CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 759/A

INTERROGAZIONE ZEDDA Alessandra - PITTALIS - CAPPELLACCI - CARTA Giancarlo - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS, con richiesta di risposta scritta, sull'attuazione delle politiche sociali previste dalla legge regionale di stabilitÓ 2016.

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I sottoscritti,

premesso che:
- la legge regionale 11 aprile 2016, n. 5 (Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione per l'anno 2016 e per gli anni 2016-2018 - legge di stabilitÓ 2016), all'articolo 6 detta disposizioni in materia di sanitÓ e politiche sociali;
- l'articolo 6 della legge di stabilitÓ 2016, in materia di politiche sociali, interviene nel dettaglio sui seguenti punti:
1) il Fondo regionale per la non autosufficienza di cui all'articolo 34 della legge regionale 29 maggio 2007, n. 2 (legge finanziaria 2007), alla cui dotazione finanziaria concorrono le risorse europee, statali e regionali iscritte in conto della missione 12 - programmi 02, 04 e 07, Ŕ destinato all'attuazione dei seguenti interventi:
a) programmi personalizzati a favore di persone con grave disabilitÓ;
b) interventi di potenziamento dell'assistenza domiciliare a favore di persone in condizione di non autosufficienza;
c) programma "Ritornare a casa";
d) azioni di integrazione socio-sanitaria;
e) interventi rivolti a persone affette da particolari patologie previsti dalla legge regionale 26 febbraio 1999, n. 8 (Disposizioni in materia di programmazione e finanziamenti per i servizi socio-assistenziali. disposizioni varie), e dall'articolo 18, comma 3, della legge regionale 30 giugno 2011, n. 12;
2) entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di stabilitÓ 2016 la Giunta regionale, con deliberazione, autorizza nell'anno 2016 a integrare mediante prelevamento dal Fondo sanitario regionale di cui alla missione 13 - programma 01, sino all'importo di euro 10.000.000, la dotazione del Fondo per la non autosufficienza, qualora, a seguito dell'istruttoria delle richieste pervenute, essa risulti carente;
3) viene autorizzata, nell'anno 2016, la spesa complessiva di euro 33.778.400 per il sostegno economico a famiglie e a persone in situazioni di disagio (missione 12 - programma 04), di cui euro 15.000.000 sui fondi regionali ed euro 18.778.400 sulle risorse del PO Fondo sociale europeo 2014/2020, Asse 2 - obiettivo tematico 9, azioni 9.1 e 9.2, finalizzate al superamento della condizione di povertÓ, all'inclusione attiva e al reinserimento lavorativo;
4) al fine di favorire l'inclusione attiva, il miglioramento dell'occupabilitÓ, gli interventi socio-riabilitativi e l'inclusione lavorativa di soggetti svantaggiati, in particolare di persone con disturbo mentale, Ú stanziata la somma di euro 8.000.000 a valere sulle risorse del PO Fondo sociale europeo 2014/2020, asse 2 - obiettivo tematico 9, azione 9.2 per attivare progetti personalizzati mediante una presa in carico multi-professionale e favorire l'attivazione di percorsi abilitativi ed emancipativi e l'accesso ai diritti;
5) per l'anno 2016 una quota pari ad euro 400.000 del Fondo regionale per il sistema integrato dei servizi alla persona Ŕ destinata alla realizzazione di un programma di sport terapia per persone con disabilitÓ, da sviluppare in collaborazione con le associazioni sportive iscritte all'albo regionale delle societÓ sportive che operano esclusivamente nel campo delle disabilitÓ;

