CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 754/A

INTERROGAZIONE PINNA Rossella - COLLU - COMANDINI - DEMONTIS, con richiesta di risposta scritta, sull'applicazione del nuovo sistema tariffario regionale del trasporto pubblico locale terrestre di linea e sulle agevolazioni tariffarie preferenziali per gli studenti universitari nel corso dell'anno accademico.

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I sottoscritti,

premesso che:
- la Regione determina i criteri che regolano il sistema tariffario del trasporto pubblico regionale e locale e ne definisce la politica tariffaria;
- l'articolo 8 della legge regionale 7 dicembre 2005, n. 21 "Disciplina e organizzazione del trasporto pubblico locale in Sardegna", prevede che la Regione svolga funzioni di programmazione, finanziamento, indirizzo, coordinamento, controllo e monitoraggio in materia di trasporto pubblico di interesse regionale e locale in raccordo con la pianificazione dei trasporti dello Stato;

viste:
- le deliberazioni della Giunta regionale n. 30/20 del 3 agosto 2010, n. 30/21 del 3 agosto 2010 e n. 32/51 del 15 settembre 2010 con le quali è stato aggiornato il sistema tariffario, attualmente vigente, per il servizio urbano ed extraurbano di trasporto pubblico;
- le deliberazioni n. 31/18 del 5 agosto 2014, n. 44/16 del 7 novembre 2014, n. 1/15 del 13 gennaio 2015 e n. 14/24 dell'8 aprile 2015 che hanno avviato il processo di sperimentazioni di integrazione tariffaria per le aree conurbate di Cagliari e Sassari, la Provincia di Nuoro e di Oristano;

rilevato che le sperimentazioni si inseriscono in un più ampio progetto di revisione organica e completa del sistema tariffario e all'affermazione di un sistema di tariffazione integrato multimodale e multioperatore di scala regionale, urbano ed extraurbano, automobilistico e ferroviario;

vista, altresì, la deliberazione della Giunta regionale n. 20/6 del 12 aprile 2016 "Definizione del nuovo sistema tariffario regionale per i servizi di trasporto pubblico locale terrestre di linea. Legge regionale 7 dicembre 2005, n. 21", con la quale l'Assessore regionale dei trasporti propone di modificare l'attuale sistema e di adottare un modello integrato, di tipo esclusivo, quale modello di riferimento per la futura integrazione tariffaria dei servizi di TPL su scala regionale e, di individuare due orizzonti temporali per la realizzazione di detto modello, prevedendo una manovra di breve termine (armonizzazione) da realizzarsi nel corso del 2016 prodromica a quella successiva di medio termine (integrazione) da realizzarsi nel 2017;

osservato che:
- l'attuale sistema tariffario prevede un'offerta di corse o abbonamenti caratterizzata da differenti soluzioni;
- relativamente agli studenti universitari, è attualmente prevista una disciplina di sconti, efficace e conveniente, che permette agli studenti fuori sede, i quali viaggiano poche volte all'anno, di acquistare 52 o 104 corse semplici e di coprire un arco temporale compreso tra i due e i sei mesi;

ricordato, inoltre, che:
- con precedente interpellanza (n. 134 del 15 giugno 2015), la sottoscritta sottolineava come la determinazione dell'Assessorato regionale dei trasporti, n. 620 del 21 settembre 2010 "Ridefinizione del sistema tariffario dei servizi di trasporto pubblico extraurbano", di attuazione della deliberazione n. 32/51 del 15 settembre 2010, non prevedesse abbonamenti speciali nel periodo di fine e inizio anno scolastico (settembre e giugno) per gli studenti delle scuole di istruzione primaria e secondaria, costringendo le famiglie a sostenere elevati oneri di trasporto a tariffa ordinaria;
- l'Assessore regionale dei trasporti, con decreto n. 5 del 3 settembre 2015, provvedeva a ripristinare l'abbonamento mensile da 26 corse, finalizzato all'utilizzo nel solo mese di inizio o fine delle lezioni scolastiche, al prezzo pari alla metà di quello corrispondente all'abbonamento mensile studenti per 52 corse, con notevole risparmio per le famiglie degli studenti interessati;

precisato che le diverse combinazioni di abbonamento/corse rispondono, ancora oggi, alle esigenze degli studenti in termini di significativo risparmio economico;

appurato che, nel corso dell'anno 2015, risultano pervenute richieste per circa 3000 abbonamenti, relative alle tipologie di detta offerta;

valutato che:
- tra le novità introdotte dal nuovo sistema tariffario, per il profilo "studente", l'offerta si è ridotta a due soli parametri: abbonamento mensile o annuale;
- nonostante gli aspetti qualificanti del nuovo sistema tariffario, come la semplificazione del portafoglio titoli, l'esiguità dell'offerta risulta penalizzante per una buona fetta di "studenti";

ritenuto che, rispetto a quanto appurato, non appaiono condivisibili le motivazioni di irrilevante utilizzo, addotte nella deliberazione n. 20/6 del 12 aprile 2016, e propedeutiche all'eliminazione degli abbonamenti/corse di cui trattasi;

tenuto conto che:
- normalmente gli studenti universitari frequentano 9 mesi all'anno le sedi universitarie con una cadenza bi/trisettimanale;
- l'abbonamento annuale per uno studente fuori sede per una tratta di media percorrenza andrebbe a costare 1.121 euro;
- uno studente per la stessa tratta con 104 corse (rispondenti a circa 9/10 mesi di abbonamento) spendeva fino a un massimo di euro 302 (se sopra soglia ISEE);

considerato che:
- il nuovo assetto tariffario di TPL si traduce in un maggior aggravio di costi a carico degli studenti universitari;
- le famiglie, al contrario di quelle residenti in ambito urbano, dovranno sobbarcarsi, oltre ai costi delle tasse universitarie, i libri, il vitto, l'affitto, anche i costi del trasporto per consentire ai propri figli di frequentare l'università;
- la disomogeneità dell'offerta potrebbe mettere a rischio l'effettivo diritto allo studio;

considerato, inoltre, che il disagio si estenderebbe ancor di più a quanti registrano più familiari che fanno uso dei pubblico trasporto per le medesime finalità;

preso atto di numerose osservazioni pervenute in tal senso;

sottolineata, in particolare, l'esigenza di venire incontro, stante la persistente crisi economica, alle famiglie degli studenti interessati,

chiedono di interrogare la Giunta regionale e l'Assessore regionale dei trasporti per sapere se:
1) questo nuovo sistema tariffario, alla luce di quanto evidenziato in premessa, non sia economicamente svantaggioso per gli studenti fuori sede e non determini un aggravio di costi rispetto agli anni precedenti;
2) se non ritengano opportuno implementare l'offerta di TPL, a garanzia del diritto allo studio universitario;
3) quali iniziative intendano assumere volte a evitare le criticità evidenziate ricadenti sulle famiglie degli studenti interessati.

Cagliari, 8 giugno 2016