CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 737/A

INTERROGAZIONE DEDONI, con richiesta di risposta scritta, sulla disorganizzazione dei servizi forniti dalla ASL n. 5 di Oristano.

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Il sottoscritto,

premesso che la Giunta regionale ha approvato, con propria deliberazione n. 6/15 del 2 febbraio 2016, la proposta di ridefinizione della rete ospedaliera della Regione autonoma della Sardegna;

considerato che gli attuali commissari straordinari sono stati confermati fino al prossimo 30 giugno 2016;

constatato che ogni giorno gli utenti dell'azienda ASL n. 5 di Oristano lamentano disservizi e carenze organizzative;

verificato che nel distretto di Ales sono stati chiusi i laboratori di analisi e per mancanza di un adeguato sistema di trasporto dei campioni non si effettuano prelievi, costringendo i pazienti a recarsi con gravi disagi e perdite di tempo a Oristano;

riscontrato che i servizi precedentemente offerti dai laboratori di analisi potrebbero essere forniti dalla Casa della salute, recentemente inaugurata a Laconi;

osservato che, sempre nel distretto di Ales, diversi medici specialisti (ultimo esempio il diabetologo) si sono assentati senza che fosse fornito ai pazienti alcun preavviso, vanificando le lunghe attese ed i difficili spostamenti sopportati;

tenuto conto che la Giunta regionale, con propria deliberazione n. 25/1 del 3 maggio 2016, ha approvato un disegno di legge che istituirą l'Azienda sanitaria unica regionale (ASUR);

rilevato che l'opportunitą di avere un'unica Azienda sanitaria viene vanificata dal mancato rafforzamento dei presidi territoriali, che devono fornire un preciso e puntuale ausilio nella gestione del servizio sanitario regionale,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanitą e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza di quanto su esposto;
2) se non ritengano di dover immediatamente verificare gli effetti reali dell'attuale organizzazione sanitaria in Sardegna per evitare che la tanto auspicata riforma possa far degenerare un sistema gią sofferente non solo sotto l'aspetto economico, ma soprattutto sotto l'aspetto dell'offerta di prestazioni precise e puntuali agli utenti;
3) se non ritengano, infine, di dover valutare l'attuale gestione sanitaria, sempre pił distratta verso le necessitą degli utenti e sempre pił deficitaria nella gestione dell'ordinaria e straordinaria amministrazione.

Cagliari, 10 maggio 2016