CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 799/A

INTERROGAZIONE TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sull'attribuzione di circa 100 incarichi triennali di coordinamento di posizione organizzativa presso la ASL n. 8.

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Il sottoscritto,

premesso che in seguito al crescere del disavanzo del sistema sanitario regionale, in data 28 dicembre 2015, il Consiglio regionale ha approvato la legge regionale n. 36 che, all'articolo 1, recita testualmente quanto segue:
"1. Al fine di garantire la massima efficienza e adeguatezza dell'assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale, nonché consentire l'efficace applicazione del piano di rientro del disavanzo in sanità, la Giunta regionale, entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, adotta un disegno di legge organico che prevede l'istituzione dell'Azienda sanitaria unica regionale (ASUR) a decorrere dal 1° luglio 2016.";

considerato che:
- in data 4 maggio 2016 la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, ha approvato il disegno di legge n. 321, avente ad oggetto "Istituzione dell'Azienda sanitaria unica regionale (ASUR) e disposizioni di adeguamento dell'assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale. Modifiche alla legge regionale 28 luglio 2006, n. 10 (Tutela della salute e riordino del servizio sanitario della Sardegna. Abrogazione della legge regionale 26 gennaio 1995, n. 5)";
- il disegno di legge veniva presentato dalla Giunta regionale tramite il sito istituzionale della Regione con queste testuali parole:
"Il ddl sull'Asur prevede l'istituzione della Asl unica dal 1 luglio e la conseguente soppressione dì tutte le aziende sanitarie locali. Restano l'Azienda ospedaliera G. Brotzu, l'Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari, l'Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari, l'Azienda regionale dell'emergenza e urgenza della Sardegna (AREUS). Secondo gli indirizzi della Giunta regionale l'ASUR ha compiti di programmazione aziendale e gestione complessiva dell'erogazione dei servizi sanitari e socio-sanitari; omogeneizzazione e armonizzazione dei processi gestionali nel territorio regionale; accentramento dei processi di aggregazione della domanda di beni e servizi e di approvvigionamento; gestione accentrata delle procedure concorsuali e selettive, del trattamento economico del personale, dei magazzini e della relativa logistica, delle reti informatiche e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, delle tecnologie sanitarie e della valutazione del loro impatto; gestione accentrata delle procedure di gara per la progettazione, realizzazione, manutenzione, alienazione, concessione e locazione degli immobili costituenti patrimonio delle aziende sanitarie; definizione degli accordi con le strutture pubbliche ed equiparate e stipula dei contratti con quelle private e con i professionisti accreditati";

appurato che:
- in data 9 giugno 2016 il disegno di legge è stato approvato dalla competente Commissione consiliare e trasmesso all'Aula consiliare per la sua definitiva approvazione;
- il 28 giugno 2016 la maggioranza di centrosinistra ha approvato il disegno di legge n. 338, avente ad oggetto "Proroga del commissariamento di cui all'articolo 9 della legge regionale 17 novembre 2014, n. 23 (Norme urgenti per la riforma del sistema sanitario. Modifiche alle leggi regionali n. 23 del 2005, n. 10 del 2006 e n. 21 del 2012)" prorogando la permanenza degli attuali commissari delle ASL per un altro mese e rinviando al 1° settembre la nascita dell'Azienda sanitaria unica regionale;

dato atto che a più riprese il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, davanti alla rimostranze degli operatori del mondo sanitario, dei sindacati, delle forze sociali, dell'opposizione e più in generale di tutti i portatori di interesse, hanno sempre garantito di avere il pieno controllo dell'attività dei commissari delle otto aziende sanitarie territoriali prossime alla cancellazione;

appurato che:
- l'attività commissariale dovrebbe limitarsi allo svolgimento dell'ordinaria amministrazione e lasciare le decisioni sui futuri assetti organizzativi e strategici delle aziende sanitarie ai manager individuati per l'attuazione della ridisegnata organizzazione sanitaria, soprattutto in una fase di importanti e strutturali cambiamenti;
- mancano esattamente 45 giorni alla creazione della nuova Azienda sanitaria unica regionale;
- nonostante ciò, nel mese di giugno 2016, e più precisamente il 28, ovvero nello stesso giorno in cui il Consiglio regionale approvava la proroga degli attuali commissari, il commissario della ASL n. 8 ha deliberato il rinnovo e conferimento di appena 29 incarichi triennali di coordinamento di posizione organizzativa nelle varie strutture ospedaliere e negli uffici centrali, diversi dei quali di carattere puramente amministrativo;
- ancora l'8 luglio 2016 il commissario della ASL n. 8 si è ripetuto deliberando il rinnovo e conferimento di ulteriori 70 incarichi triennali di coordinamento di posizione organizzativa;

considerato che:
- l'istituzione della nuova Azienda sanitaria unica regionale dovrebbe avere come obiettivo principale proprio la razionalizzazione dell'organizzazione amministrativa, con la realizzazione di economie di scala e l'accorpamento degli uffici;
- inoltre gli incarichi di coordinamento di posizione organizzativa vengono affidati per un triennio, proprio in fase di avvio della nuova Azienda sanitaria unica regionale, creando così delle situazioni "de facto" difficilmente controvertibili, con tutto ciò che ne consegue in termini di contenzioso e danno erariale qualora il nuovo direttore considerasse le stesse non idonee al nuovo assetto organizzativo,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere se:
1) la frenetica attività degli ultimi mesi dei vari commissari delle ASL corrisponda alle linee guida e alla volontà espresse dalla Giunta regionale attraverso i propri atti;
2) fossero a conoscenza ed abbiano approvato le iniziative del commissario della ASL n. 8 di deliberare circa 100 incarichi triennali di coordinamento di posizione organizzativa e se siano stati valutati gli effetti che gli stessi avranno all'atto della soppressione delle ASL e la creazione dell'ASUR;
3) non ritengano opportuno intervenire per congelare le delibere sopraccitate e rinviare ogni opportuna valutazione sul conferimento di incarichi di coordinamento di posizione organizzativa al futuro direttore generale della Azienda sanitaria unica regionale.

Cagliari, 15 luglio 2016