CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 740/A

INTERROGAZIONE PIZZUTO - COCCO Daniele Secondo - AGUS - LAI, con richiesta di risposta scritta, sulla paventata chiusura del servizio di guardia medica notturna.

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I sottoscritti,

premesso che:
- l'atto di indirizzo per il rinnovo dell'accordo collettivo nazionale dei medici convenzionati prevede una diversa articolazione della continuità dell'assistenza medica territoriale sulle sedici ore (c.d. H16), dalle 8 a mezzanotte;
- tale eventuale decisione determinerebbe un carico sul servizio del 118 della predetta funzione di assistenza nelle ore notturne, precedentemente coperte dalla cosiddetta guardia medica. I medici del 118 si troverebbero così a svolgere, in contemporanea, due tipologie di servizio completamente diverse: i "codici rossi" di emergenza e le visite e prescrizioni per patologie minori assimilabili al sistema di assistenza ordinaria;
- la situazione così determinata provocherebbe disfunzioni nell'assistenza medica molto gravi, con gli operatori stretti tra l'obbligo di intervento immediato in emergenza e il pericolo di commettere omissione di soccorso, se costretti a interventi molto differiti nel tempo, sia nelle zone a notevole estensione territoriale, sia nei centri urbani ad alta intensità abitativa;

premesso, inoltre, che:
- è stato rilevato in un documento tecnico, predisposto da organizzazioni sindacali e inviate, oltre che ad amministrazioni locali e regionali tra gli altri, anche al Ministero della salute, che alcuni interventi, come i TSO e i trasferimenti per patologie c.d. "tempo-dipendenti", quali gli infarti del miocardio, gli ictus, i politraumi, le dispnee gravi, impegnano solitamente per molte ore i medici d'emergenza 118, creando, già adesso, problemi di copertura per le patologie con maggiori rischi e forme più acute; quelle minori, che talora, però, evolvono rapidamente in gravità, possono essere efficacemente gestite dai medici di continuità assistenziale, appunto da coloro che svolgono le attività di guardia medica;
- tale servizio di assistenza integra l'idea di un sistema territoriale di pronto intervento finalizzato ad assicurare una riconoscibile e diffusa qualità della assistenza sanitaria, riducendo la presenza antieconomica di strutture ospedaliere periferiche in genere scarsamente attrezzate;

considerato che:
- nell'attualità, quindi, la presenza simultanea di medici del 118 e delle guardie mediche offre un servizio efficace ai cittadini e una razionale limitazione degli accessi ai pronti soccorso, da sempre congestionati, malgrado le pesanti carenze di organico di entrambe le figure mediche in alcune zone interne del Paese e, in particolare, nelle regioni di vasto e spopolato territorio come la Sardegna;
- il modello ipotizzato è ancora indefinito, avrebbe alcune evidenti conseguenze tra le quali il collasso dei pronto soccorso preso d'assalto dai pazienti, un utilizzo improprio dei medici del 118, oltretutto attualmente insufficienti per le esigenze del sistema di emergenza territoriale, la perdita di posti di lavoro nella continuità assistenziale,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale:
1) per sapere se sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e se la Regione sia stata sentita per un parere di merito;
2) quali iniziative intenda adottare per scongiurare la soppressione del servizio di assistenza di guardia medica 24 ore su 24;
3) come intenda assicurare in maniera sempre più efficiente un'organizzazione territoriale del sistema sanitario con particolare riferimento alle aree insulari, interne e a bassa densità di popolazione come quelle della Sardegna, dove una riduzione dell'attività di guardia medica pregiudicherebbe innanzitutto i diritti alla salute dei cittadini di interi territori;
4) se abbia valutato il rischio dello sviluppo di un nuovo mercato speculativo dell'assistenza medica notturna proprio nelle aree territoriali più isolate e svantaggiate;
5) se, qualora la riforma nazionale venisse attuata, non intenda apportare delle modifiche, integrazioni e correttivi per i centri delle isole minori e le comunità site in posti svantaggiati, interni e difficilmente collegati con i centri maggiori.

Cagliari, 11 maggio 2016