CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 791/A

INTERROGAZIONE TOCCO, con richiesta di risposta scritta, sulle problematiche organizzative e strumentali inerenti il reparto di endoscopia digestiva dell'Azienda ospedaliera Brotzu di Cagliari.

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Il sottoscritto,

avendo avuto notizia delle crescenti difficoltà operative del reparto di endoscopia digestiva dell'Azienda ospedaliera Brotzu di Cagliari, con significativa e conseguente tendenza alla riduzione degli interventi/anno e alla relativa dilatazione delle visite specialistiche e, dunque, dei tempi della lista d'attesa per interventi chirurgici;

accertato che all'interno del dipartimento si registrano grandissime criticità di natura logistica, visto che i locali preposti non risultano adeguati agli interventi previsti e sono di gran lunga inferiori alle esigenze dell'utenza;

rilevato che nel reparto si curano importanti patologie che vanno dalle disfunzioni riguardanti gli organi toracici e addominali deputati ai processi digestivi, tratto digestivo superiore, medio e inferiore, a quelle del pancreas, curate anche attraverso procedure endoscopiche;

valutato che, in tale situazione di sofferenza operativa, la lista d'attesa per gli interventi è destinata inevitabilmente ad allungarsi ulteriormente in quanto il sovrapporsi dell'attività in regime d'urgenza è causa di ulteriore slittamento della programmazione routinaria;

annotato che un reparto non funzionale alle esigenze dei pazienti produce delle drammatiche e prolungate situazioni di attesa;

dato atto che la maggior parte di tali pazienti è, comunque, affetta da gravi patologie dell'apparato toracico e/o addominale deputato ai processi digestivi e del pancreas ed è, pertanto, in condizioni di sostanziale instabilità per cui il rinvio del necessario intervento chirurgico rischia di determinare un aggravamento della patologia di base, con aumento dello stesso rischio/vita per ciascun paziente;

appreso che, anche in considerazione di tale rischio, è comunque frequente che i pazienti sardi, scoraggiati e preoccupati per tali difficoltà operative, scelgano di rivolgersi ad altre strutture sanitarie fuori regione, con ridottissimi tempi d'attesa per le visite e per gli interventi; una condizione che potrebbe causare un aumento di rimborsi alle regioni italiane che erogano delle prestazioni ai pazienti sardi;

constatato che a tale situazione consegue un inevitabile incremento dei ricoveri fuori regione, con riduzione numerica delle prestazioni erogate dal Servizio sanitario regionale, perdita di professionalità e spoliazione di risorse destinate al servizio regionale della Sardegna;

osservato che non è un caso che all'interno dell'Azienda ospedaliera si lamenta da tempo in diversi reparti una carenza ormai cronica di personale medico e paramedico, dagli infermieri agli operatori socio-sanitari;

analizzato che l'endoscopia è, comunque, una tecnica diagnostica e terapeutica che permette di avere una visione diretta all'interno di alcuni organi, con l'obiettivo di verificare l'eventuale presenza di alterazioni o lesioni e di effettuare all'occorrenza piccoli interventi come l'asportazione di materiale patologico, cauterizzazioni e biopsie;

sottolineato che, in tale reparto, si registra la mancanza di strumenti utili a effettuare alcuni esami, pregiudicando così la diagnosi del paziente;

rimarcato che si riscontra dunque un grave disagio per un numero crescente di pazienti, costretti a viaggi della speranza per visite o interventi;

riscontrato che l'attuale sofferenza di tale reparto è, altresì, legata all'insufficienza di personale specializzato e, in particolare, di personale medico e paramedico;

notato che quanto riportato non è un caso isolato nell'Azienda ospedaliera Brotzu, polo di eccellenza a livello isolano, con diversi reparti che rappresentano difficoltà operative e gestionali,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale;
1) per sapere se risponda al vero che il reparto di endoscopia digestiva dell'Azienda ospedaliera Brotzu rappresenta delle difficoltà operative e funzionali;
2) per valutare la possibilità di porre rimedio a tali sofferenze, soprattutto con l'incremento di risorse destinate all'acquisto di strumentazioni moderne e all'implementazione di personale specializzato all'interno del reparto;
3) per verificare la possibilità di salvaguardare le professionalità presenti nell'Azienda ospedaliera Brotzu, considerato uno dei poli di eccellenza a livello isolano, dando un valore aggiunto alle professionalità esistenti ed evitando malcontenti all'interno dell'organico;
4) per esaminare la possibilità di rivisitare la funzionalità del succitato reparto, rendendolo più adeguato per visite e interventi.

Cagliari, 11 luglio 2016