CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 755/A

INTERROGAZIONE ORRÙ, con richiesta di risposta scritta, sulla richiesta di contenimento della spesa sanitaria dell'Ospedale Antonio Segni di Ozieri.

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Il sottoscritto,

premesso che il Presidio ospedaliero Antonio Segni di Ozieri eroga indispensabili servizi di medicina specialistica, quali quello di oculistica, la cui eccellente qualità è nota, in tutta la Sardegna, ormai da decenni;

accertato che, alla data del 5 giugno 2016, sono stati eseguiti dall'equipe medica di oculistica n. 905 interventi, ben 300 in più di quelli eseguiti nell'annualità 2015;

rilevato che, in data 22 aprile 2016, alle ore 17.42, l'Unità operativa complessa di oculistica del Presidio ospedaliero Antonio Segni di Ozieri ha formulato, con nota n. NP/2016/8497, la richiesta di una ulteriore fornitura di materiale medico, dato il notevole incremento di attività operatoria rilevato nei primi mesi dell'anno;

accertato che:
- in data 18 maggio 2016, alle ore 15.33, la Segreteria della direzione sanitaria aziendale riscontra la nota di richiesta dell'UOC di oculistica di Ozieri;
- la risposta avviene per il tramite dell'operatore medico, che precisa di agire per conto ed in nome del direttore amministrativo dell'azienda sanitaria e che comunica la non sostenibilità della richiesta di incremento del budget chiedendo, al contempo, all'Unità OperatIva complessa di oculistica di Ozieri, di rivedere l'istanza, contenendone la misura;

considerato che la citata richiesta della direzione amministrativa di limitare la fornitura di materiale medico appare inammissibile, in quanto l'Unità non sarà in grado di garantire il servizio medico a chi ne farà richiesta, ed ostacola il lodevole comportamento degli operatori sanitari dell'Unità operativa complessa di oculistica di Ozieri che, incrementando le operazioni, svolgono la funzione loro assegnata, ben oltre la consueta misura,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per:
1) conoscere se esista la volontà politica di intervenire sulla vicenda, su esposta ponendo fine a questa incresciosa traversia in tempi ristretti;
2) censurare l'operato del direttore amministrativo dell'azienda sanitaria affinché la gestione della sanità pubblica d'ora in poi sia vista, dallo stesso, come un servizio diretto a garantire la salute dei cittadini e non come una mera e fredda gestione ragionieristica di un'azienda qualunque.

Cagliari, 9 giugno 2016