CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 760/A

INTERROGAZIONE TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sull'attuazione del programma "Tutti a ISCOL@" e degli interventi per contrastare la dispersione scolastica.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- la Sardegna registra un tasso di dispersione scolastica pari al 24,7 per cento e si classifica tristemente al primo posto tra le regioni italiane, contro una media nazionale del 17 per cento, e con una percentuale di studenti con difficoltà di apprendimento in lettura (27 per cento) e matematica (33 per cento), in aumento rispetto agli anni precedenti;
- per contrastare tale piaga la Regione ha, dapprima, messo in campo un piano straordinario di interventi di edilizia scolastica, puntando sulla qualità degli spazi e sulla loro funzionalità rispetto alle esigenze didattiche;
- nel corso del 2015, inoltre, per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica la Regione è intervenuta con il Progetto "Tutti a ISCOL@", nel quadro del POR FSE 2014-2020, sulla base della "best practice" "Diritti a scuola" portata avanti dalla Regione Puglia dal 2009;
- il progetto si articola su tre linee:
a) miglioramento delle competenze di base di italiano e matematica, finalizzata allo sviluppo delle competenze di base linguistico/espressive, logico/matematiche e scientifiche degli studenti, nonché al sostegno delle capacità cognitive, comunicative e relazionali;
b) scuole aperte, finalizzata a migliorare la qualità dell'offerta formativa extracurricolare attraverso forme innovative di didattica di tipo laboratoriale;
c) sostegno psicologico e inclusione scolastica, finalizzata alle azioni di tutoraggio, mentoring e di accompagnamento personalizzato, di counseling psicologico, educativo e familiare in particolare in favore di studenti con svantaggi sociali, con disabilità o con disturbi comportamentali e azioni per migliorare il metodo di studio degli allievi;

appurato che:
- il "Progetto "Tutti a Iscol@", Azioni di contrasto alla dispersione scolastica e per il miglioramento delle competenze di base degli studenti. Anno scolastico 2015/2016", è stato approvato con deliberazione di Giunta regionale n. 49/8 del 6 ottobre 2015; - l'avviso pubblico "Tutti a Iscol@", con il quale le autonomie scolastiche potevano manifestare la propria volontà di partecipazione al progetto, è stato approvato con determinazione del direttore del servizio istruzione n. 730, prot. n. 14234, del 22 dicembre 2015;
- la Regione autonoma della Sardegna ha pubblicato le graduatorie relative alle Linea A e B del progetto solo a fine febbraio 2016, rispettivamente con la determinazione n. 26, prot. n. 2108, del 25 febbraio 2016 e con la determinazione n. 27, prot. n. 2116 del 26 febbraio 2016;
- la Regione autonoma della Sardegna ha pubblicato la graduatoria per la Linea C solo alla fine di marzo 2016;

dato atto che lo stesso avviso del 22 dicembre 2015, emanato dall'Assessorato regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, prevedeva che "le attività progettuali dovranno obbligatoriamente svolgersi nel periodo compreso tra il 1° marzo 2016 e il 15 giugno 2016";

rilevato che:
- la tempistica sopra citata, determinata dal ritardo della Regione nell'emanare bandi e relative graduatorie, ha fatto sì che numerose autonomie scolastiche ritenessero il programma poco interessante e di difficile attuazione, soprattutto perché ricadente nella parte terminale dell'anno scolastico;
- il progetto "Tutti a Iscol@" ha imposto alle autonomie scolastiche il raggiungimento di uno standard di 250 ore di lezione, tra il 1° marzo e il 15 giugno 2016, pena il blocco e la non erogazione dei fondi da parte della stessa Regione nei confronti dell'istituto interessato;
- nel caso del mancato raggiungimento dello standard di 250 ore di lezione, inoltre, il direttore scolastico dell'istituto sarebbe stato l'unico responsabile per gli impegni assunti preventivamente con i collaboratori esterni e, non potendo contare sulle risorse regionali, sarebbe incorso di certo in cause legali di responsabilità civile ed erariale;

considerato che:
- il progetto "Tutti a Iscol@", inoltre, non hai mai chiarito se il servizio prestato dai docenti potesse considerarsi utile al fine del punteggio, con conseguente difficoltà per i dirigenti scolastici nel reperire il personale idoneo all'insegnamento;
- le varie interruzioni dettate dal calendario scolastico regionale, dal Consiglio di Istituto e dalle varie scadenze elettorali (referendum, elezioni amministrative) costituiscono un importante fattore di erosione del tempo utile allo svolgimento dei progetti, con conseguente impossibilità di raggiungere l'obiettivo iniziale, ovvero la riduzione della piaga della dispersione scolastica;
- qualsiasi assenza del personale assunto per la realizzazione dei corsi, o la rinuncia, costituisce un'ulteriore fattore di rischio circa la regolare conclusione dei corsi;

valutato che:
- solo il 45 per cento delle scuole ha partecipato al bando e, in particolare, la Linea A relativa al "Miglioramento delle competenze" ha visto la partecipazione di sole 119 autonomie scolastiche sul totale delle 278 sarde e delle 259 idonee secondo il bando;
- analoghi dati sono riscontrabili, seppure in misura minore, sulla linea B ("Scuole aperte") e sulla linea C ("Sostegno psicologico e inclusione scolastica");
- il ritardo nella pubblicazione del bando e delle graduatorie, arrivati ad anno scolastico 2015-16 già avviato, con difficoltà per il rispetto delle tempistiche richieste dal bando che, invece, avrebbero potuto essere tranquillamente rispettate se la Regione fosse stata più tempestiva, ha finito per incidere in maniera significativa sulla buona riuscita del progetto e sull'efficiente ed efficace spesa delle risorse pubbliche;
- tra l'altro, la Corte dei conti della Regione, con la relazione conclusiva sull'indagine di controllo sullo stato di attuazione del PO FSE 2007-2013 in Sardegna, con particolare riferimento agli interventi per la formazione professionale, ha ribadito che "nonostante l'alta incidenza delle dotazioni finanziarie sull'intero Programma (passato dal 37 per cento circa a 41 per cento per effetto dell'ultima revisione e pari infine a 275 milioni di euro), gli interventi di cui all'Asse IV non riescono evidentemente a promuovere un efficace inversione di tendenza, ovvero efficaci azioni di contrasto, in particolare contro la dispersione scolastica",

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport per sapere:
1) quali siano i motivi che hanno indotto l'assessorato a programmare i bandi per il contrasto alla dispersione scolastica ad anno scolastico abbondantemente iniziato, ovvero solo a fine 2015;
2) se non sia opportuno, per garantire la piena operatività dei corsi, sollevare i dirigenti scolastici da meccanismi capestro che potrebbero determinare per gli stessi responsabilità civili ed erariali;
3) quale sia la percentuale di autonomie scolastiche ritenute idonee dal bando che presumibilmente è in grado di portare a conclusione il progetto nei termini e tempi previsti;
4) quali siano, al 15 giugno 2016, le somme effettivamente erogate dall'Assessorato regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport alle autonomie scolastiche per la realizzazione del progetto "Tutti a Iscol©";
5) se siano stati posti in essere strumenti per la valutazione dei corsi del progetto "Tutti a Iscol@" e per la valutazione del raggiungimento dell'obiettivo principale, ovvero la riduzione della dispersione scolastica.

Cagliari, 15 giugno 2016