un distretto come l'Ogliastra, che conta circa 1.200 pazienti affetti da problemi cardiopatici; si tenga presente, tra l'altro, che le risorse per la realizzazione del centro sono state assegnate identificando l'area a bassa densità di popolazione e con difficoltà a raggiungere gli altri poli specializzati;

annotato che costituirebbe uno schiaffo per il territorio il fatto che il Servizio di emodinamica, fiore all'occhiello nuovo di zecca, venga chiuso senza mai essere entrato realmente in funzione; uno spreco, esattamente come certificato nella mappa presentata dalle associazioni che rappresentano i diritti del malato;

dato atto che la Regione dovrebbe assumere un'immediata decisione volta ad inviare medici e infermieri nella moderna sala dell'emodinamica, per evitare che i macchinari costosi e all'avanguardia restino inutilizzati nonostante l'enorme spesa di risorse per la realizzazione della sala; tra l'altro le spese per le cure dei cardiopatici sono maggiori con l'attuale sistema che vede gli affetti da cardiopatie costretti a spostarsi a Cagliari o Nuoro;

appreso che dovrebbe essere avviata l'apertura della sala almeno due volte la settimana - anche all'interno del reparto di cardiologia, attraverso una convenzione con il San Giovanni di Dio (con il quale esiste già una convenzione mediante l'Università di Cagliari) - attraverso un servizio sperimentale di un anno, con la garanzia di trattamenti programmati e le opportune verifiche sulla sicurezza degli impianti all'interno del presidio;

atteso che si darebbe vita ad una sorta di sperimentazione che, alla fine del periodo, potrà elaborare uno storico che sarà analizzato prima di tutto sulla base dei livelli di sicurezza ottenuti e non solo sul numero di trattamenti effettuati; questa analisi, se positiva, darà certezza alla continuazione del servizio sul territorio;

constatato che il sindaco di Lanusei, per protestare riguardo alla mancata apertura del reparto, ha inscenato una protesta con lo sciopero della fame; le stesse associazioni dei cardiopatici ogliastrini, dopo le ripetute promesse e richieste per l'avvio del suddetto servizio, hanno iniziato lo sciopero dei farmaci salva vita e lo sciopero della fame invocando la soluzione del problema;

osservato che nella riforma della rete ospedaliera si dovrebbe tenere conto della necessità, in una zona isolata come l'Ogliastra, di mantenere un presidio sanitario di primo livello, perché la succitata classificazione consentirà di cementifìcare i servizi nel territorio, evitando che un domani possa ripresentarsi l'incubo di nuovi tagli, chiusure e accorpamenti,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per:
1) sapere i motivi per cui non sia stato ancora avviato nessun servizio nel Reparto di emodinamica all'interno dell'Ospedale Nostra Signora della Mercede, indispensabile per i cardiopatici ogliastrini, con una sala ultimata e dotata di tutti i collaudi e le certificazioni necessarie a rendere operativo il servizio;
2) valutare la possibilità di una decisione volta a garantire l'immediata apertura della sala emodinamica nell'Ospedale di Lanusei con il rafforzamento del presidio ogliastrino anche con l'approvazione della riforma della rete ospedaliera;
3) esaminare l'opportunità di individuare il personale medico ed infermieristico per il decollo del reparto all'interno della struttura;
4) analizzare la possibilità di venire incontro alle richieste della Commissione sanitaria e socio-sanitaria dell'Ogliastra per il mantenimento dei livelli di assistenza sul territorio;
5) verificare la possibilità di salvaguardare i servizi sanitari nei centri minori della Sardegna, garantendo gli adeguati livelli di assistenza ai sofferenti dei diversi territori;
6) testare un adeguato e opportuno rafforzamento dei servizi sanitari - anche con una sperimentazione della sala emodinamica sita nel nosocomio ogliastrino (vista la convenzione con il San Giovanni di Dio) - inglobati nelle strutture isolane.

Cagliari, 8 aprile 2016