CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 772/A

INTERROGAZIONE SATTA, con richiesta di risposta scritta, sulla grave situazione venutasi a creare nell'ASL n. 1 di Sassari, Distretto di Ozieri, relativamente al trattamento di pazienti affetti da leucemia mieloide acuta.

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Il sottoscritto,

rilevato che, nel distretto di Ozieri, appartenente all'ASL n. 1 di Sassari, ci sono diversi pazienti che, quotidianamente, settimanalmente e mensilmente, sono costretti, per curare le loro patologie, a richiedere le prestazioni sanitarie presso il centro trasfusionale (Day surgery) dell'ospedale Antonio Segni di Ozieri e che lo stesso reparto non ha il personale sufficiente per erogare le prestazioni richieste;

segnalato che:
- nell'ambito dello stesso distretto di Ozieri, proprio a causa della carenza di personale del centro trasfusionale, molti pazienti vengono inviati presso il reparto di medicina dello stesso nosocomio, dove, tuttavia, non trovano posti letto e vengono rimandati a casa e, quindi, non vengono garantite le prestazioni, almeno una volta a settimana, necessarie;
- ciò, già di per sé, comporta gravi disagi sia per i pazienti, che sono prevalentemente cronici, che per i familiari sui quali pesano ulteriori disagi;
- a questo punto, nei casi estremi, viene proposta la soluzione di portare i pazienti a Sassari, dove, dopo lunghi ed estenuanti viaggi, vengono erogate le prestazioni, con il rischio però che durante il viaggio si verifichino episodi lipotimici che possono mettere a repentaglio la vita stessa del paziente, anche perché si tratta di pazienti piastrinopenici, pertanto, soggetti a sanguinamenti spontanei;
- in alternativa i pazienti vengono curati a domicilio dove si forniscono prestazioni palliative affidate a un gruppo di medici costituito ad hoc e composto da due oncologi e tre anestesisti; risulta però che neppure questi garantiscono la copertura totale delle cure trasfusionali richieste, per due motivi:
- il primo è che vi è un alto numero di pazienti per cui il personale risulta altamente insufficiente;
- il secondo è che il centro trasfusionale di Ozieri non sempre ha sangue a sufficienza, soprattutto per alcuni gruppi sanguigni;
- ora, i più fortunati, rivolgendosi ad amici e/o parenti medici, riescono a porre un rimedio temporaneo all'incresciosa situazione, per quelli invece meno fortunati si verificano situazioni di disperazione e la vita dei pazienti è messa a rischio quotidianamente,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e servizi sociali per sapere se:
1) sia a conoscenza della gravissima situazione sopra illustrata, in caso contrario si invita l'Assessore a prenderne visione presso il centro trasfusionale;
2) se sia possibile almeno chiedere alla Direzione generale sanitaria dell'ASL n. 1 di incrementare il personale addetto al servizio domiciliare, magari facendo intervenire altro personale della stessa azienda, anche dislocato in altri distretti, dove ovviamente non vi sia lo stesso problema;
3) in alternativa concordare con gli stessi responsabili dell'ASL n. 1 soluzioni idonee e definitive a questo scempio di insufficiente garanzia di copertura sanitaria.

Cagliari, 29 giugno 2016