CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 750/A

INTERROGAZIONE TOCCO, con richiesta di risposta scritta, in merito alle deliberazioni n. 426 (Approvazione criteri attuativi per l'attribuzione delle progressioni economiche orizzontali) e n. 427 del 12 maggio 2016 (Approvazione regolamento per la disciplina dell'attribuzione e valutazione degli incarichi di posizione organizzativa) dell'Asl di Cagliari.

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Il sottoscritto,

premesso che, con deliberazione n. 426 del 12 maggio 2016, il commissario straordinario dell'Asl di Cagliari ha approvato i criteri attuativi per l'attribuzione delle progressioni economiche orizzontali;

 

accertato che, con la deliberazione n. 427 del 12 maggio 2016, è stato altresì approvato il regolamento per la disciplina dell'attribuzione  e valutazione degli incarichi di posizione organizzativa;

 

evidenziato che i suddetti atti aziendali appaiono come delle anomalie, con singolarità ancora più gravi a ridosso di una riforma organizzativa che dovrebbe produrre un risparmio delle spese e, soprattutto, con il disegno di riordino che potrebbe presto condurre a un'azienda sanitaria unica con la soppressione di tutti i commissari straordinari che cesseranno, dunque, dal loro incarico il prossimo 30 giugno 2016; ecco perché i suddetti provvedimenti sembrano essere in forte contrasto con il progetto di riforma, con incremento delle spese per incarichi e progressioni economiche;

 

rilevato che, all'interno degli enti sanitari isolani si sta assistendo nell'ultimo periodo all'eccessivo reclutamento di personale amministrativo nell'organico, a scapito delle carenze di medici, infermieri, fisioterapisti e anestesisti sempre più ridotti all'osso e senza che vi siano procedure di chiamata nella pianta organica: così si favorisce innalzamento della spesa sanitaria senza controllo;

 

valutato che, in base ai succitati provvedimenti si assumono nuove figure nelle aree dirigenziali, senza che questo possa portare a un miglioramento della sanità sarda, con indennità superiori e senza regole precise; una situazione che nasconde scenari inquietanti in un momento critico per la spesa sanitaria isolana in forte deficit;

 

stimato che, anche nell'accorpamento del personale medico qualificato, non risulta si stiano seguendo le regole concorsuali;

 

annotato che:

-      si segnala, soprattutto nell'ultimo periodo, la carenza e la scarsità di personale medico e paramedico (tra cui operatori socio sanitari e infermieri) nelle diverse Asl isolane; una situazione di disagio che sta determinando livelli assistenziali non più sostenibili dal restante personale in servizio;

-      l'incertezza che, da qualche tempo, regna nei reparti di emergenza-urgenza è stata manifestata a più riprese nel momento in cui si tratta di coprire lunghe assenze e/o posti vacanti;

-      appare chiaro che a pagare sono, per l'ennesima volta, i pazienti che sono costretti a lunghe attese e a subire l'inadeguatezza del personale presente nel complesso sanitario;

-      nonostante queste problematiche i suddetti provvedimenti tendono ad aggravare la situazione;

 

dato atto che con tali scelte si dà spazio ad un processo che tende a incrementare la spesa sanitaria in contrasto con le leggi di riordino in discussione nel Consiglio regionale;

 

appreso che appare opportuno fare chiarezza sui motivi concreti che hanno prodotto le progressioni economiche orizzontali e l'assegnazione di nuovi incarichi, nonostante la prossima scadenza delle gestioni commissariali delle aziende sanitarie isolane;

 

constatato che è necessario che tale situazione venga approfondita dalla commissione d'inchiesta sulla sanità;

 

osservato che la persistente carenza di personale potrebbe compromettere l'assistenza ai pazienti soprattutto nei reparti che necessitano un grado maggiore di controllo, con parecchi degenti che usufruiscono delle cure presso i nosocomi delle Asl isolane, in particolare quelle dell'hinterland cagliaritano, ma si pensa, invece, a moltiplicare le spese superflue e le sacche d'inefficienza all'interno della macchina sanitaria sarda;

 

sottolineato, peraltro, che si evidenzia il profondo malessere e il grave disagio cui sono costretti gli operatori della sanità, che giustificano i primi segnali di malcontento avanzati verso i vertici delle aziende ospedaliere;

 

rimarcato che si considera che la gestione e l'organizzazione dei servizi sanitari pubblici debbano avere tra i principi fondamentali la garanzia e la promozione della qualità e la sicurezza dei servizi sanitari e delle cure erogate per un elevato standard dei servizi a favore dei cittadini,

 

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale

1)    per conoscere i motivi per cui siano state adottate le deliberazioni n. 426 (Approvazione criteri attuativi per l'attribuzione delle progressioni economiche orizzontali) e n. 427 del 12 maggio 2016 (Approvazione regolamento per la disciplina dell'attribuzione e valutazione degli incarichi di posizione organizzativa) dell'Asl di Cagliari;

2)    per valutare la possibilità di un approfondimento della questione da parte della Commissione d'inchiesta sulla sanità istituita dal Consiglio regionale;

3)    per esaminare la possibilità di conoscere la necessità di un reclutamento senza concorso di nuove figure che sarebbero state inserite all'interno del personale organizzativo delle aziende sanitarie isolane;

4)    per verificare la possibilità di porre fine agli atti discrezionali prodotti negli ultimi mesi dai commissari straordinari delle Asl, ormai in scadenza visto l'imminente avvio dell'Azienda sanitaria unica regionale;

5)    per analizzare la possibilità di approfondire se gli standard di qualità ed efficienza nella struttura garantiscono un'immediata risposta ai cittadini che fruiscono dei servizi sanitari.

Cagliari, 27 maggio 2016