CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 721/A

INTERROGAZIONE PIZZUTO - COCCO Daniele Secondo - LAI - AGUS, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata applicazione dell'articolo 29 della legge regionale n. 5 del 2015 relativo al problema delle fasce retributive dei dipendenti della ASL n. 7 di Carbonia.

***************

I sottoscritti,

premesso che:
- la Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Regione Sardegna, con sentenza n. 2 del 19 gennaio 2015, ha dichiarato illegittime le operazioni di valorizzazione del fondo per il finanziamento delle fasce retributive dell'area di comparto del personale della ASL n. 7 di Carbonia, operate attraverso lo spostamento delle risorse dal fondo per la produttività collettiva ed individuale di cui all'articolo 38 del CCL Sanità 1998-2001, comparto del Personale servizio sanitario nazionale, con un danno per l'erario pari a euro 7.521.219,85, derivante da indebita erogazione della progressione economica orizzontale ai dipendenti della ASL n. 7 di Carbonia;
- precedentemente, nello specifico, con delibera n. 920 del 20 agosto 2009 il direttore generale della ASL n. 7 dichiarò espressamente nulle le deliberazioni con le quali i precedenti direttori generali, con delibera n. 1280 del 5 luglio 2005 (per le progressioni decorrenti dal 2004) e con delibera n. 1714 del 31 dicembre 2008 (per le progressioni decorrenti dal 2008), avevano modificato ed incrementato i fondi per il finanziamento delle fasce retributive, argomentando il provvedimento contro le delibere dei propri predecessori con ragioni di "contrasto con i vincoli e limiti risultanti dai contratti collettivi nazionali" e parlando di "clausole difformi nulle che non possono essere applicate ", annullando di fatto anche gli accordi decentrati stipulati tra azienda e organizzazioni sindacali;

rilevato che conseguentemente alla delibera del 2009, con successivo atto deliberativo n. 1140/c del 3 settembre 2010, il commissario straordinario ha disposto la sospensione della corresponsione delle fasce retributive adottando nuovi criteri di attribuzione;

preso atto che a partire dal 2013, con successive comunicazioni e deliberazioni del direttore generale (delibera n. 801/2013; delibera n. 2064/2013; delibera n. 127/2014; delibera n. 301/2014), la ASL n. 7 ha avviato un procedimento di recupero delle somme percepite a titolo di indebite progressioni orizzontali dai dipendenti, attraverso il decurtamento dello stipendio con una trattenuta mensile a partire da febbraio 2014;

tenuto conto della grave situazione di ingiustizia venutasi a creare nei confronti dei dipendenti, vittime inermi rispetto agli errori dei soggetti che avevano operato la valorizzazione dei fondi e la contrattazione decentrata;

dato atto che nella legge regionale 9 marzo 2015, n. 5 (legge finanziaria 2015) nei commi 13-17 dell'articolo 29 veniva approvato un emendamento, cosiddetto "salva fasce", proponendo di fatto una soluzione positiva tale da evitare la decurtazione dello stipendio dei dipendenti della ASL n. 7;

considerato che, nonostante l'approvazione di tale norma, ancora oggi la disposizione legislativa appare parzialmente disattesa;

ritenuto che sia urgente e fondamentale salvaguardare l'interesse dei lavoratori, evitando di colpire ulteriormente i dipendenti, che non hanno alcuna responsabilità in relazione agli atti illegittimi firmati nel corso degli anni nella contrattazione decentrata,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per:
1) conoscere lo stato di applicazione dell'articolo 29 della legge regionale n. 5 del 2015 e le ragioni che ne impediscono il pieno esercizio;
2) richiedere interlocuzioni formali con la ASL n. 7 per la urgente e definitiva soluzione della questione delle fasce.

Cagliari, 12 aprile 2016