CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 766/A

INTERROGAZIONE PINNA Rossella - COMANDINI - DERIU - MELONI - SOLINAS Antonio, con richiesta di risposta scritta, sulla valorizzazione e sulla gestione del compendio minerario di Montevecchio (Guspini-Arbus) e dei siti "ex minerari" già ricompresi nel Parco geominerario storico ambientale della Sardegna.

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I sottoscritti,

premesso che:
- il compendio minerario di Montevecchio (Guspini-Arbus), con i suoi oltre 150 anni di storia estrattiva, rappresenta una delle più significative testimonianze di storia e cultura dell'industria mineraria che conserva, ancora oggi, edifici di grande pregio architettonico, destinati nel passato alle attività produttive e al vasto sistema residenziale e sociale;
- nel 1991, a seguito della chiusura dell'attività estrattiva di piombo, argento e zinco, venne sottoscritta un'intesa di programma per avviare un processo di riconversione della miniera, riconosciuta come una delle più importanti d'Europa;
- tale progetto, denominato "Montevecchio-Ingurtosu", che avrebbe dovuto restituire al territorio la possibilità di una nuova economia in chiave turistica e di attività a esso collegate, non è mai decollato;
- per salvaguardare i fabbricati dall'azione impietosa del tempo e conservare la memoria storica di una terra e della sua gente laboriosa, le amministrazioni comunali di Guspini e di Arbus, con un impegno di eccezionale portata, hanno puntato alla valorizzazione del compendio, recuperando un considerevole patrimonio, grazie all'investimento di fondi europei, del Ministero dei beni culturali e dell'industria, di fondi regionali e di bilancio comunale;
- in coerenza con tali impegni, è stato possibile realizzare diversi percorsi turistici, particolarmente suggestivi, che si snodano attraverso quelli che un tempo furono cantieri minerari, officine e falegnamerie, trasformate oggi in musei di se stessi, con il fiore all'occhiello costituito dalla "Palazzina della Direzione", inserita tra le dimore storiche della Sardegna e oggetto di un parziale e delicato intervento di restauro;
- nel 2011, Montevecchio è stato insignito, dalla Commissione europea, del premio EDEN, come migliore destinazione italiana nell'ambito del turismo sostenibile;

considerato che:
- la Società Igea, proprietaria di buona parte degli immobili, ha provveduto alla messa in sicurezza della nota galleria sotterranea "Anglosarda'', mantenendo la gestione per le visite turistiche guidate sino allo scorso 2014;
- da allora, con il supporto del Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna, dell'Igea e delle amministrazioni comunali, sono state spese le migliori energie per raggiungere standard sempre più elevati di sicurezza e studiare forme di gestione sempre più sostenibili sotto il profilo economico e qualitativo;

considerato, inoltre, che:
- gli sforzi convergenti delle amministrazioni locali sono stati ampiamente ricompensati dal crescente numero di presenze turistiche, registrando il record di ingressi (+ 65 per cento) nel mese di luglio del 2014, rispetto al precedente anno, e oltre 900 in occasione delle festività pasquali del 2015, (soltanto nei siti del comune di Guspini), dimostrando un rinnovato interesse e un forte richiamo per quelli che erano insediamenti umani e paesaggi che conservano le tracce antiche della storia della lavorazione dei metalli;
- l'eccellente dato riportato, in un momento di grande crisi come quello attuale, si pone in controtendenza rispetto ad altri comparti turistici, mostrando tutte le sue potenzialità, espresse e inespresse, di un territorio che per la sua storia e la sua specificità merita la massima attenzione;
- perfino numerose produzioni audiovisive, cinematografiche, televisive e multimediali hanno scelto Montevecchio come location ideale, conferendole concretamente un ruolo di fucina culturale e turistica per ogni tipo di evento o manifestazione;

atteso che:
- la valorizzazione dei compendi "ex minerari" rappresenta una grande opportunità di sviluppo e di concreta possibilità di lavoro, come dimostrato da tanti altri Stati dell'Unione europea che hanno riconvertito i siti con evidenti e positive ricadute per le popolazioni dei vecchi bacini minerari (la Ruhr in Germania, il Nord Pas de Calais in Francia, la Cornovaglia in Inghilterra, la Catalogna in Spagna ecc.);

precisato che:
- la sottoscritta, in data 17 aprile 2015, ha presentato un'articolata interpellanza (n. 124/A), di pari oggetto, rimasta tutt'oggi inevasa;
- a distanza di un anno, lo scorso 18 aprile 2016, la sottoscritta ha reiterato la richiesta di intervento, sollecitando l'Assessore regionale dell'industria, in considerazione dell'imminente approssimarsi della stagione estiva a "mettere in campo un disegno organico di valorizzazione e gestione del complesso dei siti ex minerari del compendio di Montevecchio (Guspini-Arbus) e dei siti ex minerari già ricompresi nel Parco geominerario storico ambientale della Sardegna", inserendo la galleria Anglosarda, oggi tristemente chiusa al pubblico, tra i siti aperti al pubblico;
- anche tale richiesta non ha avuto riscontro;
- l'articolo 107 del regolamento consiliare (Interrogazioni dei Consiglieri) prevede che all'interrogazione presentata da uno o più Consiglieri o su esplicita richiesta di un Presidente di Gruppo, la Giunta regionale risponda per iscritto, "entro quindici giorni", direttamente agli interroganti, e in caso di mancata risposta nei termini, l'interrogante può chiedere di avere risposta orale in Commissione,

chiedono di interrogare la Giunta regionale e l'Assessore regionale dell'industria per sapere:
1) se sia prevista, da parte dell'Assessorato regionale dell'industria,la possibilità di includere in tempi brevi o, comunque, entro la stagione estiva, Montevecchio nell'elenco dei siti fruibili al pubblico, in particolare la nota "Galleria Anglosarda", di concerto con la società Igea e il Parco geominerario, allo scopo di completare l'offerta degli itinerari di visita già disponibili;
2) se la Regione intenda mettere in campo un disegno organico di valorizzazione e gestione del complesso dei siti ex minerari, già ricompresi nel Parco geominerario storico ambientale della Sardegna, per far sì che questi siano una reale occasione di sviluppo;
3) quali siano i tempi considerati necessari per rendere fruibile al pubblico il sito di Montevecchio e mettere il risalto le sue importanti peculiarità storiche.

Cagliari, 16 giugno 2016