CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 733/A

INTERROGAZIONE BUSIA - DESINI - CHERCHI Augusto - CONGIU - MANCA Pier Mario - UNALI, con richiesta di risposta scritta, per sollecitare informazioni in ordine all'entità dello stanziamento previsto per far fronte alle spese di giudizio in caso di possibile soccombenza dell'Amministrazione regionale e conoscere le iniziative adottate o da adottare per risolvere le criticità nella gestione dei procedimenti e delle controversie al fine di garantire un risparmio delle spese di giudizio a carico del bilancio della Regione.

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I sottoscritti,

premesso che:
- in applicazione del punto 5.2 dell'allegato 4/2 del decreto legislativo n. 118 del 2011 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi), la Regione, in occasione della prima applicazione dei principi della contabilità finanziaria, provvede alla determinazione dell'accantonamento del fondo rischi spese legali sulla base di una ricognizione del contenzioso esistente a carico dell'ente formatosi negli esercizi precedenti, il cui onere può essere ripartito, in quote uguali, tra gli esercizi considerati nel bilancio di previsione o a prudente valutazione dell'ente, fermo restando l'obbligo di accantonare, nel primo esercizio considerato nel bilancio di previsione, il fondo riguardante il nuovo contenzioso formatosi nel corso dell'esercizio precedente;
- con legge regionale 11 aprile 2016, n. 6 (Bilancio di previsione per l'anno 2016 e bilancio pluriennale per gli anni 2016-2018) il Consiglio regionale ha approvato uno stanziamento di euro 10 milioni per far fronte al pagamento delle spese di giudizio in caso di possibile soccombenza dell'Amministrazione regionale;
- non si è a conoscenza di azioni di responsabilità civile verso la Regione particolarmente onerose che giustifichino uno stanziamento così importante;
- con la medesima legge è stato approvato uno stanziamento di euro 800.000 per far fronte ai compensi professionali degli avvocati dell'area legale nel caso di compensazione integrale delle spese di giudizio - compensi previsti dall'articolo 9, comma 6, del decreto legge n. 90 del 2014;
- l'ordinamento offre la possibilità di una definizione delle controversie stragiudiziale, attraverso il ricorso all'istituto della transazione, all'istituto obbligatorio della mediazione, applicabile anche alle controversie in cui è parte la pubblica amministrazione aventi ad oggetto diritti disponibili e, limitatamente alla materia degli appalti pubblici, il ricorso all'accordo bonario o all'arbitrato - articoli 240 e 241 del decreto legislativo n. 163 del 2006;
- il ricorso agli istituti predetti consente di evitare la fase del contenzioso, con conseguente risparmio dei costi sostenuti dall'ente per il pagamento delle spese di giudizio nel caso di soccombenza e dei compensi professionali a favore degli avvocati dell'area legale della Regione, nel caso di compensazione integrale delle spese di giudizio tra le parti (previste queste ultime dalla deliberazione di Giunta regionale n. 14/23 del 23 marzo 2016);

preso atto che:
- l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, in sede di approvazione della manovra finanziaria, ha chiarito che fino all'anno scorso, per far fronte a questo tipo di spese si attingeva da un fondo indistinto denominato fondo spese obbligatorie e che l'ammontare pagato dall'Amministrazione era più o meno uguale all'importo stanziato nel bilancio 2016;
- ai sensi dell'articolo 24 della legge regionale n. 31 del 1998 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione) sono attribuiti al direttore generale di ciascuna direzione i compiti di proporre la promozione e la resistenza alle liti e le relative conciliazioni, rinunce e transazioni;
- non esistono, per quanto consta, indicazioni in materia di composizione stragiudiziale della lite e ogni direzione adotta l'approccio che più ritiene opportuno, decidendo talvolta per la resistenza in giudizio anche in casi di probabile soccombenza;
- non appare debitamente utilizzato, nel corso del procedimento amministrativo, il ricorso al parere preventivo dell'area legale onde dirimere incertezze interpretative o dubbi di legittimità dell'azione amministrativa;
- non è ancora regolamentata all'interno dell'Amministrazione regionale, per quanto consta, la procedura di mediazione obbligatoria;

tenuto conto che:
- la soccombenza in giudizio, essendo anche la conseguenza di una gestione amministrativa viziata, necessita di una profonda riflessione in merito alla gestione dei procedimenti, alla qualità dei funzionari e dirigenti preposti a determinate funzioni;
- a fronte di uno stanziamento ingente per far fronte alle spese di soccombenza non risulta alcun importante stanziamento a favore della formazione qualificata del personale dipendente,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione in merito all'entità dello stanziamento previsto per far fronte alle spese di giudizio in caso di soccombenza dell'Amministrazione regionale e in ordine all'attuale gestione delle controversie; in particolare chiedono di conoscere:
1) il numero dei procedimenti conclusi negli ultimi tre anni con condanna integrale alle spese a carico della Regione e con provvedimento di compensazione integrale delle spese di giudizio tra le parti;
2) la tipologia degli atti e dei provvedimenti impugnati e delle direzioni coinvolte nei giudizi in cui l'Amministrazione regionale è parte soccombente;
3) il numero delle transazioni definite negli ultimi tre anni;
4) il numero dei pareri resi dalla Direzione dell'area legale negli ultimi tre anni;
5) il numero degli avvocati incardinati presso la Direzione dell'area legale;
6) il numero e la tipologia di corsi di formazione di alta qualità rivolta ai dirigenti e ai funzionari regionali negli ultimi tre anni;
7) quali iniziative abbiano adottato o intendano adottare per risolvere le criticità nella gestione dei procedimenti e nella gestione delle controversie al fine di garantire risparmio delle spese di giudizio a carico del bilancio della Regione.

Cagliari, 29 aprile 2016