rilevato che:
- con la deliberazione n. 24/22 del 22 aprile 2016 avente per oggetto "Linee d'indirizzo per il programma "Ritornare a casa" e interventi a favore delle disabilitÓ gravissime. Programmazione unitaria risorse regionali e statali per il Fondo per la non autosufficienza. Programma attuativo delle assegnazioni di cui al Decreto Interministeriale del 14 maggio 2015" la Giunta regionale ha approvato le linee di indirizzo e il programma operativo degli interventi in riferimento alle risorse del Fondo nazionale per la non autosufficienza e destinate alle seguenti finalitÓ:
1) rafforzamento del supporto alla persona non autosufficiente e alla sua famiglia, di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), del decreto interministeriale, attraverso il potenziamento dell'assistenza domiciliare, garantita sul territorio regionale con il programma regionale "Ritornare a casa", secondo i criteri e le modalitÓ operative deliberate;
2) potenziamento o attivazione dell'assistenza domiciliare in favore di persone con disabilitÓ gravissime, di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), del decreto interministeriale, secondo i criteri e le modalitÓ operative deliberate;
- con la deliberazione n. 31/1 del 26 maggio 2016 avente per oggetto "Interventi rivolti a persone affette da particolari patologie di cui all'art 6, comma 12, lett. e), della legge regionale 11 aprile 2016, n. 5. Atto di indirizzo sulla ripartizione delle risorse a favore degli enti locali" la Giunta regionale ha approvato l'assegnazione ai comuni della Sardegna delle risorse regionali destinate a favore di talassemici, emofilici ed emolinfopatici di cui alla legge regionale 25 novembre 1983, n. 27, dei nefropatici di cui alla legge regionale 8 maggio 1985, n. 11, dei soggetti affetti da neoplasie maligne di cui alla legge regionale 11 maggio 2004, n. 6, oltre alla "realizzazione degli interventi a favore dei sofferenti mentali di cui alle leggi regionali 6 novembre 1992, n. 15, e 30 maggio 1997, n. 20, e delle persone con disabilitÓ ex articolo 92 della legge regionale 28 maggio 1985, n. 12;

preso atto che l'Assessorato regionale dell'igiene e sanitÓ e dell'assistenza sociale - Direzione generale delle politiche sociali - malgrado le disposizioni della legge n. 5 del 2016 e i contenuti delle deliberazioni della Giunta regionale n. 24/22 del 22 aprile 2016 e n. 31/1 del 26 maggio 2016 inerenti gli interventi a favore delle disabilitÓ gravissime e rivolti a persone affette da particolari gravi patologie, non applica la normativa vigente e non provvede ad erogare i finanziamenti assegnati, senza peraltro fornire informazioni e indicazioni sui tempi previsti per le liquidazioni degli stanziamenti;

considerato che sono oramai di pubblico dominio e di frequenza quotidiana le proteste anche clamorose degli aventi diritto agli aiuti finanziari inerenti gli interventi a favore delle disabilitÓ gravissime e rivolti a persone affette da particolari gravi patologie, che attendono inutilmente che la Direzione generale delle politiche sociali dell'Assessorato regionale dell'igiene e sanitÓ e dell'assistenza sociale metta in atto le deliberazioni della Giunta regionale e applichi senza ulteriori indugi l'articolo 6 della legge di stabilitÓ regionale 2016;

ritenuto che:
- sia da ritenere inaccettabile e censurabile tale condotta dell'Assessorato regionale dell'igiene e sanitÓ e dell'assistenza sociale anche in relazione alla tipologia di interventi da finanziare ed alla specificitÓ degli aventi diritto;
- non sia tollerabile tale gravissima situazione di disagio causata dalla Regione a danno di cittadini sardi disabili e malati gravi e delle loro famiglie,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanitÓ e dell'assistenza sociale per conoscere:
1) se siano consapevoli dell'effettiva gravissima situazione creatasi a discapito di cittadini sardi disabili e malati gravi e delle loro famiglie a causa della censurabile gestione delle competenze di carattere assistenziale da parte dell'Assessorato regionale dell'igiene e sanitÓ e dell'assistenza sociale;
2) come possa essere giustificata tale rallentata e inaccettabile gestione sulla pelle di cittadini sardi, oltretutto gravati da gravi disfunzioni;
3) quali azioni urgenti intendano avviare al fine di porre rimedio a tale scandalosa situazione che penalizza e umilia una categoria necessitante, invece, di pi¨ attenzioni e sensibilitÓ.

Cagliari, 14 giugno 2016