CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 797/A

INTERROGAZIONE GAIA - ZANCHETTA, con richiesta di risposta scritta, sulle criticità afferenti alla procedura di stabilizzazione di 312 lavoratori attualmente impiegati a tempo determinato nell'ex Ente foreste.

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I sottoscritti,

premesso che:
- con deliberazione n. 50/14 del 16 ottobre 2015 sull'"Attuazione del programma pluriennale di stabilizzazione del personale con contratto a tempo determinato impiegato presso l'Ente Foreste della Sardegna, L.R. 21 gennaio 2014, n. 7, art. 4", la Giunta regionale autorizza l'Ente foreste della Sardegna (EFS) ad avviare il procedimento di stabilizzazione dei lavoratori attualmente impiegati a tempo determinato nella misura di 312 unità;
- con deliberazione del commissario straordinario dell'EFS n. 172 del 24 novembre 2015 si approvava l'avviso di stabilizzazione a tempo indeterminato al primo livello retributivo di 312 operai a tempo determinato (OTD);

rilevato che:
- l'avviso allegato alla determinazione n. 81 del 25 novembre 2015 prevede, all'articolo 2, che "ciascun candidato, fra le sedi inserite nell'allegato tecnico all'avviso, potrà concorrere per la stabilizzazione esclusivamente per la sede in cui è stato assunto nell'anno 2014; nel caso degli operai dell'Antincendio boschivo (AIB), verranno stilate graduatorie dedicate nell'ambito delle graduatorie delle Unità gestionali di base (UGB) su cui le postazioni insistono";
- con successiva determinazione del direttore generale dell'EFS n. 8 del 17 febbraio 2016 vengono pubblicati gli elenchi degli ammessi e non ammessi alla suddetta procedura di stabilizzazione;

evidenziato che:
- avverso tali elenchi risultano avviati numerosi ricorsi e le stesse organizzazioni sindacali di categoria evidenziano innumerevoli malcontenti tra i lavoratori che vedono lesi i loro diritti alla stabilizzazione;
- il criterio secondo cui per l'ammissione alla stabilizzazione si fa riferimento all'anzianità di servizio maturata al 31 dicembre 2014 presso l'EFS, esclusivamente per la sede in cui il lavoratore a tempo determinato è stato assunto nell'anno 2014, può infatti determinare l'ammissione di lavoratori che siano stati assunti anche solo nel 2014 nella sede "individuata" nell'allegato 1, a discapito di lavoratori che, nella stessa sede, abbiano lavorato per diversi anni e siano stati "malauguratamente" spostati proprio nel 2014 in una sede non "individuata" nell'allegato 1;
- vengono, infatti, segnalati diversi ricorsi esperiti, per ora prevalentemente in via gerarchica, da lavoratori per i quali la non ammissione alla stabilizzazione è conseguita allo spostamento verificatosi, proprio nel 2014, da una sede compresa nell'allegato 1 (in cui avevano tra l'altro prestato numerosi anni di servizio) ad altra non compresa nello stesso allegato;
- sono stati segnalati, altresì, casi di precari esclusi dalla stabilizzazione pur avendo maturato un'anzianità di servizio maggiore di altri, invece stabilizzati, solo perché questi ultimi nel 2014 prestavano servizio in un diverso cantiere, benché questo fosse compreso nel medesimo ambito territoriale o in ambito di altro comune vicino;
- altri ricorrenti contestano la mancata applicazione del disposto di cui all'articolo 2 dell'avviso per cui "nel caso degli operai AIB, verranno stilate graduatorie dedicate nell'ambito delle graduatorie delle UGB su cui le postazioni insistono" in quanto nelle graduatorie non è stata considerata l'UGB di appartenenza, ma la "postazione", sede di effettiva prestazione del servizio,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per sapere:
1) se siano a conoscenza delle gravi criticità ingenerate dall'applicazione del criterio stabilito dalla determinazione n. 81 del 25 novembre 2015 per la stabilizzazione di 312 lavoratori a termine dell'Ente foreste, per il quale numerosi precari con elevata anzianità di servizio maturata presso l'ente sono rimasti esclusi a favore di altri destinati nel 2014 alle sedi "individuate" nell'allegato 1 citato;
2) se non ritengano che le migliaia di lavoratori precari, gran parte dei quali presta servizio presso l'Ente foreste da diversi decenni, abbiano diritto a una procedura di stabilizzazione basata su criteri trasparenti che non prestino il fianco a possibili scavalcamenti in contrasto con i principi di uguaglianza e di buona amministrazione;
3) quali siano le motivazioni per cui, a garanzia della parità di accesso di tutti i lavoratori a tempo determinato dell'ente alla procedura di stabilizzazione, non si sia proceduto alla formazione di una graduatoria unica regionale nel rispetto dei criteri di economicità, di efficacia, di imparzialità, di pubblicità e di trasparenza dell'attività amministrativa;
4) se non ritengano, in subordine, che le graduatorie in oggetto debbano quantomeno essere riferite all'ambito delle UGB così come stabilito dall'articolo 2 dell'avviso e non alle singole postazioni all'interno delle stesse UGB;
5) quali urgenti provvedimenti intendano assumere al fine di garantire la maggiore trasparenza e correttezza nella procedura di stabilizzazione dei 312 precari dell'Ente foreste, limitando ulteriori oneri a carico del bilancio regionale che, stante l'attuale situazione, deriverebbero dai prevedibili ricorsi all'autorità giudiziaria da parte dei lavoratori che ritengano leso il loro diritto alla stabilizzazione.

Cagliari, 13 luglio 2016