CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 723/A

INTERROGAZIONE AGUS - PIZZUTO - COCCO Daniele Secondo - LAI - DERIU - USULA - ZEDDA Paolo Flavio - ZANCHETTA - GAIA - BUSIA - PERRA, con richiesta di risposta scritta, in merito alla gestione e alle attività della società a partecipazione regionale INSAR - Iniziative Sardegna Spa.

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I sottoscritti,

premesso che:
l'INSAR - Iniziative Sardegna Spa è una società partecipata al 55,39 per cento dalla Regione e al 44,61 per cento da Italia Lavoro Spa (società a sua volta interamente controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze), costituita in data 15 dicembre 1981 a norma dell'articolo 5 del decreto legge 9 dicembre 1981, n. 721 (successivamente convertito con la legge del 5 febbraio 1982 n. 25);
- la società è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte della Regione e svolge, anche ai sensi della legge regionale n. 20 del 2005 e su affidamento dei soci, servizi attinenti alle politiche del lavoro sul presupposto del riconoscimento del diritto al lavoro;
- sono organi della società il consiglio di amministrazione composto dal presidente (che percepisce complessivamente 40 mila euro all'anno), dall'amministratore delegato (che percepisce 120 mila euro) e dal consigliere (a cui spettano 15 mila euro) e il collegio sindacale composto da un presidente (che percepisce 14 mila euro) e due componenti (che percepiscono 10 mila euro);

considerato che:
- con deliberazione n. 30/10 del 30 luglio 2013 la Giunta regionale ha stanziato 14.000.000 di euro per la predisposizione e gestione di un progetto pluriennale da parte di INSAR Spa, diretto al rilancio della occupabilità e dell'inclusione attiva al lavoro, favorendo l'inserimento lavorativo delle persone alla ricerca di un impiego e delle persone inattive, attraverso interventi integrati che prevedevano l'adozione di azioni e politiche specifiche per le diverse aree del territorio regionale, con l'obiettivo di favorire la dinamicità del sistema lavoro e di creare opportunità di reddito, attraverso il coinvolgimento del tessuto imprenditoriale isolano, con specifico riferimento alle piccole e medie imprese (PMI);
- con deliberazione della Giunta regionale n. 49/17 del 26 novembre 2013 veniva approvato il programma denominato "Interventi coordinati per l'occupazione - ICO" e si dava mandato a INSAR Spa per l'attuazione dello stesso per un importo complessivo di euro 14.000.000, a valere sulle risorse di cui all'articolo 5, comma 42, della legge regionale n. 12 del 2013;
- nel bando pubblicato dalla società in data 15 dicembre 2014 sono stati impegnati complessivamente euro 8.300.000 così suddivisi:
- euro 5.000.000 destinati ai bonus assunzionali per le imprese che assumeranno i soggetti selezionati attraverso il Sistema informativo lavoro (SIL) della Regione;
- euro 1.800.000 destinati al contributo in favore delle imprese che attiveranno un Percorso di inserimento mirato (PIM), ossia un percorso finalizzato a guidare ed orientare il potenziale neoassunto nella fase di avvio dell'esperienza in azienda, per valutarne le attitudini e la rispondenza alle esigenze ed al fabbisogno di competenze dell'impresa ospitante;
- euro 1.500.000 per l'erogazione di sussidi a disoccupati;
- il bando ICO ha individuato i settori finanziabili e i relativi codici Ateco 2007 circoscrivendo l'intervento ai soli settori dell'ICT, della nautica e dell'agro-alimentare e ai codici Ateco indicati nell'allegato A del bando;
- l'articolo 9 del bando precisa che "la documentazione trasmessa sarà esaminata in base all'ordine cronologico di spedizione delle domande comprovato dalla data e dall'orario di spedizione risultante dalla PEC" stabilendo quindi come requisito principale per la valutazione delle domande l'ordine cronologico di arrivo;
- sul sito istituzionale www.programmaico.it, gestito da INSAR Spa, alla voce "destinatari", si riporta quanto segue: "Destinatari dell'azione sono le imprese che saranno coinvolte nell'attivazione di percorsi di inserimento professionale di circa 500 giovani disoccupati/inoccupati"; "L'azione d'intervento del Programma ICO, si riferisce a tutto il territorio regionale in generale ed ai comparti innovativi in particolare. Le imprese target saranno individuate nell'ambito dei comparti che hanno potenzialità di crescita e sviluppo. Sarà con riferimento a tali comparti e alle relative aziende afferenti, che verranno individuate le aree territoriali nelle quali verranno organizzate le attività a livello operativo.
Le aziende coinvolte beneficeranno di servizi specialistici quali:
1) la rilevazione dei fabbisogni occupazionali;
2) la definizione dei progetti di adeguamento/potenziamento delle competenze;
3) la definizione dei Piani di inserimento lavorativo;
4) l'accesso al sistema degli incentivi nazionali e regionali;
5) l'accesso al sistema degli incentivi finanziari del Programma ICO.";

