CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 789/A

INTERROGAZIONE PINNA Rossella - COMANDINI - COZZOLINO - DEMONTIS - DERIU - FORMA - PISCEDDA - SOLINAS Antonio - SABATINI - TENDAS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulla soppressione del plesso scolastico della scuola primaria del Comune di Segariu.

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I sottoscritti,

premesso che:
- il Piano di dimensionamento della rete scolastica che definisce l'articolazione territoriale delle autonomie scolastiche e dei punti di erogazione del servizio per le scuole di ogni ordine e grado costituisce il principale atto di programmazione, in tema di istruzione, di competenza della Regione;
- attraverso il Piano di dimensionamento scolastico la Regione si dota di criteri propri per realizzare un'adeguata offerta formativa e un sistema scolastico integrato capace di offrire alle comunità locali una pluralità di scelte articolate sul territorio che agevolino l'esercizio del diritto all'istruzione;
- particolare importanza riveste una visione sistemica che miri a una crescita qualitativa della scuola e del capitale umano, unitamente alla lotta alla dispersione scolastica, all'innalzamento qualitativo dell'offerta scolastica a tutti i livelli e la sua ottimale articolazione e distribuzione nel territorio, tenuto anche conto del progetto Iscol@ di riqualificazione delle infrastrutture scolastiche;

premesso altresì che:
- il dimensionamento della rete scolastica, oltre a rappresentare l'atto fondamentale della programmazione dell'offerta formativa, in relazione alla realtà socio-economica di un territorio, deve cercare di interpretarne i bisogni, anche di lungo periodo;
- occorre dare certezze all'ampia platea di autonomie istituzionali e funzionali e di soggetti (docenti, studenti, famiglie) coinvolta nel processo di riorganizzazione;

viste:
- la delibera della Giunta regionale n. 56/1 del 19 novembre 2015 con la quale sono state approvate le linee guida per il dimensionamento della rete scolastica per l'anno scolastico 2016/2017;
- la deliberazione della Giunta regionale n. 2/1 del 14 gennaio 2016 di approvazione provvisoria e la n. 11/3 del 1° marzo 2016 della Giunta regionale di approvazione definitiva del "Piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche e di ridefinizione della rete scolastica e dell'offerta formativa per l'anno scolastico 2016/2017";

osservato che:
- con deliberazione di Giunta regionale n. 5/26 del 6 febbraio 2015, approvata definitivamente con la delibera n. 15/1 del 10 aprile 2015, avente ad oggetto "Piano di dimensionamento delle Istituzioni scolastiche e di ridefinizione della rete scolastica e dell'offerta formativa per l'anno 2015/2016", nell'articolazione del piano territoriale del Medio Campidano è stato soppresso il Punto di erogazione del servizio (PES) afferente la scuola primaria del Comune di Segariu;
- con la medesima deliberazione l'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport riteneva di considerare meritevoli di ulteriori valutazioni e modifiche le osservazioni proposte da alcuni comuni;
- conseguentemente a ciò la Giunta regionale deliberava per il mantenimento della scuola primaria e secondaria di primo grado del Comune di Santa Maria Coghinas, nonché della scuola secondaria di primo grado (compresa la prima classe) di Codrongianos, in quanto PES non composti unicamente da pluriclassi, e sul mantenimento della scuola primaria del Comune di Erula per condizioni di isolamento geografico;

considerato che:
- le linee guida adottate dalla Giunta regionale (delibera n.56/1 del 19 novembre 2015), ed approvate dalla competente Commissione consiliare, al punto 3 (Obiettivi e criteri per il dimensionamento) prevedono che la definizione dell'offerta formativa non possa prescindere da un'attenta valutazione di alcuni elementi, tra i quali "la consistenza della popolazione scolastica residente nell'area territoriale di pertinenza e dei trend demografici previsti";
- relativamente a quest'ultimo criterio, il sindaco di Segariu, puntualmente, previa richiesta di riesame in merito alla soppressione della scuola primaria, evidenziava con le note prot. n. 1403 del 2 marzo 2016, e n. 3739 del 6 giugno 2016, l'aumento demografico della popolazione scolastica del suo paese attraverso le proiezioni relative agli anni 2015/2016 (31 alunni), 2016/2017 (42 alunni), 2017/2018 (36 alunni), 2018/2019 (43 alunni) e 2019/2020 (39 alunni), funzionali alla riapertura del plesso scolastico soppresso, posto che la circostanza descritta si poneva in perfetta linea secondo i criteri stabiliti nelle linee guida regionali;

precisato che:
- in data 20 febbraio 2016 lo stesso Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, a seguito delle ripetute richieste di intervento poste dal sindaco di cui trattasi, volte al ripristino del PES, attraverso un comunicato stampa dichiarava "come in tutte le situazioni in cui si manifesta un disagio, interverremo per fare le opportune verifiche. Abbiamo in programma un sopralluogo già la prossima settimana"; "Abbiamo avviato un discorso sul miglioramento della qualità dell'istruzione attraverso l'apertura alle scuole del territorio evitando le pluriclassi. In ogni caso, il piano di dimensionamento scolastico non è rigido, e dove la situazione si evolve, o i numeri cambiano, ogni anno si aprono finestre per verifiche ed eventuali modifiche";
- ciò nonostante la richiesta del Comune di Segariu rimaneva priva di riscontro;
- lo stesso sindaco, da ultimo, con nota n. 4456 del 4 luglio 2016, faceva notare all'Assessore competente che quanto documentato e richiesto per il suo comune trovava riscontro in situazioni analoghe presenti in altri comuni della Sardegna, lamentando una disparità di trattamento;
- le varie richieste, tuttavia, sono rimaste prive di riscontro;

precisato e sottolineato, inoltre, che si è creata una situazione di forte malcontento da parte di tante famiglie e di genitori degli alunni interessati al ripristino del plesso scolastico, anche attraverso pubbliche manifestazioni,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, per conoscere:
1) quali siano i motivi ostativi che hanno impedito l'accoglimento della domanda formulata dall'Amministrazione comunale di Segariu;
2) se non si ritenga opportuno, in considerazione delle motivazioni sopravvenute e formulate dal comune, intervenire urgentemente con opportune azioni correttive volte ad evitare:
a) il perdurare delle criticità lamentate dal sindaco di Segariu;
b) il grave deficit dell'offerta didattica/formativa determinatasi;
c) i forti disagi, perfino economici, causati dallo spostamento dei piccoli alunni verso altri comuni.

Cagliari, 7 luglio 2016