sottolineato che in data 31 marzo 2016 il consiglio di amministrazione della società ha avanzato la proposta di chiudere, nell'ottica del risparmio delle risorse e di una migliore organizzazione, la sede decentrata di Nuoro mortificando in questo modo le aspettative del centro Sardegna in materia di politiche del lavoro e contribuendo alla desertificazione dell'apparato regionale periferico dal territorio;

evidenziato che:
- come è stato riportato anche da alcuni organi di stampa e come è facilmente evincibile dalla sezione "Trasparenza" del sito della Spa, l'INSAR ha stipulato, solo nel 2015, 129 contratti di collaborazione esterna di varia durata, da un minimo di otto giorni a un massimo di dodici mesi costati alla società 1.208.997 euro, coperti percentualmente in base all'azionariato societario e assegnati con diverse modalità;
- tra i 71 contratti classificati come collaborazioni esterne, 47 risultano stipulati a seguito di una valutazione sulla base dei titoli a partire da una short list, 10 sono affidamenti diretti e in un caso si è proceduto con selezione a evidenza pubblica,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per sapere:
1) quali siano stati nella predisposizione del bando i criteri che hanno governato l'identificazione delle aree territoriali e delle relative disponibilità finanziarie;
2) quali siano state, dettagliatamente, le azioni offerte ad ogni impresa beneficiaria, relativamente ai 5 punti dei servizi specialistici e se sia stata fatta, a questo proposito, la verifica di coerenza tra i progetti effettivamente attivati e i settori considerati finanziabili;
3) se esista una motivazione, e nel caso positivo quale essa sia, che ha portato ad una palese incoerenza tra la delibera della Giunta regionale, la quale rivolgeva il programma ICO alle piccole e medie imprese (PMI), e il bando emesso da INSAR Spa, nel quale non si fa menzione della dimensione delle aziende destinatarie;
4) se fosse stata messa in conto l'elevatissima concentrazione di finanziamenti dei bonus assunzionali che ha portato l'80 per cento del finanziamento concesso ad appena 7 soggetti e se questo aspetto sia coerente con le finalità esplicitate in delibera di Giunta;
5) se nell'istruttoria portata avanti dalla società, al fine dei requisiti e delle clausole di esclusione sia stata presa in considerazione l'esame della componente societaria delle imprese partecipanti al bando, atta a escludere dai benefici imprese associate con altre beneficiarie di contributi o aventi uguale composizione societaria;
6) se sia stata fatta una verifica puntuale, e nel caso positivo con quali risultati, riguardo l'attinenza tra i settori delle aziende beneficiarie del bando ICO (ICT, nautico e agro-alimentare) e i codici di attività Ateco 2007 indicati nell'allegato A, pubblicato sul sito e parte integrante del bando;
7) se e come la società INSAR abbia speso la differenza, pari a 5,7 milioni, tra quanto indicato in delibera, 14 milioni di euro, e quanto destinato nel bando alle politiche attive del lavoro, 8,3 milioni di euro;
8) in riferimento alla graduatoria pubblicata e per una maggiore trasparenza, relativamente ad ogni azienda beneficiaria, il numero dei nuovi assunti previsti, il numero delle nuove assunzioni realmente effettuate, l'importo assegnato e realmente erogato fino alla data del 31 dicembre 2015 suddiviso per bonus assunzionali, percorso di inserimento mirato, sussidi ai lavoratori;
9) le motivazioni a monte dell'elevatissimo numero di incarichi di consulenza richiesti dalla società, se queste spese siano ammissibili e se siano finanziati con risorse impegnate per le politiche attive del lavoro;
10) se negli ultimi cinque anni siano stati modificati in aumento gli emolumenti degli amministratori e se questo sia coerente con la normativa nazionale e regionale di riferimento.

Cagliari, 13 aprile 2016